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Risanamento Messina, Scurria risponde a Navarra: “Chiedi agli ex baraccati”

Redazione

Risanamento Messina, Scurria risponde a Navarra: “Chiedi agli ex baraccati”

domenica 25 Luglio 2021 - 08:00

Lettera aperta del presidente di Arisme al deputato Pd dopo la riflessione di Navarra sui meriti del risanamento

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dell’avvocato Marcello Scurria, presidente di Arisme, al deputato Pd Pietro Navarra, intervenuto nei giorni scorsi con una lunga riflessione sul risanamento di Messina.

Rispondendo all’esponente dei Democratici, Scurria ripercorre gli ultimi anni di lavoro per liberare Messina dalle baracche, ma soprattutto restituire una casa dignitosa a molte persone. Di seguito la lettera.

La questione delle persone che vivono nelle baracche, per l’incarico pubblico che ricopro, è diventata negli ultimi anni una “ragione di vita”. Ritengo francamente intollerabile che un deputato della Repubblica, “incolpevole” assente nei processi decisionali locali e nazionali, non perda occasione per denigrare e mistificare, attribuendosi meriti inesistenti, il lavoro che è stato svolto sul risanamento.

Secondo la tua narrazione, sembrerebbe – ma non lo è – che sul risanamento non sia successo o, peggio, cambiato, nulla. Ti avventuri, nell’intento di acuire la polemica con De Luca, citando date e circostanze in una ricostruzione decontestualizzata delle vicende che hanno riguardato l’azione politica del Comune e, quindi, anche quella amministrativa dell’Agenzia per il risanamento.

Solo chi non vuol vedere o, peggio, sentire continua a pensare che sul risanamento non ci sia un prima e un dopo! Sul ‘prima’, non servono approfonditi studi e convegni per affermare, senza grandi dubbi, che sia stato un fallimento.

Sul ‘dopo’, il tuo punto di vista è fazioso e surreale!  Non basta mettere in fila date, aggiungere qualche dichiarazione e per cambiare la realtà. Non basta parlare usando toni sommessi o scrivere utilizzando parole più o meno forbite per essere intellettualmente onesti, né concentrarsi troppo sulle modalità di manifestazione del pensiero, piuttosto che sui contenuti.

I fatti dimostrano altro! Il mese di maggio 2018 sarà ricordato perché un deputato regionale, Cateno De Luca, dopo anni di silenzio assoluto – ad eccezione del progetto Capacity finanziato durante la Giunta Accorinti ed attuato da quella De Luca-, ha riacceso i riflettori sul risanamento. Il 1° maggio è stata approvata dall’ARS la legge (art. 62 della legge 8/18) che ha istituito l’Agenzia per il risanamento.

legge cancella baraccopoli messina
legge cancella baraccopoli Messina

Con la medesima legge (art. 99), sempre su iniziativa dello stesso Deputato, è stato previsto un finanziamento di 40 milioni di euro (fondi POC). Quest’ultima norma è stata impugnata dal Governo Giallo-Verde innanzi la Corte Costituzionale. Nel mese di Aprile del 2020, la Consulta ha dato il via libera, respingendo la questione di costituzionalità. Ora dipende dalla Regione … ma i 40 milioni sono veri!

Quello di agosto 2018 perché il neo sindaco, avendo verificato l’estrema gravità dell’annoso problema, ha adottato un’ordinanza contingibile e urgente per chiedere la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Ha immediatamente disposto verifiche e sopralluoghi dell’ASP e dell’Arpa. Ha disposto un “censimento lampo” degli abitanti (per quello previsto dalla legge del 90 sono stati necessari 11 anni!). Ha dovuto prevedere, pur consapevole dell’impossibilità di esecuzione, trattandosi di un’ordinanza contingibile e urgente ed in considerazione dell’emergenza sanitaria – ambientale – sociale, tempi brevissimi e per lo sgombero e la demolizione. Ha lanciato, comunque, un sasso nello stagno!

A settembre, dopo un certosino lavoro con gli uffici finanziari comunali, l’IACP e la Regione, per la prima volta è stata effettuata una verifica sulla dotazione finanziaria, 500 miliardi delle vecchie lire, prevista dalla legge regionale 10/90. Milioni di euro ancora da erogare e tanti altri finanziati e mai spesi. Un vaso di pandora! E  stata costituita, come previsto dalla legge, l’Agenzia comunale per il risanamento. E’ stato effettuato, d’intesa con l’ASP di Messina, il primo screening sanitario per accertare la presenza di patologie respiratorie.

Maria Stella Gelmini tra le baracche di Messina
Maria Stella Gelmini tra le baracche di Messina

A ottobre 2018 la Regione Siciliana, recependo e condividendo il contenuto dell’ordinanza del Sindaco, ha deliberato di richiedere al Governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza. La Regione, in quel momento, è stata al fianco del Comune di Messina. L’esito è noto a tutti. La Protezione civile nazionale, se ne lavò le mani con argomenti risibili. Nel silenzio e disinteresse di tutti i Deputati del territorio, Matilde Siracusano depositò immediatamente una proposta di legge (1218 del 1.10.20218), per affrontare la questione del risanamento con poteri emergenziali.

