E' stata una settimana che ha messo a dura prova la nostra pazienza d'italiani. Dopo il caso del collezionista di poltrone, Mastrapasqua, l'allarme dell'Europa perchè in Italia la corruzione ci costa 60 miliardi di euro l'anno. E mentre l'Electrolux vuol dimezzare gli stipendi agli operai per renderli competitivi con la Polonia, il Paese si indigna per le proteste dei grillini, dimenticando sia il passato che i motivi che hanno spinto a quel gesto.
Nelle ultime settimane mi sono un po’, scusate il termine, “schifata” leggendo alcune cose vergognose. Il termine “schifata” rende sicuramente meglio il mio sentimento di “indignata”. E ho deciso che quando rinasco voglio fare la collezionista di poltrone e di avere un lato B talmente enorme da riuscire ad occuparle tutte contemporaneamente.
La vicenda Mastrapasqua fa venir voglia di chiudere la televisione e non leggere più giornali per sempre. Il buon Antonio Mastropasqua, ormai ex presidente dell’Inps, si è dimesso suo malgrado dopo polemiche e inchieste che hanno riguardato le sue 25 poltrone in Enti e società disseminate in ogni parte d’Italia, da Equitalia nord, sud centro, alla Fimit immobiliare, alla Litorale Spa, Acquadrome, Euro, Aeroporti Roma, (un elenco talmente lungo da occupare tutto l’articolo, quindi taglio qui). Un commercialista da 1 milione e 200 mila euro l’anno, finito indagato nell’ambito dell’inchiesta sulle cartelle gonfiate per 85 milioni di euro all’Ospedale israelita del quale è direttore generale. Intervistato, ha dichiarato di non voler dimettersi con queste motivazioni: “Attualmente non ho 25 incarichi, ma solo 9. Faccio parte di uno studio professionale che esiste da 60 anni. Altri al posto mio, assumendo un incarico avrebbero intestato lo studio professionale alla moglie. Io non l’ho fatto. Non vi sembra eccessivo che uno, solo per un’informativa dei Nas debba dimettersi o suicidarsi?”
In effetti Mastrapasqua ha omesso un dettaglio, la moglie, Maria Giovanna Basile, non è da meno, è in 20 collegi sindacali, dalla Rai all’Acea, passando per cliniche private e aziende fornitrici, case di cura, quindi non avrebbe potuto fisicamente sobbarcarsi il gravoso peso degli incarichi del coniuge….
In ogni caso, anche per le ire di Letta, il “poveretto” ha dovuto rassegnare l’incarico, uno dei solo 9. Il caso fa letteralmente “schifare” per mille motivi. Mastrapasqua è tenacemente incollato alla poltrona dell’Inps, che è l’Istituto che sovrintende alle pensioni da fame di tutti gli italiani che hanno lavorato una vita e non mi pare che le sue doti taumaturgiche lo abbiano trasformato in un Ente eccellente. Mentre la Fornero e i vari governi si accaniscono sulle pensioni da 600 euro, l’ex presidente non molla neanche uno dei suoi incarichi, perché “così fan tutti”. Seconda considerazione: fino al 24 ottobre 2012 di incarichi ne aveva 25, basta leggere una denuncia della Federcontribuenti che chiedevano a Monti di revocarlo perché in procinto di chiudere decine di sedi Inps in tutta Italia. Monti non l’ha fatto.
Quindi il caso era noto ai politici da oltre un anno, mentre in quello stesso anno migliaia di pensionati facevano la fame e i sindacati lottavano per strappare 5 centesimi in più.
La notizia ha tenuto banco contemporaneamente a quella degli operai dell’Electrolux ai quali l’azienda svedese voleva imporre la riduzione degli stipendi a 700 euro mensili, per evitare di andare a produrre in Polonia, dove un operaio costa 7 euro l’ora contro i 24 euro di un italiano. E nessuno di questi operai ha altri 24 incarichi sparsi per lo stivale con cui arrabattarsi per arrivare a fine mese…
Sempre negli stessi giorni leggo che il peso della corruzione in Italia ci costa la bellezza di 60 miliardi pari al 4% del Pil totale, secondo quanto emerso dal Report della Commissione Europea che ha sottolineato lo «scarso livello di integrità dei titolari di cariche elettive e di governo» . Sono tutti tasselli di un unico mosaico, perché in un Paese di politici “diversamente integri” le conseguenze si ampliano all’intera classe dirigente e se il fiume di denaro finisce nelle loro tasche viene tolto da quelle dei lavoratori. Franco Bechis, su Libero, negli stessi giorni, racconta il bluff dell’abolizione dei vitalizi, approvata solo per quanti verranno dopo. Frattanto hanno battuto cassa Consiglieri regionali in carica negli anni scorsi, come l’ex assessore regionale pugliese Barbieri, che a differenza degli altri lavoratori italiani, andrà in pensione a 55 anni, con oltre 3 mila euro al mese. Dopo la modifica alla legge i politici andranno in pensione con il metodo contributivo come gli altri, ma l’età varia da regione a regione e solo l’Umbria ha fissato il tetto dei 65 anni, le altre vanno dai 50 ai 55.
