Ordinanza del sindaco Lo Giudice. Bisognerà prima far effettuare le analisi sul liquido proveniente dal nuovo pozzo, ma l'emergenza sta rientrando
S. TERESA – Torna l’acqua nelle frazioni di San Gaetano, Quartarello e Giardino ma per il pieno ritorno alla normalità bisognerà attendere, presumibilmente, ancora un paio di settimane. Oggi il sindaco Danilo Lo Giudice ha firmato un’ordinanza che dispone il divieto di utilizzo per fini potabili dell’acqua proveniente dal serbatoio Barone. Il motivo è presto detto. Non si è fatto in tempo a far analizzare il liquido proveniente dal nuovo pozzo. Si tratta dalla soluzione trovata dall’Amministrazione comunale per fronteggiare il problema dell’abbassamento della falda idrica che ha interessato il pozzo Giardino, lasciando a secco il serbatoio di contrada Barone e di conseguenza la condutture che alimentano le frazioni Quartarello, San Gaetano e Giardino.
Per scongiurare i gravi inconvenienti di natura igienico-sanitaria, il primo cittadino aveva emanato un’ordinanza per la realizzazione di un nuovo pozzo trivellato in località Giardino su un terreno di proprietà del Demanio dello Stato. I lavori di messa in esercizio del pozzo sono ormai in dirittura d’arrivo e, considerata l’urgenza, l’acqua sarà immessa nelle condutture senza le preventive analisi chimiche e batteriologiche. Un passaggio che sarà completato, secondo previsioni, entro le prossime due settimane. Nell’attesa, è stato disposto il divieto di utilizzo per fini potabili dell’acqua sino a nuove disposizioni.
“Siamo ormai alle battute finali nella risoluzione definitiva di questo problema – ha sottolineato il sindaco Danilo Lo Giudice -. Stiamo ultimando le ultime fasi ed entro domani al massimo l’erogazione di acqua potrà riprendere regolarmente. Un grazie ai nostri concittadini delle frazioni di giardino, quartarello e san gaetano che hanno compreso la problematica che abbiamo dovuto affrontare in tempi record e nonostante il disagio sono stati molto pazienti”.
