Grosseto-Reggina 2-2, per la salvezza bisogna aspettare ancora una settimana

Grosseto-Reggina 2-2, per la salvezza bisogna aspettare ancora una settimana

Grosseto-Reggina 2-2, per la salvezza bisogna aspettare ancora una settimana

domenica 23 Maggio 2010 - 22:04

Sarà decisiva l'ultima gara del campionato, domenica al Granillo contro l'Albinoleffe

La Reggina torna dalla Toscana con un punto ancora insufficiente per la salvezza matematica: il pareggio di Grosseto costringe gli amaranto a giocarsi tutto nella prossima partita, che è l’ultima di questa serie B, contro l’Albinoleffe allo stadio Granillo domenica prossima.

Nel primo tempo, la partita di Grosseto è decisamente scialba e priva di emozioni, anche se Bonazzoli e Missiroli sfiorano due volte il vantaggio dopo l’occasione flash, al primo minuto, di Esposito, unico lampo Grossetano.

Nella ripresa, invece, cambia tutto. I padroni di casa rientrano in campo con la coscienza che, visti i risultati maturati sugli altri campi, raggiungere i play-off diventa impossibile, e la Reggina riesce a passare in vantaggio con Nicolas Viola al 15° minuto su assist di Missiroli, un goal tutto reggino. Dopo altri 4 giri di lancette arriva il raddoppio con Vigiani su assist di Barillà.

Ma a quel punto viene fuori l’orgoglio dei padroni di casa, che di chiudere questa discreta stagione con una sconfitta davanti al proprio pubblico non ci vogliono proprio pensare. Ad accorciare le distanze ci mettono molto poco, appena altri 4 minuti dopo lo 0-2 amaranto. E a segnare il goal del momentaneo 1-2 è un ex reggino, poco rimpianto dalle parti di Reggio: Joelson appena entrato, che sigla la rete dell’ex e il primo goal stagionale su azione dopo 3 marcature tutte su rigore.

A quel punto il Grosseto si sbilancia alla disperata caccia del pareggio per strappare gli ultimi applausi ai propri tifosi, e la Reggina si difende con ordine provando a ripartire in contropiede. I soliti gravi sbagli, però, sono quelli in fase di finalzzazione. Prima Bonazzoli, poi Missiroli e infine Pagano divorano clamorosamente tre nitide palle-goal frutto di tre rapidi contropiedi. Erano le occasioni migliori per chiudere una partita in cui la Reggina avrebbe potuto ‘festeggiare’ la matematica permanenza in serie B, obiettivo minimo per salvaguardare un importante patrimonio dopo una stagione disastrosa e maledetta.

Maledetta, appunto: perchè al 94° minuto, in pieno recupero, l’arbitro Gava (che poco prima aveva negato un evidente rigore a Tedesco) decide di fischiare un calcio di rigore per il Grosseto a causa di un fallo ben al di fuori dell’area di rigore. E Consonni pareggia.

Il Grosseto, così, riesce nel proprio intento di uscire dal campo tra gli applausi dei propri tifosi.

La Reggina, invece, deve prepararsi a un’altra settimana di sofferenza. La retrocessione diretta in Lega Pro è matematicamente impossibile, ma bisogna assolutamente evitare lo spareggio play-out, per cui sono in lotta ben 8 squadre (Ancona, Reggina e Modena 51; Vicenza e Triestina 50; Padova 48; Mantova 47). La Reggina è padrona del proprio destino. Con una vittoria sull’Albinoleffe sarebbe certa della salvezza, e facendo un pò di calcoli statistici, anche un pareggio dovrebbe bastare. Dopotutto i lombardi non hanno alcun tipo di velleità di classifica: arriveranno in riva allo Stretto solo per la gloria. Non batterli significherebbe condannarsi clamorosamente a un pericolosissimo spareggio play-out.

