I due giocatori reggini purosangue hanno firmato uno splendido e meritato successo esterno nel turno infrasettimanale ottenendo un risultato importantissimo nella corsa salvezza
E’ la Reggina dei misteri, quella di questa tormentata stagione in serie B. Quando meno te l’aspetti, ecco che torna a brillare e convincere, riuscendo ad espugnare il ‘Del Conero’ di Ancona, vincendo laddove nessuno, quest’anno, c’era riuscito.
E lo fa grazie a due reggini purosangue, Antonio Barillà autore del vantaggio al 14° minuto e Simone Missiroli, match winner al 94° con una vera e propria prodezza dopo un’azione personale da stropicciarsi gli occhi.
Ma non solo Missiroli e Barillà: anche Marino, Adejo, Castiglia, lo stesso Breda: è una Reggina firmata -Casa Sant’Agata- quella che ha portato stasera a casa tre punti fondamentali nella corsa salvezza.
Oltre al risultato, arrivato appunto grazie alla straordinaria prodezza di Missiroli nei minuti di recupero, la Reggina ha sempre tenuto in mano il pallino della gara, letteralmente dominando nel primo tempo quando, senza le imprecisioni di Brienza e Cacia negli ultimi metri il risultato sarebbe stato molto più tondo. Invece al riposo è 1-1 a causa del pareggio di Mastronunzio al 32° minuto, nell’unica azione offensiva dei marchigiani degna di nota del primo tempo.
Ma la Reggina dopo il goal non molla e, sorpresa delle sorprese, riesce addirittura a reagire forse per la prima volta nella stagione, e mette nuovamente sotto gli avversari con un Rizzato, ex anconetano, a dir poco devastante sulla fascia sinistra.
Nel secondo tempo, però, l’Ancona viene fuori e rischia più volte di andare in vantaggio. Lo stesso Barillà salva il risultato con una vera e propria prodezza difensiva su un avversario lanciato solo a rete. La Reggina continua a provarci, ma i cambi (Bonazzoli, Pagano e Castiglia per Brienza, Cacia e Tedesco) sembrano non funzionare, e infatti il successo arriva grazie a un vero e proprio lampo di Missiroli che manda in estasi i tifosi.
Adesso domenica c’è il Torino, al Granillo, alle 12:30. L’imperativo è continuare a vincere, per dare finalmente continuità e provare a rialzarsi da una classifica ancora da incubo.