E poi c’è stato il caso della ghigliottina e l’assalto del M5S ai banchi della Presidenza della Camera. A me non è piaciuto affatto quanto accaduto, e provo orrore per quanto accaduto in rete nei giorni successivi. Ma non per questo dimentico i cappi dei leghisti in Aula, la mortadella ai tempi della caduta di Prodi, le risse, gli insulti a Rita Levi Montalcini mentre andava a votare. M’indignano le offese in rete e quelle verbali alla Boldrini, alle donne del Pd, alla Bignardi, mi fa paura il clima che si respira quando si bruciano i libri di Augias, ma se devo restare ferma a quanto accaduto in Parlamento non dimentico che in quell’Aula i deputati mangiavano la mortadella ridendo mentre cadeva il governo. E soprattutto non dimentico una cosa: il motivo che ha spinto il M5S a quel gesto.
Da tempo ormai penso che stiamo vivendo come nel dopo guerra, solo che a differenza di una guerra con le armi, questa è economica, vede Stati contrapporsi, alcuni sopraffare e altri soccombere. Ci sono macerie invisibili e dobbiamo imparare a ricostruire come in un dopo guerra. Come in ogni guerra ci son gli sciacalli e gli eroi, gli imprenditori che non vanno in Polonia ma investono nella ricerca. Le guerre fanno emergere il bene e il male, gli istinti primordiali. Non giustifico in alcun modo l’assalto, ma mi domando il perché. Ed il perché sta nell’impossibilità di opporsi ad una manovra altrettanto “violenta” ma di una violenza invisibile. Mettere insieme nel decreto capra e cavoli non è stata una svista ma una scelta deliberata. In quel decreto, e la Boldrini e il Parlamento lo sapevano benissimo, hanno messo insieme capra e cavoli, là dove la capra è lo specchietto per le allodole, l’Imu, e i cavoli sono i regali alle banche private, ovvero l’operazione Bankitalia.
E’ come se un Comune decidesse con un’unica delibera, di dare 16 pacchi di biscotti alla mensa dei poveri e comprare contemporaneamente 12 auto blu per gli assessori. Ora, se ci vogliamo prendere in giro facciamolo, ma la verità è questa. I grillini si sono resi conto che quella ghigliottina attuata in Aula è stato un mezzo per impedire ogni altra forma di opposizione consentita, e come in ogni guerra è venuto fuori l’istinto primordiale. Ripeto, non giustifico gli atti dei grillini, ma non mi va di essere presa per cretina e mentre tutti gridano allo scandalo perché un deputato dice alle colleghe Pd che sono arrivate lì grazie al sesso orale ( una new entry, per anni l’esclusività dell’arte era stata attribuita alle deputate del Pdl nel silenzio generale), nessuno guarda più perché il M5S si è incazzato. Ed è proprio questo il loro gioco. Distrarci.
Tanto l’Imu tornerà con un altro nome, ma i 7 miliardi di euro, hanno già cambiato casa…..
Rosaria Brancato

Quanti “Mastrapasqua” ci sono in Italia? seduti sempre in poltrone pubbliche, difatti non ne esistono in poltrone private.
C’è una cosa che desidero sapere: Antonio Mastrapasqua, che si è dimesso da un paio di incarichi, avrà la liquidazione per fine rapporto? sarebbe interessante sapere anche quanto!
Cara Donna Mastropasquina, c’è chi come Kondotras colleziona tramonti e chi, invece, vorrebbe collezionare poltrone! Che ci possiamo fare? Io penso che tu potresti darti da fare in tal senso; infatti, con i tuoi “meriti” NON dovrebbe essere così difficile! Non c’è bisogno di aspettare: adesso ci sono 25 posti liberi in comode poltrone, dai!
Per il resto è un fiume di fango interminabile che invade e sommerge tutto.. Forse mi resta soltanto Baricco per sognare!
CERTAMENTE!!!Ci poi calari a pasta!!!