Da Nardini e Aglietti parole di amore per Reggio e la Reggina, che però esce ancora una volta battuta dal Castellani, anche se avrebbe meritato almeno il pareggio
La Reggina torna a inghiottire il boccone amaro della sconfitta che mancava da quasi due mesi: era il 28 gennaio e gli amaranto venivano battuti a Piacenza per 3-2 per mano di un ex, Davide Cacia, che segnava una doppietta. Dopo quel k.o., il team di Atzori aveva ottenuto 7 risultati utili consecutivi ma adesso si è fermato nuovamente quando ha incontrato di fronte a sè altri ex come Riccardo Nardini e soprattutto Alfredo Aglietti, oggi allenatore dell’Empoli ma indimenticato capitano-bomber e capocannoniere della serie C1 1995 quando la Reggina otteneva una grande promozione in serie B.
Il posticipo della 32^ giornata di serie B non è stato di certo un match emozionante: le due squadre sono scese in campo avvertendo subito l’importanza della posta in palio, e nè una nè l’altra sono state in grado di imporre un certo tipo di gioco che molte altre volte hanno invece portato avanti con entusiasmo in questo campionato senza dubbio positivo, a prescindere da come andrà a finire, sia per l’Empoli che per la Reggina.
Dopo 30 minuti di sostanzale equilibrio, il finale del primo tempo è tutto targato amaranto. La Reggina attacca e sfiora il vantaggio, che meriterebbe senza dubbio. Purtroppo, però, nessuno riesce a buttare la palla dentro e quando anche Bonazzoli sbaglia il più facile dei gol, allora qualcuno già capisce che è una serata-no.
Al 32° minuto, infatti, Rizzato si rende protagonista di un’ottima azione sulla sinistra, e riesce a mettere in mezzo un assist al bacio per Bonazzoli che però spara alto.
E’ sempre lui, però, il bomber di Asola, a rendersi pericoloso con due splendidi tiri da fuori, prima al 34° e poi al 44°: in entrambi i casi il portiere Empolese Pelagotti è pronto e devia il pallone in calcio d’angolo.
L’inizio del secondo tempo, però, è completamente ribaltato. L’Empoli attacca a testa bassa, la Reggina sembra non esserci più e i padroni di casa sfiorano più volte il vantaggio finchè non lo trovano, al 15°, complice una serie di errori dei difensori amaranto, specialmente di Costa e Acerbi che lasciano troppo spazio a Coralli che riesce a difende una palla molto preziosa in area, attende il momento giusto e dà l’assist migliore a Forestieri, giovane italo-argentino che dribbla Adejo e si ritrova solo a un passo da Puggioni, che a quel punto non può far nulla per impedire al pallone di finire in rete.
La Reggina rialza subito la testa, reagisce, torna in attacco ma non ci sono tante idee e lo fa più col cuore che con la testa, più con la grinta che con le gambe. Non riesce a tirare mai in porta, si rende pericolosa solo dai calci piazzati e nonostante questo sfiora più volte il pari, che in fin dei conti sarebbe assolutamente meritato specialmente per l’occasione del 69°, quando su una punizione di Nicolas Viola è Stovini a deviare in angolo miracolosamente un pallone che altrimenti sarebbe diventato facile preda di Acerbi solo davanti al portiere, e poi soprattutto per il gol realizzato dallo stesso Acerbi a pochi secondi dallo scadere, in posizione assolutamente regolare di almeno un metro e mezzo, ma sbandierato dal guardalinee per un fuorigioco inesistente.
Atzori dopo il gol dell’Empoli aveva provato a rimescolare le carte mandando in campo Campagnacci, Montiel e Sarno, all’esordio con la Reggina, ma non c’è stato niente da fare e, anzi, al 92° minuti Coralli s’è clamorosamente divorato il gol del 2-0.
Queste le parole dello stesso Atzori dopo la gara: -C’è stata confusione nella quantità di passaggi che abbiamo sbagliato, diventa difficile organizzare una trama di gioco se i palloni che oltrepassano il centrocampo sono sistematicamente sbagliati. Abbiamo fatto meglio nel primo tempo e all’intervallo i ragazzi mi sembravano decisi a continuare sullo stesso livello della prima frazione, purtroppo ci siamo fatti trovare impreparati nell’occasione del gol come in altre circostanze. Non siamo riusciti ad organizzare una rimonta, ho provato a capovolgere la gara con Campagnacci e Sarno ma non abbiamo trovato la soluzione giusta per andare in porta. Potevamo fare sicuramente meglio, il secondo tempo è stato inferiore alle nostre potenzialità, loro sono stati bravi ad affrontare i secondi 45′ con maggiore cattiveria e determinazione. Dovevamo avere maggiore personalità nelle giocate, nella costruzione, nella fase di possesso. Guardiamo avanti, lavoriamo per migliorarci-.
La pensa così anche Bonazzoli: -C’è ramarico e rabbia, perchè dopo un primo tempo buono, il gol subito ci ha fatto perdere un pò di lucidità. Tanti passaggi sbagliati, invece di giocarla preferivamo buttarla sù facendo confusione. Non riusciamo a finalizzare come all’inizio. Contro il Livorno ci aspetta una partita fondamentale perchè si tratta di uno scontro diretto contro una squadra che è dietro di pochi punti dietro di noi-.
Parole molto dolci per Reggio e la Reggina dai suoi ex-giocatori, oggi avversari. Il trainer Empolese Aglietti ha detto che -L’Empoli mi è piaciuto, avevamo preparato bene la gara ma ripartivamo sbagliando troppi palloni. Il nostro 4-2-3-1 ci permette di dare pochi punti di riferimento, oggi Musacci più che il trequartista doveva impedire a Nicolas Viola di fare gioco e mi pare che le cose siano andate bene- – Al di là dei tre punti conquistati, il tecnico dei toscani conserva una parte di cuore sulla sponda orientale dello Stretto: -quando vedo una maglia amaranto con l’undici è come se fosse ancora mia, sono felice per il campionato che sta facendo la Reggina, certo stasera speravo vincesse l’Empoli, ma già dalla settimana prossima tornerò a tifare per la mia ex squadra e mi piacerebbe ritrovarla nei playoff, dove può arrivare tranquillamente, per giocarci qualcosa di importante. Certo, non sarà facile per nessuno giocarsi, eventualmente, la promozione al Granillo, lì scende in campo il dodicesimo uomo in campo-.
Belle anche le parole di Nardini, protagonista della stagione in cui la Reggina riuscì a ottenere la salvezza in serie A contro tutti i pronostici nell’anno della penalizzazione di 15 punti (poi ridotti a 11) con Walter Mazzarri in panchina: -Una vittoria importante, come tutte le vittorie che si verificano in questa fase del campionato. La Reggina è un’ottima squadra, ha fatto la sua partita e giocando alla pari, stavolta, l’abbiamo spuntata noi. Mancavano giocatori importanti che conosco, ma sono venuti qua a giocare al meglio e credo che i playoff siano alla loro portata. Essere cittadino onorario di Reggio è un onore, far parte di quella cavalcata con mister Mazzarri è stato bellissimo. Ricordo che venire al Granillo per qualsiasi squadra diventava difficile, pareggiammo con l’Inter scudettata di Mancini, battemmo il Milan. Ho incontrato il presidente e l’ho salutato con affetto-.
Adesso per la Reggina inizia un’altra settimana importante per preparare una gara fondamentale per i play-off, lo scontro diretto di domenica sera, al Granillo, contro il Livorno che insegue ad appena 3 punti.
