"Il patto” degli infermieri con l'assessore alla Salute Razza - Tempo Stretto

“Il patto” degli infermieri con l’assessore alla Salute Razza

“Il patto” degli infermieri con l’assessore alla Salute Razza

martedì 09 Ottobre 2018 - 09:52
“Il patto” degli infermieri con l’assessore alla Salute Razza

Evidenziato il sacrificio offerto per superare “il piano di rientro” ma l’attuale “piano di consolidamento e sviluppo” deve garantire sicurezza e qualità delle cure adeguando le dotazioni organiche al reale bisogno assistenziale della popolazione

I rappresentanti della professione infermieristica hanno incontrato e dibattuto con l’assessore della Salute Ruggero Razza sulle tematiche di interesse professionale estrapolate dal documento-proposta “Patto per l’infermieristica in Sicilia” che merita il massimo ascolto e la massima attenzione da parte dei programmatori regionali ma soprattutto hanno suggerito strategie operative al servizio dei bisogni di salute e assistenza dei cittadini siciliani.

Le richieste rappresentate all’assessore, con estrema determinazione da parte dei presidenti degli Ordini provinciali, necessitano di un intervento risolutivo che deve essere calendarizzato in tempi certi. Fra le varie questioni di estremo interesse e acclarata competenza professionale è stata data priorità alle seguenti: Sicurezza e qualità delle cure; assistenza infermieristica in età pediatrica; dimissioni difficili, anticipate e complesse problematica posti letto; attività infermieristica ambulatoriale; organizzazione del lavoro Uos/Uoc senza posti letto – servizio Infermieristico. Ed obbligatorietà dell’iscrizione all’albo professionale

E’ stato evidenziato l’immane sacrificio che il personale infermieristico ha offerto in questi anni per superare “il piano di rientro” ma oggi l’attuale “piano di consolidamento e sviluppo” deve necessariamente garantire sicurezza e qualità delle cure adeguando le dotazioni organiche al reale e mutato bisogno assistenziale che scaturisce dallo sviluppo epidemiologico legato all’invecchiamento della popolazione.

La sicurezza e la qualità sono imprescindibili dalla quantità e pertanto urge rivedere il fabbisogno secondo le indicazioni che provengono da tutti gli autorevoli osservatori esterni a partire dall’Oms. In sintesi necessita adeguare i coefficienti per l’attribuzione di personale infermieristico in riferimento ai malati da assistere prendendo in considerazione gli studi che hanno dimostrato quanto la sicurezza delle cure sia legata al rapporto numerico infermiere-paziente che non dovrebbe superare 1/6 e lo stesso dicasi per l’adeguamento del numero di personale di supporto (Oss) relativamente ai posti letto.

Un altro tema riguarda il riconoscimento del ruolo della figura dell’infermiere pediatrico (specifico profilo professionale infermiere pediatrico Dms 70 del 17/01/1997), prevedendo l'inserimento in tutte le dotazioni organiche delle nostre Aziende sanitarie, al fine di garantire ai piccoli pazienti un’assistenza altamente qualificata. Un altro importante contributo scaturirebbe dall’implementazione delle Unità Operative a gestione infermieristica, questo faciliterebbe l'assistenza sanitaria tra la fase di dimissione protetta, dopo il superamento delle cure ospedaliere, e le cure domiciliari a garanzia della continuità assistenziale.

E’ stata, altresì, riproposta la necessita di favorire e regolamentare l’accreditamento degli ambulatori Infermieristici di iniziativa privata. E’ stata ribadita l’esigenza di assicurare in tutte le Aziende il reclutamento dei dirigenti infermieristici con la consapevolezza che l’efficienza, l’appropriatezza e la qualità dell’assistenza dipendono direttamente dall’autonomia professionale che deve trovare dunque il riconoscimento nell’organizzazione del lavoro.

Le richieste formulate dalla delegazione, hanno trovato delle risposte da parte dell’assessore Razza che suscitano ottimismo. Il tavolo è stato caratterizzato dalla massima cordialità e spirito collaborativo nella condivisione che la valorizzazione dell’infermiere non può che divenire il cuore del cambiamento del sistema sanitario siciliano a sostegno della qualità e della sicurezza delle cure. L’incontro si è concluso con la piena condivisione delle proposte Coordinamento Ordini professioni infermieristiche Sicilia.

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