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Reggio. Il Gom ha problemi all’impianto elettrico, Conia minaccia sfracelli: Scaffidi lo rassicura

Redazione

Reggio. Il Gom ha problemi all’impianto elettrico, Conia minaccia sfracelli: Scaffidi lo rassicura

mercoledì 29 Giugno 2022 - 12:00

Tempestiva interlocuzione da parte dello stesso commissario straordinario del Grande ospedale metropolitano. Il vicepresidente di demA: presto un incontro

REGGIO CALABRIA – Grande ospedale metropolitano, Michele Conia “va alla guerra”; anzi, no.

In mattinata, agguerritissima presa di posizione del consigliere metropolitano delegato e vicepresidente demA riguardo ai ritenuti mali del Gom di Reggio Calabria. «Non solo carenze di organico, non solo carenze strumentali ed organizzative. Da qualche tempo carenze strutturali di base. L’impianto elettrico di tutto il Gom va fin troppo spesso in blocco, determinando la sospensione dell’erogazione d’elettricità e l’avvio del gruppo elettrogeno, assolutamente inadeguato alle necessità – scrive Conia -. Ne consegue quindi il blocco delle sale operatorie e delle attività diagnostiche strumentali a tutti i livelli (radiologia, laboratori, radioterapia), che devono essere riservate alle sole urgenze. Il blocco dei computer rende inoltre ulteriormente complicato l’utilizzo di tali strumentazioni anche nell’emergenza. Questo significa pazienti e personale non in sicurezza, cittadini non in sicurezza, dal momento che il Gom è centro hub per tutta la provincia».

«Inaccettabile. Non ci sono più scuse»

Il consigliere metropolitano delegato Michele Conia

Peraltro, aggiunge il consigliere metropolitano, «in una regione con la sanità ridotta al lumicino, in cui nessuna cura è garantita, in cui tutti gli ospedali lamentano gravissime carenze, in una regione che finanzia le regioni del nord con una massiccia emigrazione sanitaria, in un Paese che si vuole definire civile, tutto questo è inaccettabile.

Non ci sono più scuse, non ci sono più commissari piovuti dal cielo e ignari anche di dove si trovino: il presidente Occhiuto si ricorderà finalmente di ricoprire questo ruolo ed intervenire, come comunque dovrebbe anche per il ruolo che gli elettori gli hanno assegnato, o ha deciso di rinunciare alla cura dei suoi cittadini e consegnarla definitivamente al privato e alle altre regioni?»

Pronti alla mobilitazione per una Sanità diversa a Reggio

Di qui, la prospettata mobilitazione. «Noi non staremo a guardare: organizzeremo presidi e proteste – così Conia -, denunceremo lo stato delle cose in tutte le sedi competenti, perché la salute è un diritto costituzionale e deve essere garantito a tutti e tutte».

Ma Scaffidi si fa parte diligente…

Gianluigi Scaffidi
Gianluigi Scaffidi, commissario del Gom

Ma c’è una novità: tempo di tirar fuori le sue proteste, ché Conia si vede immediatamente contattato dal commissario straordinario del Gom. Di qui l’istantaneo ringraziamento da parte di Conia nei confronti di Gianluigi Scaffidi «che, a seguito della nostra nota afferente al blocco delle sale operatorie al Gom per disservizi dell’impianto di energia elettrica, ha celermente contattato il consigliere metropolitano e vicepresidente di demA Michele Conia per rassicurarlo su quanto avvenuto e anche sulle responsabilità della società fornitrice di energia e sull’impegno a vigilare affinché situazioni simili non abbiano a ripetersi.

Il movimento demA ha apprezzato molto le parole del Commissario con il quale presto ci sarà un incontro per discutere e collaborare sulla situazione sanitaria».

AGGIORNAMENTO. Le parole del commissario

Il commissario straordinario del Gom Gianluigi Scaffidi ha comunque poi inoltrato una sua replica agli addebiti mossi dal consigliere metropolitano Michele Conia.
«Non risponde al vero l’affermazione che le attività diagnostiche e delle sale operatorie siano state bloccate a causa del blackout. Infatti, la presenza di cinque gruppi elettrogeni e di continuità garantisce l’erogazione di energia elettrica in ospedale anche in situazioni di emergenza permettendo lo svolgimento delle attività del blocco operatorio, benché a regime ridotto, il funzionamento delle apparecchiature elettromedicali e diagnostiche, nonché la depurazione delle acque, sebbene non la climatizzazione.

La situazione denunciata dal consigliere Conia, com’è facile comprendere, non è di responsabilità del Gom di Reggio Calabria, ma è riconducibile ad una interruzione dell’erogazione della corrente elettrica da parte dell’Enel, dovuta ad un guasto alla rete elettrica occorso su via Vallone Petrara. Il guasto in questione è seguito ad una anomalia registrata già nella notte di lunedì sulla rete di via Melacrino, dalla quale il presidio “Riuniti” dipende. A causa di questa l’approvvigionamento elettrico del presidio “Riuniti” è stato dirottato su via Vallone Petrara, dove poi si è avuto un guasto ben più serio».

«Pronta reazione. Il Prefetto informato dell’accaduto»

In tutti i casi, fa sapere Scaffidi, «il Gom di Reggio Calabria ha reagito con grande prontezza, mobilitando uomini e mezzi per il governo e la sorveglianza dei gruppi elettrogeni e di continuità, gli ascensori e le centrali idriche, e limitando al minimo le incontrovertibili difficoltà. È stato anche attivato l’intervento di un generatore di corrente di proprietà del gestore della linea elettrica, ma del quale non c’è stato bisogno.

In riferimento a quanto accaduto, già nella giornata di ieri, il Gom di Reggio Calabria ha ufficialmente informato S. E. il Prefetto di Reggio Calabria circa l’interruzione di energia elettrica al presidio “Riuniti”.
Dispiace che il firmatario della nota, persona di grande correttezza istituzionale, abbia inteso non controllare gli accaduti con la Direzione risparmiando così un attacco strumentale al Gom che – come illustrato – è stato vittima al pari di tutti i cittadini della zona di un disservizio causato da terzi.
Il “colpo da battere” richiesto al Presidente Occhiuto forse sarebbe doveroso, a tutela dei cittadini, che lo battesse la Città metropolitana nei confronti dell’Enel».

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