Nel mirino della consigliera di minoranza i costi per la stampa: "Sarebbe stato opportuno limitarsi alla pubblicazione della stessa sul sito istituzionale dell'ente"
S. TERESA DI RIVA – “In base a quali motivi il sindaco e l’Amministrazione comunale di S. Teresa di Riva hanno pensato di spendere 4mila e 941 euro per la stampa della relazione annuale, non emergendo dalla documentazione agli atti adeguata istruttoria in merito?”.
A chiederlo al primo cittadino Danilo Lo Giudice e al presidente del Consiglio, Mimma Sturiale, è la consigliera di minoranza Lucia Sansone (nella foto) attraverso una interrogazione presentata questa mattina in municipio. Viene citato l’impegno di spesa per la stampa e viene contestualmente rilevato che “la normativa vigente nulla dice in merito alla stampa ed alla divulgazione ai cittadini della citata relazione, la cui spesa risulta a carico del bilancio comunale, essendo sufficiente la relativa presentazione al consiglio comunale, secondo quanto disciplinato dalla superiore disciplina.
A mio parere – prosegue Lucia Sansone – la spesa è inutile ed ingiustificata, non potendo riguardare l’ambito della comunicazione istituzionale, all’interno della quale, fra l’altro, dovrebbe rientrare anche l’attività politico – amministrativa dei gruppi politici di opposizione. In ogni caso, sarebbe stato opportuno limitarsi alla pubblicazione della stessa sul sito istituzionale dell’ente, in conformità agli obblighi di pubblicazione previsti”. Sansone nell’interrogazione chiede “le motivazioni per cui non si è pensato di procedere alla divulgazione telematica della relazione, i cui costi sarebbero stati di gran lunga inferiori rispetto a quelli inopinatamente sostenuti. Se nel prosieguo l’amministrazione intenderà spendere ulteriori risorse di bilancio per le stesse finalità, auspicando, in ogni caso, l’utilizzo degli strumenti telematici, nell’ambito della vera comunicazione istituzionale. E se nel prosieguo l’amministrazione intenderà attivarsi per la stesura e la divulgazione degli opuscoli informativi in questione”. Al presidente del Consiglio viene chiesto di inserire l’interrogazione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio.
