La lettera di Cucinotta e Conti Nibali fa scoppiare il caso a Palazzo Zanca, Barrile a muso durissimo - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

La lettera di Cucinotta e Conti Nibali fa scoppiare il caso a Palazzo Zanca, Barrile a muso durissimo

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La lettera di Cucinotta e Conti Nibali fa scoppiare il caso a Palazzo Zanca, Barrile a muso durissimo

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lunedì 27 Luglio 2015 - 23:19
La lettera di Cucinotta e Conti Nibali fa scoppiare il caso a Palazzo Zanca, Barrile a muso durissimo

Dopo l'intervento delll'ex assessore Filippo Cucinotta e dell'esponente di Indietrononsitorna Elio Conti Nibali su assenze e scarsa produttività dell'aula ecco la piccantissima replica di Emilia Barrile a nome 40 consiglieri d'aula. Una questione che ha monopolizzato anche i lavori della prima commissione bilancio.

Uno scontro tutto politico. Rischiano di incrinarsi i rapporti tra la giunta Accorinti e il consiglio comunale. Pietra dello scandalo: l’intervento firmato dall’ex assessore Filippo Cucinotta e dall’esponente di Indietrononsitorna Elio Conti Nibali che hanno attaccato a muso duro i membri del civico consesso, colpevoli di essere assenteisti e improduttivi. Una lettera che ha tenuto banco durante la seduta della commissione Bilancio che doveva essere dedicata alla Tasi e che invece inevitabilmente è stata monopolizzata dall’attacco arrivato dagli esponenti dei due movimenti che sostengono l’amministrazione di Palazzo Zanca. A cercare di smorzare i toni è stato il vicesindaco Guido Signorino, impegnato per diverse ore ad arginare gli strali dei consiglieri presenti in aula, quelli che sono sempre presenti durante le sedute di consiglio e che anche per questo non hanno gradito l’intervento a gamba tesa di Cucinotta e Conti Nibali. E’ vero che in aula i consiglieri presenti non sono mai più di 25 e ormai sono loro stessi a ripetere come un disco rotto che non più accettabile che ad assumersi le responsabilità siano sempre gli stessi 21, massimo 22, mentre gli altri dormono sonni tranquilli e centellinano ad hoc le loro presenze a Palazzo Zanca, senza quasi mai arrivare alla fine delle sedute. Proprio durante il dibattito di giovedì, quello poi incriminato da Conti Nibali e Cucinotta, erano stati diversi gli interventi in aula che stigmatizzavano le solite assenze. Da Mario Rizzo dell’Udc a Gino Sturniolo del Gruppo Misto, ormai i soliti presenti non sono più disposti a giustificare i soliti assenti. Ma quando l’attacco arriva da fuori la reazione è inevitabile. E dopo un dibattito in aula tra consiglieri e amministrazione, dibattito che rinvia a domani la trattazione della delibera Tasi, a prendere le redini della discussione è la presidente del consiglio Emilia Barrile che risponde punto per punto alla nota dei sostenitori accorintiani e, pur nella consapevolezza che in aula servono provvedimenti seri per richiamare tutti i 40 alle proprie responsabilità, non ha intenzione di incassare gli attacchi. La presidente esordisce con ironia e ringrazia per l’interessamento dimostrato da Conti Nibali e Cucinotta verso i lavori del Consiglio, evidenziandone con solerzia limiti e le pecche.

«L’assenza frequente di un numero consistente di Consiglieri Comunali, tale da far cadere il numero legale nelle sedute deliberative, è certamente fatto deprecabile pur se frutto di ataviche consuetudini che non riguardano solo la presente consiliatura. Il rispetto del ruolo istituzionale ricoperto, che si attua in primis con la propria costante presenza in aula, è il minimo dovere rappresentativo che ogni Consigliere Comunale deve rispettare. Pertanto, quale Presidente del civico consesso cittadino, colgo con favore le critiche, che qualifico costruttive, dei due esponenti politici ed anticipo che, come già concordato e condiviso con i capigruppo consiliari, attuerò al più presto alcuni accorgimenti organizzativi che potranno positivamente incidere sui lavori consiliari e sull’organizzazione complessiva rispetto i tempi e le modalità del Consiglio Comunale e che, sono certa, ridurranno drasticamente le occasioni di caduta del numero legale in aula».

