Processo d'appello per il killer di Camaro e la banda che riforniva di droga la zona anche durante la latitanza in Calabria di Costantino
Messina – Si è aperto il processo d’appello sulla retata anti droga che ha smantellato la gang che faceva capo a Claudio Costantino, condannato per il duplice omicidio di Camaro del 2 gennaio 2022.
Il processo d’appello
I giudici di secondo grado sono ora chiamati a valutare la sentenza emessa nel settembre 2024 dal giudice per l’udienza preliminare Salvatore Pogliese alla fine del processo in abbreviato. Sentenza che ha deciso condanne per tutti. Condanne che l’Accusa, retta dal sostituto procuratore Giuseppe Lombardo, vorrebbe venissero confermate. E’ stata questa la sua richiesta, alla prima udienza del processo d’appello: confermare quel verdetto, con qualche lieve “aggiustamento”.
Il PG ha infatti chiesto la riduzione della condanna a 12 anni per Francesco Amante, condannato a 18 anni e un mese in primo grado: da due episodi, infatti, secondo l’Accusa, Amante deve essere scagionato o il reato da lui commesso deve essere considerato “di lieve entità”. Per il PG va scagionato da un episodio anche Costantino. Per lui l’eventuale assoluzione da una accusa cambia poco, anche perché ha sulle spalle la condanna a 20 anni per l’omicidio di Giuseppe Cannavò e Giovanni Portogallo. Per tutti gli altri l’Accusa vuole la conferma integrale del verdetto del settembre 2024
La sentenza di I grado
Il GUP aveva inflitto 20 anni a Costantino, 12 anni in continuazione a Francesco Ferrante, 9 anni e 3 mesi ad Alessandra Patti, compagna di Costantino, 14 anni a Francesco Genovese, 10 anni a Giuseppe Genovese, 3 anni e mezzo ad Albino Misiti, 12 anni a Francesco Amante (in continuazione con le precedenti condanne), 10 anni a Giuseppe Saffioti.
Si tornerà in aula per dare la parola ai difensori, gli avvocati Salvatore Silvestro, Domenico Andrè, Filippo Pagano, Carlo Taormina, Giuseppe Bonavita, Francesco Collia e Tindaro Celi, poi la Corte emetterà la sentenza.
Traffico e spaccio durante la latitanza
La retata della Squadra Mobile era scattata all’inizio del 2024 con 10 arresti. In manette erano finiti i complici nel traffico e spaccio di droga che aveva come base Camaro e si snodava fino alla Calabria, continuando anche durante la latitanza di Costantino per il duplice omicidio del 2022 e dopo il suo arresto.
