La "fuffa" di Capacity e lo sbaraccamento reale dell'operazione De Luca - Tempostretto

La “fuffa” di Capacity e lo sbaraccamento reale dell’operazione De Luca

Rosaria Brancato

La “fuffa” di Capacity e lo sbaraccamento reale dell’operazione De Luca

giovedì 20 Settembre 2018 - 09:03
La “fuffa” di Capacity e lo sbaraccamento reale dell’operazione De Luca

Il progetto Capacity ha ottenuto 86 milioni di fondi ma al momento i possibili beneficiari sono 51 nuclei familiari aventi diritto. Finora le somme liquidate sono pari a 209 mila euro. Eppure gli ex amministratori contestano al sindaco di "aver copiato".

Nel replicare al sindaco De Luca l’ex amministrazione Accorinti, attraverso gli ex assessori De Cola e Signorino, a proposito di Capacity dichiarano: “Si è appropriato dell’idea precedente di risolvere l’emergenza baracche con l’acquisto di alloggi, Capacity. Messina è rientrata tra i primi vincitori del bando Periferie (DPCM 25 maggio 2016) ed è beneficiaria di 18 milioni; fino a maggio 2018 tutto procedeva regolarmente: erano stati trasferiti al Comune circa 2,3 milioni, in parte già spesi e per la restante parte già programmati”.

Ma cosa prevede Capacity, cosa concretamente si è fatto e quanti soldi effettivamente sono arrivati, sono stati spesi e sono stati programmati?

E soprattutto che differenza c’è tra la filosofia di Capacity e l’operazione sbaraccamento di De Luca?

CAPACITY: LE SOMME RICHIESTE E PER COSA

Del progetto Capacity, che dopo aver vinto un bando, tra non poche polemiche e perplessità, è stato inserito tra i destinatari delle somme del Bando per le periferie, ne abbiamo ampiamente parlato negli anni scorsi. La somma complessiva destinata a Capacity è di 86 milioni 134 mila euro, dei quali quasi 18 milioni (pari a 17.924.868,10) finanziati dal governo nazionale attraverso il Bando e ben 68 milioni e 209 mila attraverso il co-finanziamento (in parte con la partnership, che mette a disposizione risorse di personale e sedi ed in parte con il Comune).

In base al progetto le somme destinate allo sbaraccamento e all’acquisto di nuove case a Fondo Saccà (con azione diretta del Comune o con capitale di capacitazione) sono 8 milioni e mezzo, tutte a valere dalle risorse stanziate dal governo. Per lo sbaraccamento di Fondo Fucile le somme previste sono 9 milioni e mezzo (delle quali 4 milioni e mezzo a valere dallo stanziamento del ministero e 5 milioni dal cofinanziamento).

Ne consegue che 18 milioni di euro (dei quali 13 a carico del governo) sono destinati alle azioni di sbaraccamento e costruzione, mentre gli altri 68 rientrano in altre tipologie d’intervento. Restando nei soli progetti per Fondo Saccà e Fondo Fucile si individuano una serie di interventi di vario genere.

Facciamo alcuni esempi

1-formazione e tutoraggio per sostenere il processo di autocostruzione salariata assistita (100 mila euro dal DPCM)

2-accompagnamento tecnico sociale ai beneficiari del capitale di capacitazione (70 mila euro dal DPCM)

3-scuola di sviluppo umano e servizi ausiliari al programma di microcredito e di venture capital etico (200 mila euro dal DPCM)

4-azioni per il sostegno dello sviluppo cognitivo dei bambini (200 mila euro dal cofinanziamento)

5-azioni di mainstreaming orizzontale e verticale (50 mila dal DPCM)

6-Fondo Saccà servizi di socializzazione e programmi personalizzati per facilitare l’incontro tra i bisogni ed i desideri delle persone con le nuove alternative grazie alle azioni progettuali (150 mila euro DPCM)

7-Servizi di mediazione socio culturale a Fondo Saccà (100 mila)