Detto ciò però la Barrile tira fuori gli artigli e fornisce la sua visione dei fatti per far conoscere alla cittadinanza i fatti da tutte le prospettive. «Dovrebbe essere a conoscenza dei censori, ed in particolare dell’ex assessore cittadino, che le proposte di delibera inserite negli ordini del Consiglio sono spesso rinviate non per mancanza del numero legale bensì perché vengono portate in aula, dall’Amministrazione, in modo incompleto in quanto o carenti di pareri o prive delle necessarie attestazioni dirigenziali. Inoltre, pur se complete, non possono essere discusse per l’assenza dell’assessore o del dirigente proponente. Innumerevoli volte le delibere presentate in aula dalla giunta, come i due esponenti politici ben sanno, sono state o ritirate e ripresentate a distanza di parecchio tempo o sono sparite totalmente dalla circolazione o, ancora, sono state stravolte a causa di maxiemendamenti presentati e dalla Giunta (paradosso dei paradossi), e su richiesta pressante dei revisori (con buona pace della competenza) e dai singoli consiglieri; ciò ha determinato, quindi, il necessario e corretto ricorso a nuovi pareri con conseguenti ritardi sulla tempistica di approvazione degli atti».

La presidente ricorda a tal proposito che è proprio questo il motivo per cui tante delibere, soprattutto in materia finanziaria, sono state approvate dall’aula a 5 minuti dalla scadenza ultima del loro termine di approvazione. «Tuttavia in questi casi – molti a dire il vero, in cui si è appalesata una crassa superficialità ed incompetenza dell’Amministrazione attiva a cui, invece, ha fatto da contro altare il grande senso di responsabilità del civico consesso – non mi pare che i due attenti osservatori abbiano esternato riflessioni e/o punti di vista» scrive la Barrile.

La lunga nota della Barrile si sofferma poi sulla delibera che doveva essere discussa durante la scorsa seduta, quella sull’utilizzo di contributi disponibili per l’acquisto di abitazioni per gli alluvionati di Giampilieri. Motivo in più per cui le critiche mosse da Conti Nibali e Cucinotta erano state dure e pesanti per l’assenteismo dell’aula. La presidente racconta dunque il lungo excursus di questa delibera: «Era stata presentata circa un anno fa dallo stesso ex assessore Cucinotta e ritirata perché incompleta. Solamente dopo un anno è stata ripresentata dal nuovo assessore Sebastiano Pino, ed ulteriormente, da quest’ultimo, emendata (e se non fosse per l’argomento trattato che ci riporta con la mente all’immane tragedia vissuta da parte dei nostri concittadini nell’ottobre del 2009, dovremmo pensare che la realtà ha superato la farsa). Per tale motivo, proprio facendo riferimento alla delibera che, secondo i due rappresentanti politici, è la pietra dell’odierno scandalo a carico del Consiglio Comunale, non si fa un buon servizio al dovuto esercizio di verità se si afferma che, ad oggi, non è stata approvata solamente per mancanza di numero legale in Aula, dato che vi è approdata da pochissimo tempo a causa delle incertezze sulla presentazione e sul ritiro della stessa da parte dell’ex assessore Cucinotta, oggi libero pensatore, ieri amministratore indeciso, e che ciò ha prodotto un dispendio di tempo pari ad almeno un anno».

«Sarebbe oltremodo opportuno, quanto meno per onestà intellettuale, che il dott. Conti Nibali e l’ing. Cucinotta continuassero a seguire con la dimostrata attenzione l’attività del Consiglio ma che, al tempo stesso, rappresentassero anche uno sprone ed un pungolo all’attività amministrativa e gestionale della Giunta che loro sostengono. Risulterebbe, infatti, completo ed esaustivo il dato della produttività del civico consesso solo dopo aver verificato e reso pubblico il dato relativo a quante proposte di delibera in questi due anni di amministrazione siano state redatte dalla loro Giunta, cosicché la cittadinanza possa comprendere appieno l’origine degli atti deliberativi votati dal Consiglio (se di iniziativa di Giunta o di esponenti del Consiglio medesimo). A tal proposito sarebbe interessante chiedere ai due esponenti di farsi promotori di opera di convincimento e persuasione, affinché l’esecutivo cittadino sottoponga, nel rispetto dei termini, ma una volta tanto anche nel rispetto delle regole istituzionali, solo per fare un esempio, al Consiglio Comunale le delibere Tari e Tasi, attesa la prossima improrogabile scadenza del trenta luglio.

Sarebbe, anche, opportuno se gli attenti citati politici si facessero portavoce delle istanze di tanti cittadini che attendono queste delibere per poter pagare, non ai massimi coefficienti, le già gravosissime tasse comunali: evento indubbio se in Consiglio non approderanno entrambe le delibere prima della scadenza. Sarebbe auspicabile se gli stessi stimolassero la Giunta perché invii in Aula il Conto Consuntivo 2014, che avrebbe dovuto essere approvato tre mesi fa, od il previsionale 2015, anch’esso in scadenza, o le Delibere di approvazione del piano ARO o di riorganizzazione delle Partecipate, senza le quali non si potrà effettuare la proposta di Giunta per la mobilità dei rispettivi dipendenti. Anzi, a tal proposito, sarebbe anche salutare se richiedessero alla propria Amministrazione notizie del piano di servizio Amam, per l’ennesima volta ritirato dall’amministrazione e non più pervenuto in aula, di quello dell’ATM, portato in aula nei giorni scorsi ed immediatamente ritirato, o se chiedessero spiegazioni sul mancato approdo in Aula dei debiti fuori bilancio del 2014, vista l’imminente scadenza di approvazione, e di cui ancora non vi è traccia. Per non parlare, poi, di quanto sarebbe necessario uno sprone all’ individuazione di soluzioni immediate a tutela della pubblica salute, seriamente pregiudicata dall’inadeguata ed insufficiente raccolta dei rifiuti solidi urbani in quasi tutta la città, sottoposta a costante rischio ambientale e sanitario, come viene quotidianamente denunciato da migliaia di cittadini anche attraverso i social ed i media.

