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Reggio Calabria. Versace e Brunetti al concorso della Fondazione Scopelliti

elisabetta marciano

Reggio Calabria. Versace e Brunetti al concorso della Fondazione Scopelliti

mercoledì 19 Gennaio 2022 - 18:32

I massimi rappresentanti hanno portato i saluti dei due Enti all'ormai tradizionale concorso nazionale dedicata al Magistrato Antonino Scopelliti

REGGIO CALABRIA – Il sindaco ff della Città Metropolitana, Carmelo Versace, e del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, stamane, collegati via web, hanno preso parte alla premiazione del Concorso nazionale letterario, artistico,
musicale e multimediale “Antonino Scopelliti”, destinato agli studenti delle scuole di primo e secondo ciclo
d’Italia. Giunta alla terza edizione, l’iniziativa è promossa dalla Fondazione intitolata al magistrato vittima di un
agguato mafioso nel 1991, congiuntamente all’Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte
professionalità della scuola e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e della Città Metropolitana di
Reggio Calabria.

Nel segno della condivisione

«Le nostre Amministrazioni – ha detto Versace – non potevano non cogliere questo invito, sperando che la
collaborazione con la Fondazione “Scopelliti”, cui va il nostro più sentito ringraziamento, continui sempre
nel segno della crescita e della condivisione di percorsi stimolanti e avvincenti che, in un certo senso,
aiutino la Città Metropolitana a fare sempre meglio».
Ed un ringraziamento particolare, il vicesindaco
metropolitano, lo ha rivolto alla presidente della Fondazione, Rosanna Scopelliti, che «prosegue, nei suoi
diversi ruoli, in quel percorso di affermazione della legalità e del senso civico per la nostra città, per il
territorio metropolitano e per l’intera regione».

Politica accanto alla cultura

Versace si è, quindi, soffermato sul momento particolare che «noi tutti stiamo vivendo. Sarebbe stato
bello – ha spiegato – poter svolgere questa cerimonia in presenza, anche solo per poter abbracciare ogni
studente che ha preso parte a questo bellissimo concorso. Sono certo, infatti, che la politica debba sempre
più valorizzare simili iniziative di carattere culturale perché, soltanto così, la nostra realtà può elevarsi ed
affermarsi in palcoscenici nazionali che le appartengono. Bisogna, dunque, cogliere queste opportunità che
fanno della letteratura, dell’arte o della musica elementi essenziali di sviluppo sociale e civile ancor prima
che economico».

Il valore della memoria

Anche i complimenti del sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, sono
andati alla Fondazione “Scopelliti” promotrice di «un’iniziativa fondamentale per tenere vivo il ricordo e
l’esempio di persone che non ci sono più
, La Fondazione presieduta da Rosanna Scopelliti porta il nome
di una persona che ha dato la vita per il rispetto della legalità ed è importante ricordarlo perché,
probabilmente, non se ne parla mai abbastanza».
Poi, rivolgendosi direttamente alle studentesse ed agli
studenti collegati, il sindaco Brunetti ha detto: «Continuate così. Noi saremo sempre al vostro fianco ed
accanto a quanti si adoperano, quotidianamente, per l’affermazione dei valori legati alla cultura ed alla
legalità».

Il potere dei ragazzi

La presidente della Fondazione, Rosanna Scopelliti, nel ringraziare le istituzioni, ha spiegato come, sebbene
il concorso letterario nasca nel nome e nella figura di Antonino Scopelliti, «vuole essere anche uno stimolo,
giornaliero, su quelle che sono le tematiche di attualità importanti. Dei ragazzi informati –
ha affermato – sono studenti che riescono ad avere una propria idea e ad eccellere nella costruzione di una comunità cittadina consapevole, forte ed in grado di proporre senza dover soltanto accogliere passivamente le decisioni».

Il valore dello studio

«Consapevolezza e conoscenza – ha continuato Scopelliti – sono le chiavi contro il bullismo e le mafie.
Cittadini consapevoli sono dei cittadini che non possono essere presi in giro».
Parlando ai ragazzi, la
presidente della Fondazione ha consigliato: «Approfittate della scuola e dei vostri insegnanti per studiare
ed informarvi. Lo dico soprattutto ai partecipanti delle regioni del Mezzogiorno che, attraverso la
conoscenza del proprio territorio, delle proprie origini e radici, possono avere uno strumento decisivo
contro le mafie che va oltre la denuncia e si innesta nella formazione personale di un individuo». «Non c’è
spazio per l’illegalità –
ha concluso – quando ci sono cittadini consci che hanno ben chiaro il principio di una
comunità che va tutelata e protetta».

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