S. Teresa. Colto da malore, ex Vigile urbano muore davanti la sede del 118 - Tempo Stretto

S. Teresa. Colto da malore, ex Vigile urbano muore davanti la sede del 118

Carmelo Caspanello

S. Teresa. Colto da malore, ex Vigile urbano muore davanti la sede del 118

venerdì 25 Ottobre 2019 - 11:27
S. Teresa. Colto da malore, ex Vigile urbano muore davanti la sede del 118

L'adiacente Pte chiude alle 20, l'ambulanza era fuori: i soccorsi giunti da Letojanni. Il sindaco: "Il Presidio d’emergenza sia aperto 24 ore al giorno". I funerali domani pomeriggio

S. TERESA DI RIVA – Era arrivato davanti al Pte, il presidio territoriale dove ha sede anche il 118, insieme alla moglie dopo essersi sentito male. Pte e 118, per la cronaca, sorgono nello stesso stabile, al piano terra del palazzo municipale. Erano da poco trascorse le 23 ma il presidio territoriale chiude alle 20. E l’ambulanza del 118 era fuori per altro intervento. Si è accasciato esanime al suolo, sul marciapiede del lungomare, davanti alla moglie. Paolo Pagano, ex agente di Polizia municipale è morto a causa di un infarto a poche decine di metri da casa sua. Aveva 73 anni. A prestare i soccorsi è arrivata un’ambulanza del 118 da Letojanni. Ma era troppo tardi ed i sanitari hanno potuto constatare solo l’avvenuto decesso. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della Compagnia di Taormina. I funerali avranno luogo domani (sabato) alle 15 nella chiesa di Porto Salvo.

“Pagano – ha commentato il sindaco, Danilo Lo Giudice – è sempre stata una persona precisa e disponibile. Ha svolto il suo ruolo nel corpo di polizia municipale nel nostro Comune con grande impegno e nonostante fosse in pensione, quando ci incontravamo, era sempre solito darci i suoi suggerimenti per migliorare la nostra comunità”.

Lo Giudice, dopo il doveroso ricordo dell’ex agente di polizia municipale ha aggiunto che “una riflessione più approfondita meriterebbe la necessità che il presidio d’emergenza sia aperto 24 ore al giorno, non costringendo così i medici dopo le 20 a dover intervenire solo a seguito della chiamata al 118, che passa dalla centrale. La salute dei cittadini non può subire logiche da spending review ed è impensabile che dopo le 20 una persona che si rechi al presidio di emergenza, pur trovandosi dietro la porta, debba chiamare il 118 per farsi aprire ed essere soccorso”.

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