8-Villaggio Aldisio servizi di socializzazione e programmi personalizzati per facilitare l’incontro tra i bisogni ed i desideri delle persone con le nuove alternative grazie alle azioni progettuali (149.900 )

9-Polarità educative del progetto Parco sociale di Forte Petrazza (694 mila)

10- Polarità educative del progetto “L’antica stazione di Camaro” (691 mila)

Le somme andranno distribuite tra diverse cooperative ed associazioni

CAPACITY- LO STATO DEI FINANZIAMENTI

L’importo complessivo per la progettazione esecutiva ammonta a 2 milioni 322 mila euro e con istanza del 9 maggio 2017 è stata presentata richiesta alla Presidenza del Consiglio dei ministri di anticipazione di una somma di 464 mila euro pari al 20% dell’ammontare. L’anticipazione viene accreditata tra settembre e novembre 2017. Successivamente, con delibera n°2932 del 14 giugno 2018 (quattro giorni dopo il primo turno elettorale) il dirigente autorizza il pagamento di 209 mila euro (a fronte delle fatture presentate) ad EcosMed società cooperativa sociale (partner del progetto). Le fatture riguardano una serie di attività collegate alle azioni di progetto, ricerca, progettazione esecutiva del condominio ecologico, nonché attività di sostegno alle persone beneficiarie dell’autocostruzione.

A tutt’oggi quindi la somma effettivamente pagata è di 209 mila euro su un’anticipazione di somme di mezzo milione dei 2 milioni e 300 mila destinati alle progettazioni esecutive.

CAPACITY : LA DELIBERA DI DE LUCA

Il 18 settembre la giunta prende atto delle graduatorie definitive ERP relative agli aventi diritto all’assegnazione di unità immobiliari a Fondo Saccà e Fondo Fucile. Il 5 aprile 2018 risultano idonee all’assegnazione 11 famiglie a Fondo Saccà e 40 famiglie a Fondo Fucile (per un totale di 51 famiglie). L’iter però non risulta in stato avanzato. De Luca ha quindi individuato un cronoprogramma disponendo che il Dipartimento Vice Segreteria Generale, attraverso i partner del Progetto CAPACITY acquisisca entro I’ 8 ottobre la documentazione relativa alle opzioni (autocostruzione o acquisto) operate dai beneficiari che intendono avvalersi del Capitale di Capacitazione sia di Fondo Saccà che Fondo Fucile. Chi ha optato per il Capitale di Capacitazione e necessita di risorse finanziarie integrative attraverso il mercato del credito, dovrà concludere la fase istruttoria di disponibilità dei fondi entro il 26 novembre.

Entro il 14 dicembre gli uffici dovranno essere in grado di sottoscrivere i rogiti notarili.

Entro il 25 settembre inoltre dovrà essere chiaro lo stato dell’iter del progetto pilota e dell’esperienza di co-housing e dovranno essere prodotti gli elaborati tecnici relativi alle attività materiali già approvate.

Il mancato rispetto dei termini determinerà la decadenza dal beneficio del Capitale di Capacitazione, con conseguente inserimento degli aventi titolo tra i beneficiari di assegnazione di alloggi popolari ( usciranno da Capacity ed entreranno a far parte dei destinatari dell’operazione sbaraccamento).

La differenza tra le due filosofie d’intervento è netta. A conti fatti, nel settembre 2018, al di là dell’entità complessiva dei finanziamenti per Capacity sono soltanto 51 le famiglie che potrebbero usufruire del progetto, a fronte di oltre 2.500 nuclei familiari baraccati. Che l’ex amministrazione Accorinti contesti a De Luca “d’essersi appropriato dell’idea dell’acquisto alloggi per risolvere l’emergenza baracche” è quantomeno azzardato sia nei numeri che nella sostanza.

Rosaria Brancato

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Un commento

  1. non vogliono capire che è meglio tacere e sembrare incompetenti e presuntuosi che aprire bocca e dissipare ogni dubbio

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