REGGIO CALABRIA – Esplode lo scontro interno tra il sindaco Falcomatà e il PD provinciale e regionale, è arrivato a un punto di rottura. Il Partito Democratico nazionale dovrebbe intervenire a ore . La situazione è esplosa con il rimpasto improvviso deciso da Falcomatà, ormai prossimo alla decadenza da sindaco dopo l’elezione in Consiglio Regionale, che ha destituito senza consultazione gli assessori dem Paolo Malara e Anna Briante, sostituendoli con Alex Tripodi e Annamaria Curatola.
L’ulteriore deflagrazione è arrivata con l’ingresso in giunta di Mary Caracciolo, ex esponente di Forza Italia ed ex leader dell’opposizione anti-Falcomatà: una scelta che ha lasciato interdetto l’intero panorama politico cittadino.
IL PD ACCUSA FALCOMATA’ DI GESTIONE PERSONALISTICA
Il PD locale e regionale ha accusato il sindaco di gestione personalistica del potere, mancanza di collegialità e metodi inaccettabili, annunciando decisioni imminenti. Falcomatà ha replicato denunciando un tentativo del partito di ostacolarlo, chiamando in causa il segretario regionale Nicola Irto e rivendicando una linea politica autonoma, dichiarando di voler “cambiare il volto del Pd”.
Intanto, nel PD stanno confluendo fedelissimi del sindaco, a partire dal vicesindaco Paolo Brunetti, con l’obiettivo dichiarato di costruire una corrente “falcomatiana”.
Lunedì il Consiglio comunale dovrà formalizzare la decadenza di Falcomatà: se mancheranno anche pochi voti della maggioranza, il Comune rischierà la caduta e il commissariamento.
Nel centrodestra prevale lo stupore, tranne il consigliere Massimo Ripepi, che parla di fallimento politico del PD e della gestione Falcomatà, giudicata la più disastrosa degli ultimi anni.
