Tanti dubbi su Loiero, ma poche idee anche in alternativa all'attuale governatore
Ancora nulla di fatto per la candidatura con cui il centrosinistra sfiderà Giuseppe Scopelliti alle prossime elezioni regionali. Sulla situazione si è espresso da Roma Pier Luigi Bersani, che ha indicato tra mercoledì e giovedì la data in cui si deciderà il candidato alla presidenza della Regione per Calabria e Campania.
Dopo il congelamento delle “primarie” che potrebbero comunque tenersi se le consultazioni in programma dessero un esito negativo, spuntano i nomi di tre possibili candidati, due dei quali sono di Cosenza, segno che il centrosinistra tenta di blindarsi nella sua roccaforte storica per lanciare l’offensiva al centrodestra.
Oltre all’ex superprefetto di Reggio Calabria (attualmente parlamentare del Pd), il partito di Bersani ha fatto uscire i nomi di Umberto De Rose, il presidente regionale di Confindustria e di Mario Oliverio, il presidente della Provincia di Cosenza, che nelle amministrative di giugno aveva battuto Pino Gentile. Queste due ultime ipotesi hanno suscitato delle perplessità. Quella di De Rose perché impedirebbe un eventuale accordo con Idv, il cui candidato, Pippo Callipo, è stato presidente di Confindustria proprio prima di De Rose. Perciò la competizione del centrosinistra sarebbe viziata dagli equilibri interni dell’associazione degli industriali calabresi. Inoltre, lo stesso De Rose fu candidato dal centrodestra nel 2002 a sindaco di Cosenza, e fu battuto da Eva Catizone, attuale leader regionale di Sinistra ecologia e libertà, che dovrebbe far parte dello schieramento di centrosinistra. La candidatura di Oliverio, al contrario, potrebbe provocare dei forti squilibri nella Provincia di Cosenza, visto che il rinnovo del consiglio provinciale risale ad appena sei mesi fa.
