S. Alessio. Stabilizzazione precari, la minoranza: "Ritardi ingiustificati". INTERVISTA - Tempo Stretto

S. Alessio. Stabilizzazione precari, la minoranza: “Ritardi ingiustificati”. INTERVISTA

Carmelo Caspanello

S. Alessio. Stabilizzazione precari, la minoranza: “Ritardi ingiustificati”. INTERVISTA

lunedì 16 Settembre 2019 - 17:57
S. Alessio. Stabilizzazione precari, la minoranza: “Ritardi ingiustificati”. INTERVISTA

I tre esponenti della minoranza hanno chiesto una seduta urgente del Consiglio comunale per avviare il dibattito e giungere alle assunzioni

Giuseppe Bartorilla
Le dichiarazioni del consigliere Bartorilla sulla stabilizzazione dei precari

S. ALESSIO SICULO – Un Consiglio urgente per discutere sul delicato tema della stabilizzazione dei precari al Comune di S. Alessio. Si tratta di 21 lavoratori, 16 contrattisti e 6 Asu. La richiesta è stata avanzata ufficialmente dai consiglieri di minoranza Giuseppe Bartorilla, Rosanna Fichera e Concetto Fleres. L’opposizione ha parlato di “inaccettabili e ingiustificati ritardi accumulati dall’attuale amministrazione anche con riferimento a numerosi altri adempimenti di legge, propedeutici all’avvio delle procedure amministrative”.

I tre consiglieri evidenziano che “da una facile lettura della norma vigente, anche da parte dei non addetti ai lavori, si evince che dopo oltre venti anni, lo Stato e la Regione hanno finalmente creato gli strumenti legislativi finalizzati al superamento del precariato. È facile constatare, inoltre, che dette norme, a scanso di strumentali equivoci ed inopportuni fraintendimenti, si applicano a tutti i Comuni, fra cui quelli in piano di riequilibrio. Fra l’altro – rimarcano Bartorilla, Fichera e Fleres – il piano di riequilibrio approvato dal Consiglio comunale di Sant’Alessio nel gennaio 2017 non prevede l’accesso al fondo di rotazione. Ciò significa che questo ente, con riferimento alla dotazione organica, non è tenuto a rispettare i parametri ministeriali.

Infatti, qualora si fosse fatto accesso al fondo di rotazione, ovvero qualora l’ente avesse dichiarato il dissesto finanziario, il Comune di Sant’Alessio, in virtù del decreto ministeriale, avrebbe dovuto rimodulare la propria dotazione organica, tenendo conto dei relativi parametri. In altre parole, questo Comune avrebbe dovuto rispettare il rapporto dipendenti/popolazione, pari a 1/128. Avrebbe dovuto rimodulare, cioè, la propria dotazione organica, prevedendo massimo 11,95 lavoratori, pertanto 12 posti in dotazione organica”.

“Nessun vincolo eimpedimento per l’ente locale”

Parliamo di un vincolo che “non trova applicazione per il Comune di Sant’Alessio. Infatti, a suo tempo la dotazione organica veniva correttamente rideterminata prevedendo il posto a tempo indeterminato per tutti i contrattisti egli altri lavoratori precari dell’ente, compresi quelli che grazie all’operato della precedente amministrazione sono transitati al Comune, quest’ultimo divenuto ente utilizzatore. 

Per inciso, si rappresenta che i Comuni in Piano di riequilibrio – spiegano i tre di minoranza – sono soggetti agli stessi controlli previsti per i Comuni strutturalmente deficitari. Non si tratta di enti in dissesto o in piano di riequilibrio, ma di enti locali che operano in gestione ordinaria, soggetti ai controlli. Da quanto sopra, non può che concludersi che il Comune di Sant’Alessio, al pari di tutti gli altri, gode degli strumenti giuridici, degli spazi finanziari e degli spazi assunzionali per poter avviare e concludere celermente le procedure di stabilizzazione dei precari”.

Ad avviso della minoranza è necessario “aprire un dibattito in Consiglio comunale, al fine di giungere ad una facile soluzione del problema che possa salvaguardare tutti i dipendenti precari del Comune di S. Alessio Siculo. I quali – concludono gli esponenti dell’opposizione – hanno maturato un vero e proprio diritto soggettivo all’assunzione a tempo indeterminato presso questo Comune”.

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