La candidata sindaca del centrosinistra attacca le ultime amministrazioni comunali
«La retrocessione del Messina in Eccellenza rappresenta una ferita profonda per tutta la città, rispetto alla quale certo non sono indenni da corresponsabilità le due ultime amministrazioni De Luca e Basile, che si sono disinteressate del capitolo calcio». Lo dichiara Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra a Messina, intervenendo sul futuro del calcio cittadino dopo la retrocessione dell’Acr Messina.
«Da sindaca — aggiunge Russo — mi impegnerò personalmente affinché si possa lavorare a un percorso di ripescaggio immediato in Serie D con l’attuale società, che non ha trovato in questi mesi interlocutori concreti per programmare il futuro del calcio giallorosso».
Per la candidata sindaca della coalizione di centrosinistra «è necessario aprire immediatamente un confronto con istituzioni sportive, imprenditoria sana e tutte le realtà cittadine disponibili a sostenere un progetto serio, credibile e trasparente. Messina ha una tifoseria straordinaria e una tradizione calcistica che meritano ben altro destino di quello attuale. E il nostro “Franco Scoglio”, in prospettiva, dovrà essere destinato non solo a concerti ed eventi musicali, come è stato negli ultimi anni».
Per la Russo, il rilancio del calcio messinese dovrà partire anche da un ritorno simbolico e identitario: «Messina deve tornare a giocare allo stadio “Giovanni Celeste”. Quello stadio rappresenta memoria, appartenenza e passione popolare. Riportare la squadra nel cuore della città significherebbe ricostruire un legame autentico tra tifosi, quartieri e colori giallorossi».
«La retrocessione di questo play-out, bisogna ricordare, è figlia della gestione sportiva della passata stagione che è sotto gli occhi di tutti gli sportivi e che porta anche l’innegabile firma della famiglia Sciotto per via di un pesantissimo -14 in classifica», ha sottolineato ancora la Russo.
«Nel corso degli ultimi anni abbiamo sentito a più riprese parlare anche l’assessore uscente Finocchiaro di Sud chiama Nord del progetto “San Filippo Sport Valley”, che avrebbe dovuto consentire un rilancio nell’impiantistica sportiva cittadina e un conseguente rilancio sportivo. Tutte parole al vento. Così come quelle sulla concessione pluriennale del “Franco Scoglio”. Sarebbe opportuno che ognuno si assumesse le proprie responsabilità per questa stagione nata male e finita peggio per l’Acr Messina. Responsabilità che non esulano da quelle politiche», ha aggiunto l’esponente del PD.
Richiesta di incontro urgente
«Il futuro del calcio messinese non può essere affrontato nel silenzio o nell’indifferenza. Prendiamo atto dell’assunzione di responsabilità da parte dell’attuale società, subentrata in una condizione sportiva compromessa dalla gestione Sciotto della passata stagione, ma dopo la retrocessione dell’Acr Messina in Eccellenza serve immediatamente chiarezza collettiva. Anche politica, con Basile e Finocchiaro che non possono fare finta di nulla a fronte di enormi responsabilità».
Lo afferma Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra a Messina, che nelle scorse ore ha formalmente richiesto un incontro urgente con la dirigenza dell’Acr Messina alla presenza di tutti i candidati alla carica di sindaco della città.
«Abbiamo chiesto alla società un confronto immediato — spiega Russo — perché riteniamo che il destino del calcio cittadino non appartenga soltanto a una società sportiva, ma all’intera comunità messinese. È necessario capire quali siano le reali prospettive del club, quali margini esistano per un percorso di rilancio e come le istituzioni possano contribuire concretamente a salvaguardare il patrimonio sportivo rappresentato dall’Acr Messina».
Per la candidata del centrosinistra, il tavolo dovrà servire a costruire un percorso condiviso che abbia come obiettivo il rilancio della squadra e il tentativo immediato di ripescaggio in Serie D. «A scanso di equivoci: si tratta di un impegno reale che il centrosinistra porterà avanti, non certo un modo per raccattare voti in campagna elettorale. Messina merita una società stabile, una programmazione seria e una visione che restituisca dignità ai tifosi e alla storia calcistica della città. Serve unità istituzionale e serve farlo subito. Cominciando con il parlare di concessioni pluriennali degli impianti sportivi. Ci auguriamo che la proprietà dell’Acr Messina e gli altri candidati sindaco accettino l’incontro, già entro questa settimana».

Ma basta…. La campagna elettorale si fa cercando i voti…….
….ma non si devono alleare x le regionali? ….mi sto confondendo…. aiutatemi!!!!