Il Governatore Schifani chiede di blindare i lavori aumentando la vigilanza
Messina – Nuovo furto ai cantieri del Risanamento. Dopo l’ennesimo furto di carburante all’interno dell’area di lavoro al rione Taormina, dove qualcuno ha rubato gasolio dai mezzi d’opera, nel corso delle ultime 3 notti. I furti sono stati ripresi dalla video sorveglianza dell’area, che però non è bastata a sventarli.
La struttura commissariale per il risanamento guidata dal presidente della Regione Renato Schifani si appella quindi alla Prefetta Cosima Di Stani e al commissario straordinario del Comune Pietro Mattei “affinché sia valutata l’opportunità di aumentare la vigilanza dell’area, già protetta da recinzioni e da sistema di video sorveglianza”.
I precedenti furti
Già a fine febbraio e nei mesi di ottobre e di novembre dello scorso anno si erano registrati episodi simili, con oltre 400 litri di gasolio prelevati dalle ruspe dell’impresa Cericola, impegnata nella demolizione delle baracche. Tutti i furti sono stati ripresi dalle telecamere e denunciati alle autorità competenti ma i reati, come evidenzia il sub commissario Santi Trovato, non sono cessati e continuano a produrre rallentamenti al regolare svolgimento delle attività del cantiere.
Risanamento non si ferma
“Nell’esprimere solidarietà all’impresa impegnata nello sgombero e nella bonifica del rione Taormina – dice il presidente Schifani – ribadisco che questi episodi di illegalità non fermeranno in alcun modo il processo di risanamento. La Regione sta portando avanti un processo serio di trasformazione di questo territorio, per anni trascurato, che deve coinvolgere tutte le componenti della società, nessuno escluso. Il risanamento di quest’area consentirà a centinaia di famiglie di tornare a vivere in luoghi sani e in abitazioni dignitose e, nello stesso tempo, restituirà alla città di Messina spazi pubblici riqualificati. I risultati fin qui raggiunti dimostrano che il cambiamento è già in atto. Siamo determinati a proseguire con forza su questo percorso, che tuttavia non può in alcun modo prescindere dall’affermazione della legalità”.