Mentre continuava, non senza difficoltà, il lavoro dell’Agenzia del risanamento (promosso da altra legge regionale per semplificare e risolvere problemi delle famiglie non aventi diritto), Maria Stella Gelmini, inorridita e incredula delle immagini che aveva visto a margine di un convegno promosso dalla Siracusano a Montecitorio -mostra fotografica di Federico Ficarra), a febbraio 2020, a sorpresa, è venuta a Messina per visitare le baraccopoli. A questo punto, anche tu, caro Pietro, hai battuto un colpo, depositando, casualmente due giorni prima della visita della Gelmini, anche il tuo disegno di legge. Meglio tardi che mai!

Dopo una settimana, la Gelmini (prima firmataria la Siracusano) ed i Capigruppo dei partiti di opposizione (nel frattempo il Governo nazionale aveva cambiato colori, diventando giallo-rosso), hanno presentato una proposta di legge, prevedendo, tra l’altro, la nomina del sindaco di Messina, quale commissario straordinario. 

Anche D’Uva, per la verità, nel mese di aprile 2019, aveva presentato una proposta di legge. Né quella tua, né quella di D’Uva prevedevano di nominare Commissario per il risanamento il sindaco pro tempore di Messina.

Pietro Navarra
Pietro Navarra

Forza Italia, utilizzando le prerogative previste dal Regolamento della Camera, ha chiesto la calendarizzazione in via d’urgenza della proposta di legge, assegnata alla Commissione Ambiente.

Nonostante la procedura d’urgenza, i lavori della commissione sono andati avanti per mesi e mesi. A mettere il “freno”, è stato l’ex Ministro Provenzano, giovane Siciliano del PD. A maggio del 2020, nel corso di un’intervista rilasciata ad un’emittente locale, ha sollevato dubbi sull’iter parlamentare della proposta di legge. Ha parlato di “inchieste delicate” e “riparto di competenze Stato-Regione”. Sono stati scomodati persino illustri costituzionalisti. La Commissione parlamentare ha stilato un pletorico elenco di personalità per acquisire informazioni note a tutti. Il teatrino della politica si era messo in moto.

In verità, il vero nodo, insuperabile per PD e 5S, era quello di non assegnare la funzione di Commissario straordinario al Sindaco di Messina. Le famiglie che vivevano nelle baracche potevano aspettare….

carfagna a fondo fucile
Mara Carfagna a Fondo Fucile

Soltanto la perseveranza di Matilde Siracusano e la sensibilità ed il “peso politico” della Gelmini nel nuovo Governo Draghi, hanno consentito che l’idea dello “stato di emergenza” di De Luca del 2018 (con pizzico di immodestia anche mia) diventasse legge.

Lo ha confermato la stessa Ministra per il SUD Carfagna, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Zanca, raccontando che “durante il primo Consiglio dei Ministri, la mia collega Gelmini, seduta accanto a me, mi ha detto: ora tocca a te risolvere il problema delle baraccopoli di Messina”. Il resto è cronaca.

I vecchi veti di PD e 5S hanno prevalso. Chiunque tranne De Luca! Ma non si “commissaria” una città che esprime democraticamente il suo Sindaco che, peraltro, sul risanamento ha ben lavorato, dando prova di concretezza e lungimiranza.

Stimo la prefetta Di Stani, che ho avuto modo già di apprezzare per l’impegno e il lavoro che sta svolgendo, ma, aggiungo, che la leale collaborazione tra le Istituzioni deve sempre prevalere rispetto ai giochetti politici. Non sfugge a nessuno che la scelta di affidare la funzione di Commissario, per varie ragioni che è inutile evidenziare (lo capisce anche un bambino), non poteva non ricadere sul Sindaco della Città.

L’ho fatta lunga, caro Pietro, ma dover sentire, come un disco rotto, che sul risanamento siamo all’anno zero. Abbiamo lavorato con Pippo Aveni ed Alessia Giorgianni senza sosta. Tutti i collaboratori dell’Agenzia hanno attuato il “Piano d’autunno” e portato a termine l’operazione “Fondofucile free”. Non è stato semplice.

Nel corso di numerosi incontri con il Commissario straordinario Di Stani, è emerso, senza tema di smentite, lo straordinario lavoro svolto dal Comune e dall’Agenzia. Un lavoro prezioso che consentirà al Commissario di avvalersi, oltre i 100 milioni assegnati con i poteri speciali, di altri cospicui finanziamenti (circa 240 milioni di euro) extra legge regionale 10 del 1990, ottenuti, per la prima volta, grazie all’impegno ed alla competenza (per questo motivo si arriva prima nelle graduatorie dei bandi regionali, nazionali ed europei) delle persone che hanno lavorato e continueranno a lavorare per la soluzione definitiva del risanamento.

Ti interroghi, infine, sulle demolizioni. Tra qualche mese, quando ritornerai dalle ferie, troverai qualche sorpresa.

In questi anni ho imparato che, oltre i numeri, le cifre, le leggi ed i finanziamenti, contano le storie e gli sguardi delle oltre mille persone che oggi possono vivere in una casa dignitosa. Ecco, potresti chiederlo a loro se sono stati presi in giro.

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3 commenti

  1. Complimenti… Ricostruzione veritiera a 360gradi

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  2. Ha mai pensato di conoscerli ??Purtroppo l’abbiamo votato, mea culpa!

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  3. ..navarra chi è costui? mai alzato un dito a favore di questa città…patetico

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