La cabala, stavolta, potrebbe girare dalla parte amaranto: almeno così dicono i numeri. Nel girone d’andata, la Reggina ha perso tutte e tre le sfide inedite di questa stagione (Gallipoli, Sassuolo e Albinoleffe). Nel girone di ritorno, invece, ha vinto con Gallipoli e Sassuolo. Con l’Albinoleffe deve ancora giocare, e sarà la partita decisiva per la permanenza in serie B.

A proposito di serie B: facciamo il punto. Ancora pochi i verdetti. Nelle parti basse della classifica, non c’è nessuna novità rispetto alle retrocessioni di Salernitana e Gallipoli già matematiche dalla scorsa settimana.

L’ultima giornata decreterà la terza squadra che retrocederà in modo diretto (una tra Mantova, Padova, Triestina e Vicenza) e le altre due che disputeranno lo spareggio play-out. In corsa Frosinone (52), Ancona, Modena e Reggina (51), Vicenza e Triestina (50), Padova (48) e Mantova (47).

Per il Modena e il Vicenza non dovrebbero esserci problemi a vincere facile contro, rispettivamente, Gallipoli e Salernitana, entrambe già retrocesse. Le due squadre dovrebbero quindi salvarsi, così come la Reggina, di cui abbiamo già parlato. A giocarsi la permanenza in modo più decisivo saranno Frosinone (52), Ancona (51), Triestina (50), Padova (48) e Mantova (47). Incredibile cosa riserva il calendario proprio nell’ultimo turno per queste squadre: due scontri diretti (Ancona-Mantova e Frosinone-Triestina) e una difficilissima partita per il Padova, in casa contro il Brescia lanciatissimo verso la promozione in serie A. Alla luce della difficoltà di queste gare, potrebbe essere proprio il Padova a retrocedere direttamente a discapito del Mantova, che riuscirebbe così a giocarsi i play-out contro una tra Ancona e Triestina (più difficile per il Frosinone, a cui basta un pareggio in casa). Sarà comunque una lotta appassionante. Da notare l’incredibile capitombolo dell’Ancona, trascinato in basso da una grave crisi societaria dopo che, fino a meno di due mesi fa, era nei primissimi posti della classifica e per gran parte del campionato aveva disputato una stagione da vertice facendo sognare la serie A. Adesso, invece, i marchigiani rischiano grosso la C.

E’ invece più chiara la situazione nelle parti alte della classifica, dove ci si gioca la più ben prestigiosa promozione in serie A, anche se ancora non è stato sentenziato alcun verdetto. A giocarsi i due posti disponibili per la promozione diretta saranno Lecce (74), Brescia (72) e Cesena (71). Il Cesena è in vantaggio con il Lecce negli scontri diretti e per questo i salentini non possono ancora essere certi della promozione. Ma in casa contro il Sassuolo basterà un punto. Il Brescia è impegnato sul difficile campo di un Padova disperatamente a caccia di punti per non retrocedere, mentre il Cesena andrà sul più tranquillo Piacenza già salvo matematicamente. Anche qui è una bella lotta e potrebbe succedere di tutto. Le prime due saranno direttamente in serie A, l’altra si giocherà i play-off proprio contro Sassuolo, Cittadella e Torino. L’accesso di queste 3 squadre ai play-off è matematicamente certo: sia Crotone che Grosseto hanno abbandonato ogni velleità dopo i risultati maturati poche ore fa sui vari campi ella serie B. Bisognerà solo stabilire le posizioni di classifica, e quindi gli accoppiamenti. E dipenderà tutto, anche qui, da uno scontro diretto: Torino-Cittadella. Due squadre che, comunque vada, ai play-off potrebbero incontrarsi solo in un’eventuale finale ma non subito, nella semifinale. Il Torino sarà quindi la favorita dei play-off, almeno sulla carta, e il Sassuolo dovrà disperatamente cercare di evitarlo. Ma è molto difficile: quasi sicuramente poi gli abbinamenti dei play-off saranno Torino-Sassuolo e Cittadella contro la terza in classifica.

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