L'intima vicinanza delle due città dello Stretto continua a 'esaltarsi' nelle tragedie: Reggio e Messina piangono insieme i morti dell'Alluvione di Scaletta e Giampilieri unite nel dolore e nell'identità dell'Area dello Stretto
Campeggia uno striscione tricolore, a piazza Duomo, in prima fila, sulle transenne posizionate per l’ordine pubblico. Recita così: -Reggio piange i suoi fratelli-.
Gli aliscafi e i traghetti che stamattina hanno collegato la sponda Calabra a quella Sicula dello Stretto si sono riempiti di cittadini Reggini e Calabresi che hanno sentito il dovere di avvicinarsi al dolore di Messina partecipando ai Funerali di Stato.
Sono tanti, è gente comune, che vive quotidianamente lo spirito identitario dello Stretto nell’intrecciarsi di studio, lavoro, amicizie, amori e divertimenti tra una sponda e l’altra, tra Villa e Ganzirri, tra Gallico e Tremestieri, tra Pellaro e Contesse, tra Reggio e Messina.
Anche il sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti è presente all’interno del Duomo in rappresentanza della città. Da segnalare anche la presenza del Gonfalone del Comune di Reggio, con una rappresentanza della polizia municipale, a dimostrazione dell’amicizia e del solido legame esistente tra le due città.
Già in tanti, nel corso della settimana, si sono ‘arruolati’ dalla Calabria e soprattutto da Reggio come Volontari della Protezione Civile e sono andati a Giampilieri e Scaletta per aiutare le operazioni di soccorso.
E proseguono le ‘Gare di Solidarietà’ organizzate dalle varie Associazioni che, da Reggio, stanno raccogliendo fondi e beni di prima necessità per i territori colpiti dall’Alluvione.
-Reggio piange i suoi fratelli-: è una triste giornata di lutto anche nell’altra sponda dello Stretto.
(foto Dino Sturiale)
