Salvini: "Ciucci commissario per accelerare sul ponte sullo Stretto"

Salvini: “Ciucci commissario per accelerare sul ponte sullo Stretto”

Marco Olivieri

Salvini: “Ciucci commissario per accelerare sul ponte sullo Stretto”

sabato 17 Gennaio 2026 - 12:05

Il ministro rivendica la scelta nel dl Infrastrutture. "Risponderemo ai rilievi della Corte dei conti in tempi brevi". Il no di Bonelli, Cgil e Wwf

“Nessun conflitto d’interessi. Il commissario è uno ed è Ciucci. La società  Stretto di Messina è pubblica al 100%. Ciucci l’ho nominato io per accelerare sul ponte sullo Stretto e rispondere alle richieste della Corte dei conti. E per il coordinamento con tutti gli organi coinvolti”. Il ministro delle Infrastrutture respinge le critiche in merito all’imminente decreto legge Infrastrutture e alla nomina dell’amministratore delegato della Stretto di Messina come conmmissario. Un tentativo del governo Meloni di ripartire dopo le osservazioni della Corte dei conti.

“Pietro Ciucci è l’amministratore di una società pubblica e diventa anche commissario pubblico per realizzare il ponte, che è un’opera pubblica. Opera pagata interamente dal denaro pubblico e gestita dal pubblico. I privati non c’entrano proprio nulla”, sostiene il vicepresidente del Consiglio e leader leghista (fonte Ansa).

Sul commissariamento per il ponte il no di Bonelli, Cgil e Wwf

“Sul ponte sullo Stretto il commissariamento non accelera ma accentra. E annulla trasparenza e confronto”. Così il segretario confederale della Cgil Gino Giove. E, a sua volta, Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) e co-portavoce di Europa Verde: “Una scelta grave e inaccettabile. Concentra poteri, riduce i controlli e alimenta un evidente conflitto di ruoli. Tutte le osservazioni sollevate dalla Corte dei conti, che hanno portato alla bocciatura della delibera del Cipess, derivano proprio dalle forzature tecnico-procedurali compiute dalla società Stretto di Messina. È quindi singolare, e politicamente inquietante, che l’amministratore delegato della società venga ora indicato come il soggetto chiamato a “risolvere” il problema: è come mettere l’arbitro in panchina con una delle squadre”.

Da parte sua, il Wwf si augura “che il governo non si avventuri su questa strada.  Se così non fosse saremmo di fronte all’ennesima forzatura messa in campo per non affrontare i nodi di un progetto insostenibile da tutti i punti di vista. E che fino ad oggi ha collezionato sonore bocciature, oltre che a un totale cortocircuito amministrativo, che certo non aiuterà a ristabilire la corretta procedura fin qui mancata”.

Articoli correlati

2 commenti

  1. Ciucci commissario per forzare ancora le normative

    4
    0
  2. povera Caltagirone, da Don Sturzo a Don Lurio

    0
    1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED