Il sindacato chiama a raccolta docenti, personale Ata e studenti per la mobilitazione del 30 ottobre in tutta Italia
Adeguamento dei salari, stabilizzazione dei precari, edifici sicuri e stop alla formazione scuola-lavoro. Sono solo alcuni dei temi rilanciati da USB Scuola che chiama a raccolta docenti, personale ATA e studenti per una giornata di mobilitazione in tutta Italia. La data fissata è quella del 30 ottobre, giorno di sciopero nazionale indetto dal sindacato.
“Vogliamo inondare le strade delle nostre città – sottolinea l’Unione Sindacale di Base – per rivendicare con forza salari adeguati all’inflazione attuale inclusiva dei costi energetici, uno stop definitivo alle politiche di guerra e al finanziamento della filiera bellica, assunzioni stabili dei 250 mila precari che ogni anno tengono aperte le scuole, il ritiro dei progetti di dimensionamento degli istituti e dei tagli al personale ATA previsti, edifici scolastici sicuri che non ci crollino sulla testa, lo stop alla formazione scuola-lavoro che è solamente una sottrazione di tempo allo studio e un addestramento al lavoro sfruttato per i nostri studenti, spesso in totale assenza di sicurezza, l’interruzione di ogni FSL, stage o tirocinio nelle aziende della filiera bellica e nelle caserme e strutture militari e della propaganda militarista dentro le scuole”.
Per USB Scuola la situazione economica attuale, con la crescita dei prezzi dei carburanti che poi ricade su tutti i beni, sta comportando un impoverimento del personale della scuola, docente e ATA, i cui stipendi coprono a malapena le spese di sussistenza. “Carburanti, bollette energetiche, affitti e mutui logorano il salario – spiega il sindacato – avvicinando sempre più la soglia di povertà”.
“Manifestiamo insieme compatti – è l’appello finale – per restituire dignità alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola e alla scuola pubblica statale”.

