Niente ostilità fino a mercoledì quando all'Ars si accenderà il dibattito sulla riforma degli enti intermedi
di Carmelo Caspanello
PALERMO – Precaria tregua nel centrodestra, alla Regione, dopo la bocciatura della legge salva-ineleggibili che ha lacerato la coalizione. Niente ostilità, quindi, almeno in attesa dei prossimi eventi. Mercoledì torna all’Ars il ddl sulle Province e quello sarà il banco di prova sulla tenuta della maggioranza. Se dovrebbe sapere di più dopo il blitz, confermato per oggi, di Giorgia Meloni a Catania, nel pieno dei festeggiamenti in onore di S. Agata, patrona della cuttà etnea. La visita della premier potrebbe rappresentare un’occasione per affrontare le prossime scadenze politiche in Sicilia, in compagnia di Schifani e La Russa. Giorgia Meloni, sarà a Catania alle 17 e si recherà in visita allo stabilimento Polo 3SUN Gigafactory. Possibile anche l’omaggio a S. Agata.
La situazione resta tesa
La situazione resta tuttavia tesa, soprattutto per quanto riguarda il dibattito sul disegno di legge sul ripristino del voto diretto nelle ex Province, un banco di prova cruciale, come dicevamo, per l’unità della coalizione. Tornando al ddl salva-ineleggibili, Il deputato regionale della Lega, Salvo Geraci, ha sollevato critiche nei confronti della recente polemica scatenatasi attorno all’esito del voto segreto in Parlamento che ha portato alla bocciatura e alla crisi. Secondo Geraci, quando una maggioranza parlamentare emerge da un voto segreto, la successiva “caccia alle streghe risulta priva di significato, poiché la segretezza del voto permette ai deputati di esprimere liberamente le proprie valutazioni senza alcun condizionamento”.
Il dibattito sulle Province
Il dibattito politico si è acuito anche durante le trattative per la distribuzione delle eventuali candidature alle presidenze provinciali, con frizioni evidenti tra i partiti del centrodestra. La Dc si mostra determinata a far valere il proprio peso, minacciando addirittura di correre da sola. Le incertezze si estendono anche alle prospettive di candidature a Palermo, con Schifani che sostiene Marcello Caruso, mentre Forza Italia e Lega avanzano aspirazioni concorrenti. Le variabili in gioco sono molteplici, e alcuni suggeriscono di non affrettarsi nelle decisioni, proponendo la possibilità di posticipare le elezioni per le Province a ottobre. La politica siciliana, in questo momento, sembra un campo minato di incertezze e solo il tempo dirà se la tregua temporanea si trasformerà in una stabile pace o in una nuova ondata di conflitti nel centrodestra. Il clima si è rasserenato in quanto in Fdi è prevalsa la linea delle colombe. Almeno per il momento.
