Tso mortale, ci sono sviluppi nel caso Augliera

Tso mortale, ci sono sviluppi nel caso Augliera

Alessandra Serio

Tso mortale, ci sono sviluppi nel caso Augliera

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mercoledì 10 Dicembre 2025 - 16:40

Il 36enne messinese era stato trasportato in 118 a Corleone per un Tso ma è morto appena giunto in ospedale

Termini Imerese – Ci sono novità sul caso di Giuseppe Augliera, il 36enne messinese ricoverato per un Tso a fine ottobre, trasferito in ambulanza all’ospedale di Corleone dove è morto appena arrivato. La Procura di Termini Imerese ha disposto nuovi accertamenti, ordinando l’estrazione dei dati dal computer di bordo del mezzo di 118 che ha trasportato l’uomo da Messina alla struttura ospedaliera del palermitano.

Nuovi accertamenti

Il pubblico ministero Umberto Puiatti ha centrato il focus dell’inchiesta proprio sul trasferimento in ambulanza, per questo ha incaricato l’ingegnere Giuseppe Muscarella di analizzare il computer di bordo, sequestrato a suo tempo sul mezzo del 118. Le operazioni peritali cominceranno domani nella caserma dei Carabinieri di Corleone.

Il primo passo dell’inchiesta è stata l’autopsia, effettuata lo scorso 4 novembre. L’esame non ha però sciolto i dubbi sulla morte del 36enne, così la Procura di Termini Imerese ha acceso i riflettori sul trattamento medico e farmacologico praticato a Giuseppe Augliera e ora mira a fare luce dettagliatamente sul trasferimento in ambulanza verso Corleone.

Sette indagati

Sette gli indagati, ovvero tutti i sanitari che si sono occupati di Giuseppe prima dell’arrivo a Corleone. E’ stato proprio l’ospedale che aveva dato la disponibilità per il ricovero in Tso, negato invece all’ospedale Papardo di Messina, a inviare una prima informativa ai Carabinieri, alla quale si era aggiunta la denuncia presentata dalla famiglia del 36enne.

Il padre e la sorella di Giuseppe, assistiti dall’avvocato Tancredi Traclò, hanno infatti molti dubbi su quel che è accaduto in quei concitati giorni di fine ottobre e non riescono a darsi pace della scomparsa del ragazzo. “Giuseppe era in perfetta forma fisica – aveva spiegato la sorella subito dopo il decesso – abbiamo richiesto l’aiuto della sanità pubblica per i suoi problemi psichiatrici, volevamo farlo stare meglio invece ci è stato strappato per sempre”.

I dubbi della famiglia

Il 36enne era in cura psichiatrica da anni ma i farmaci avevano stabilizzato le sue condizioni e viveva sereno con il padre, tra la passione per la pesca e quella per la sua amata Inter. Con l’arrivo dell’autunno aveva accusato degli alti e bassi umorali ed era stato ricoverato un paio di giorni al Papardo, con ricovero volontario. La situazione si era però fatta ingestibile, Giuseppe si era allontanato facendo preoccupare i genitori ed era stato disposto il Tso. A Messina non c’era però disponibilità al ricovero ed è stato trasferito a Corleone dove i medici non hanno potuto fare altro che dichiararne il decesso.

I maggiori dubbi della famiglia riguardano il trattamento farmacologico che Giuseppe potrebbe aver “subito” sia in ambulanza che prima. Ecco perché l’inchiesta, che ora si concentra sul “diario di bordo” dell’ambulanza del 118. Alla perizia tecnica prenderanno parte anche i consulenti della famiglia e quegli degli indagati, assistiti dagli avvocati Giovanni Caroè, Salvatore Papa, Antonio Cappadona e David Saccone.

Un commento

  1. Gli sviluppi…esattamente….quali sarebbero….

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