In ultimo potrebbe risultare appropriato che, stante i valori richiamati di produttività e di presenza concreta e fattiva, i due liberi pensatori valutassero l’operato ed il comportamento proprio di alcuni Assessori della Giunta targata Accorinti che, all’interno di palazzo Zanca, vengono rinvenuti come si rinviene la neve a ferragosto».

F.St.

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10 commenti

  1. Risposta scomposta, non sul merito del problema. Sembra una leonessa a cui qualcuno ha toccato i cuccioli…

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  2. Risposta scomposta, non sul merito del problema. Sembra una leonessa a cui qualcuno ha toccato i cuccioli…

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  3. Condivido parola per parola, punto per punto, le aspre critiche di Filippo CUCINOTTA e CONTI NIBALI, questo è il peggiore Consiglio Comunale di sempre, guidato dal più incompetente presidente della storia di Palazzo Zanca, la sconosciuta Emilia BARRILE, figlia di un sindacalista, lui si molto conosciuto,infatti è da quella direzione che sono arrivati i voti a questa sconosciuta. A questo punto rivoglio PREVITI, un gigante rispetto alla presidentessa.

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  4. Condivido parola per parola, punto per punto, le aspre critiche di Filippo CUCINOTTA e CONTI NIBALI, questo è il peggiore Consiglio Comunale di sempre, guidato dal più incompetente presidente della storia di Palazzo Zanca, la sconosciuta Emilia BARRILE, figlia di un sindacalista, lui si molto conosciuto,infatti è da quella direzione che sono arrivati i voti a questa sconosciuta. A questo punto rivoglio PREVITI, un gigante rispetto alla presidentessa.

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  5. Ci sono Consiglieri Comunali sconosciuti ai messinesi ed estranei al dibattito politico, infatti mai un intervento in Consiglio, mai un’intervista alla stampa, mai presenti in Commissione, con l’aggravante di essere estranei alla vita dei partiti e movimenti di appartenenza. Questi signori ci costano cifre consistenti in indennità e rimborsi,sono inutili politicamente, un peso per i messinesi.

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  6. Ci sono Consiglieri Comunali sconosciuti ai messinesi ed estranei al dibattito politico, infatti mai un intervento in Consiglio, mai un’intervista alla stampa, mai presenti in Commissione, con l’aggravante di essere estranei alla vita dei partiti e movimenti di appartenenza. Questi signori ci costano cifre consistenti in indennità e rimborsi,sono inutili politicamente, un peso per i messinesi.

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  7. Ti brucia che finalmente renatino e soci vengano richiamati alle loro responsabilità?
    A questa pseudo amministrazione spetta il poco edificante primato nella classifica delle Giunte Comunali che ritirano le proprie deliberazione, dopo averle presentate con notevole ritardo.
    Vergognatevi di avere ridotto Messina ad una barzelletta.
    George.

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  8. Ti brucia che finalmente renatino e soci vengano richiamati alle loro responsabilità?
    A questa pseudo amministrazione spetta il poco edificante primato nella classifica delle Giunte Comunali che ritirano le proprie deliberazione, dopo averle presentate con notevole ritardo.
    Vergognatevi di avere ridotto Messina ad una barzelletta.
    George.

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  9. Ci sono assessori sconosciuti ai messinesi ed estranei al dibattito politico, infatti mai un intervento sensato in Consiglio, mai un’intervista seria alla stampa, mai presenti in Commissione quando serve alla cittadinanza e non a loro, con l’aggravante di essere estranei alla vita dei partiti e movimenti di appartenenza. Questi signori ci costano cifre consistenti in indennità e rimborsi,sono inutili politicamente, un peso per i messinesi.
    George

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  10. Ci sono assessori sconosciuti ai messinesi ed estranei al dibattito politico, infatti mai un intervento sensato in Consiglio, mai un’intervista seria alla stampa, mai presenti in Commissione quando serve alla cittadinanza e non a loro, con l’aggravante di essere estranei alla vita dei partiti e movimenti di appartenenza. Questi signori ci costano cifre consistenti in indennità e rimborsi,sono inutili politicamente, un peso per i messinesi.
    George

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