L'assessore comunale all'urbanistica ha anche annunciato il suo passaggio all'Udc
Se una corposa parte di maggioranza si è schierata contro il sindaco facente funzioni Giuseppe Raffa firmando un documento politico dal contenuto critico, all’interno di essa c’è chi si dissocia. A mostrare contrarietà al documento sottoscritto da esponenti di giunta e consiglio comunale, sono l’assessore all’urbanistica e neocentrista Demetrio Porcino (nella foto), così come i consiglieri pidiellini Bruno Ferraro, Paolo Gatto e Gaetano Tomasello. «L’azione amministrativa attuata negli ultimi otto anni ha consentito il raggiungimento di ambiziosi risultati. Lo scenario delineatosi avrebbe dovuto consentire un’agevole gestione politico-amministrativa della città fino al prossimo appuntamento elettorale, senza entrare nel merito dell’individuazione del candidato sindaco se non a tempo debito – dichiara Porcino – ed invece, improvvisamente, per ragioni che mi sfuggono, siamo in presenza di una profonda crisi che probabilmente presenta anche dei risvolti di natura amministrativa ma che in realtà appare piuttosto la riproposizione a livello locale delle fratture interne ad un Pdl che ancora tarda a divenire, e forse non lo diverrà mai, un vero e proprio soggetto politico». Porcino spiega che «rispetto a questa situazione ho ribadito più volte, da uomo libero e con autonomia di pensiero, che non sono interessato a prendere parte a dispute e nello stesso tempo ho manifestato la disponibilità a qualsivoglia confronto che abbia come obiettivo il bene della nostra comunità» e afferma che «per questo motivo ritengo assolutamente inadeguato il metodo del documento formalizzato prima ancora di avviare una approfondita riflessione collegiale e senza valutare attentamente le conseguenze estremamente dannose che potrebbero derivare alla città da prese di posizioni irragionevoli, irresponsabili e incomprensibili». «Tali considerazioni – prosegue – mi portano ad imprimere un’accelerazione ad un percorso, avviato da tempo, di avvicinamento alle posizioni dell’Udc verso il Partito della Nazione, che attualmente rappresenta l’unico soggetto politico in cui può riconoscersi ogni italiano moderato alla ricerca di una vera e propria capacità di governo oltre che di un profondo senso di responsabilità». «Da qui l’invito di adoperarsi a ricercare quella armonia e quella serenità necessarie a garantire la buona amministrazione del Comune, nella convinzione che l’intera classe dirigente attualmente sia ampiamente capace di proseguire una finora entusiasmante esperienza politica e amministrativa – conclude Porcino – qualora non dovesse riuscire un’operazione di cucitura, occorrerà assumersi la responsabilità dell’avvio di una stagione commissariale di cui certamente la nostra comunità non ha bisogno». «La democrazia è alla base della politica – dichiarano Ferraro, Gatto e Tomasello – noi tre consiglieri del Pdl, di cui uno addirittura portavoce del gruppo consiliare, abbiamo scoperto dalla stampa che il medesimo si è riunito presso un noto bar cittadino, complice una festa di compleanno e ha redatto un documento di critica al sindaco Giuseppe Raffa, senza consultare, né avvisare, né invitare gli stessi tre consiglieri comunali. Non entriamo nel merito di un documento di cui non vale la pena occuparsi, la lezione di chi professa e chiede partecipazione e poi esclude dalla stessa tre consiglieri comunali – dicono ancora – quindi sono stati violati non solo i diritti dei consiglieri e ci appelliamo al partito per i necessari e dovuti provvedimenti a carico di chi ha ritenuto uno sfregio alla democrazia isolare e discriminare alcuni consiglieri, ma soprattutto esternare la delusione verso chi chiede a Raffa maggiore partecipazione e a sua volta la nega a tre componenti del gruppo consiliare. Il nostro auspicio è che le dimissioni del sindaco Raffa possano servire non solo a ricompattare il gruppo consiliare del Pdl – chiudono Ferraro, Gatto e Tomasello – ma anche al mantenimento del governo di centrodestra nella città».
