Soffertissimo 2-1 contro un Gallipoli ormai spacciato che avrebbe meritato almeno il pari. In Videogallery tutti gli highlights
Quanta fatica per la Reggina che è riuscita a stento a superare la ‘pratica’ Gallipoli in una gara scialba, accesa solo da isolati spunti -d’autore- dei vari Brienza, Vigiani e Barillà. Proprio il giovane reggino purosangue, pilastro della nazionale Under 21, ha illuminato la partita all’11° minuto del primo tempo con uno splendido tiro da quasi 30 metri all’angolino, imparabile per l’eccellente Garavano che nel secondo tempo riusciva a fermare con un paio di ottimi interventi le più pericolose azioni amaranto.
Ma la Reggina, dopo l’eurogoal di Barillà, finiva lì e, con la testa, è uscita dal campo pensando di aver già portato a casa il risultato.
Il Gallipoli, seppur con evidenti limiti tecnici, non s’è mai rassegnato e ha mantenuto possesso palla e predominio territoriale, praticamente facendo la partita per tutta la gara.
A fine primo tempo la Reggina, nonostante il vantaggio, è uscita tra i fischi del pubblico.
A inizio ripresa la gara sembra assumere lo stesso copione, finchè Brienza al 58° si procura una punizione da ottima posizione. Proprio lui stesso tira e colpisce la traversa. Ma lì, solo a porta spalancata, c’è Bonazzoli che insacca la palla del 2-0.
Passano appena 4 minuti finchè Lazzari accorcia le distanze per i giallorossi con un bel goal che corona una splendida e rapida azione di rimessa.
Il goal dà coraggio agli ospiti, e la partita diventa un incubo per la Reggina. Breda decide per l’ennesima volta di chiudersi in difesa, rinunciando ad attaccare e difendendo il risultato con tre cambi che spostano completamente indietro il baricentro della squadra.
Gli ospiti, invece, iniziano a crederci e mandano in campo due attaccanti al posto di una seconda punta e di un difensore.
In questa fase, il Gallipoli sfiora più volte il goal del 2-2 che inguaierebbe in modo gravissimo la corsa della Reggina alla salvezza. Una Reggina che difende con affanno, e nelle uniche tre volte che riesce a concludere il contropiede, prima con una splendida serpentina di Vigiani e poi due volte con Brienza, diventa poi poco precisa in area di rigore e trova di fronte a se un ottimo Garavano che salva il risultato e continua a dare speranza ai suoi.
Ma è Marino, nel finale, che con una splendida parata garantisce alla Reggina un successo che avvicina l’obiettivo salvezza.
«I tre punti sono merito della squadra – ha detto lo stesso Marino in sala stampa – non certo mio per quella parata che a molti è sembrata difficile, ma in realtà è stata più facile di quanto non sia apparsa dall’esterno. Eravamo partiti forse, poi non riuscivamo a palleggiare bene, per fortuna abbiamo iniziato bene anche la ripresa trovando subito il raddoppio, poi è arrivato quel gol che ha riaperto i giochi. Non era scontato vincere, perchè loro non avevano niente da perdere e oggi, per noi, contava solo il risultato. In campo cerco di essere sempre tranquillo ed attento, dopo l’errore contro il Torino ho continuato a lavorare in allenamento, per fortuna le cose sono andate per il verso giusto nel prosieguo del campionato e mi auguro continuino a farlo in queste due ultime gare in cui la salvezza dipende unicamente da noi. Sono consapevole di poter ancora migliorare in tanti aspetti».
Alla fine, nonostante il risultato finale di 2-1 premia gli amaranto, i tifosi di casa fischiano mentre gli ospiti applaudono un Gallipoli che adesso, pur vincendo le ultime due gare, difficilmente riuscirebbe ad evitare la retrocessione diretta: anche i play-out sarebbero un miracolo. Per i salentini sarebbe stato meritato quantomeno il pareggio, forse il risultato più giusto per quanto visto in campo. L’allenatore Ezio Rossi, infatti, al termine della partita ha voluto ringraziare i suoi giocatori: «Devo fare i complimenti ad i miei ragazzi, perchè stiamo cercando in tutti i modi di onorare il campionato senza falsarlo. Oggi avevamo tredici effettivi a disposizione a cui abbiamo aggiunto quattro ragazzi della Primavera, ho accettato quest’incarico pur sapendo di non percepire una lira per il mio lavoro. Ci alleniamo con quindici palloni e dobbiamo fare attenzione a non perderne nessuno, ci sono tutta una serie di situazioni chen nel professionismo non devono esistere e che magari un giorno racconterò. Mi auguro che i miei ragazzi abbiano la possiblità di trovare una squadra mettendosi in mostra per la prossima stagione, perchè alcuni di loro non hanno neanche i soldi per pagare l’affitto. La Reggina è partita benissimo oggi, poi ha iniziato a sentire il peso della partita. Avevamo di fronte una buona squadra, basta leggere i nomi che c’erano in panchina, non posso sapere cosa sia successo in seno all’ambiente amaranto e dire perchè adesso si trova in quella posizione».
Felice per il risultato ma ancora pensieroso per l’obiettivo salvezza, invece, l’allenatore reggino Roberto Breda: «Oggi era importante conquistare i tre punti, si giocava una partita dall’alto contenuto emotivo, adesso la qualità delle prestazioni non è certo un obiettivo primario. La partita poteva essere chiusa prima, si doveva rischiare di meno, per fortuna Marino ha fatto una grande parata. Sono conteto per il nostro portiere che dopo il momento difficile successivo alla gara contro il Torino si è ripreso e forse ne è uscito ancor più forte. Non dobbiamo fare tabelle, perchè sono coinvolte tantissime squadre nella lotta, abbiamo l’unico obiettivo di far punti. Nessuna partita è scontata, basta guardare la partita di oggi contro il Gallipoli che non sta regalando niente a nessuno, contro il Crotone prima del gol subito avevano tirato in porta solo loro».
La Reggina ha raccolto più di quanto meritato dopo tante partite in cui è accaduto il contrario, e adesso andrà a Grosseto prima di ospitare nell’ultima partita un Alibinoleffe già salvo. La quota salvezza è aumentata notevolmente, e senza 52-53 punti molto probabilmente si precipiterenbbe in Lega Pro.
La Reggina è lì a un passo, ma per concludere con un minimo di dignità questa maledetta stagione dovrà ancora sudare 180 minuti.
