Seduta "calda" del Consiglio comunale. Gli assessori rispondono ai quesiti dei consiglieri e chiedono al presidente del Consorzio perché a Taormina si accetta la transazione e a Giardini no
GIARDINI NAXOS – La situazione debitoria e creditoria determinatasi in seno al Consorzio per la rete fognante tra i Comuni di Giardini Naxos e Taormina (gli altri due Comuni consorziati sono Castelmola e Letojanni) è stata al centro dell’ultima seduta del Consiglio comunale giardinese. L’assemblea si è riunita in un clima teso. Presenti in aula per l’Amministrazione di Giardini gli assessori Ferdinando Croce, Gioacchino Castronovo, Fulvia Toscano ed Ivano Cantello. I quali hanno fatto osservare come il presidente del Consorzio rete fognante eletto dai soci del Consorzio (presente alla riunione, ndr) dovrebbe essere “in quanto presidente di un organo di gestione, figura super partes, in grado di gestire in modo imparziale la società in house di cui è rappresentante legale”.
I consiglieri presenti (tra loro Bosco, Fichera e Leotta, che hanno chiesto la convocazione della seduta) hanno invocato chiarezza sulla delicata situazione economica del Consorzio e di stabilire l’ammontare dei debiti che il Comune deve riconoscere. Gli assessori hanno risposto alle domande dei consiglieri e hanno formulato a loro volta quesiti al presidente Alfredo Elia Mandri.
Quest’ultimo ha asserito che nel 2023 non ci sarebbe stato nessun aumento dei costi. Dal canto loro, gli amministratori giardinesi sottolineano che l’aumento dei costi del servizio alla luce di tutto quello che sta emergendo non è imputabile a Giardini Naxos. Non è stato specificato, tuttavia, come si intenderebbe chiudere i debiti pregressi. Parliamo di una transazione con Taormina di circa 4 milioni, al 50%, che passa dalla Commissione di liquidazione. Il Comune di Giardini, dal canto suo, chiede di transigere la sua spesa in maniera bonaria ed immediata per il valore stabilito dallo stesso Consorzio in sede giudiziale. Gli assessori di Giardini si sono chiesti perché il presidente sconti del 50% debiti certi e definiti a Taormina e rischia l’esito quasi scontato a favore del Comune di Giardini di un giudizio legale. Gli amministratori rimarcano che il presidente è stato nominato dal sindaco di Taormina Cateno De Luca.
Il Comune di Giardini, è stato fatto inoltre notare, si è attivato per addivenire ad una soluzione bonaria, approvando in Giunta la transazione e richiedendo il parere al Collegio dei revisori per l’importo originariamente richiesto dal Consorzio. La proposta è di una transazione al 20% (per un importo da versare pari a circa1 milione e 600mila euro, secondo quanto richiesto dalla nuova gestione del Consorzio). Il Consorzio, però, rifiuta l’accordo transattivo perché nel frattempo ha rideterminato gli importi del 2011. Ad avviso degli assessori giardinesi il consorzio e i suoi amministratori avrebbero le idee confuse e apparirebbero inattendibili i bilanci, approvati dopo molti anni di ritardi “e la responsabilità – si sottolinea – non è certamente dell’attuale esecutivo”.
In aula è stata chiesta chiarezza su questa vicenda e di accendere i riflettori e se necessario denunciare le irregolarità alle autorità compenti. Nel corso della seduta è emersa una narrazione diversa rispetto ai fatti sin qui resi pubblici.
