Falsi ciechi, denunciati 2 anziani e 13 medici. Truffa all'Inps per più di 125mila euro. IL VIDEO - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Falsi ciechi, denunciati 2 anziani e 13 medici. Truffa all’Inps per più di 125mila euro. IL VIDEO

Veronica Crocitti

Falsi ciechi, denunciati 2 anziani e 13 medici. Truffa all’Inps per più di 125mila euro. IL VIDEO

venerdì 14 Marzo 2014 - 09:34

Per rendersi credibile, uno di loro aveva anche dipinto il suo bastone da passeggio di bianco. Tutto inutile, i militari dell'Arma svelano la maxi truffa e denunciano due anziani di Santo Stefano di Camastra. Insieme a loro, anche tredici medici che avrebbero attestato la loro falsa cecità

Sulla carta risultavano ciechi al cento per cento. In realtà, li si poteva facilmente notare girovagare tra le vie di Santo Stefano di Camastra, talvolta a piedi, talvolta in macchina, talvolta facendo acquisti al supermercato e, perché no, talvolta anche intenti a leggere degli avvisi su carta.
Per la loro invalidità, avevano già percepito dall’Inps più di 125.000 euro, eppure di invalido non avevano nulla.

A finire nel mirino delle indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Operativo di S. Stefano di Camastra, coordinate dal pm Luca Melis, sono stati un settantottenne ed un sessantaseienne, entrambi residenti nella città delle Ceramiche che adesso dovranno rispondere del reato di truffa aggravata in concorso. Insieme a loro, denunciati anche tredici medici che rispondono, a vario titolo, di truffa, falsità ideologica e falsa perizia.
Secondo quanto accertato dai militari, infatti, i tredici dottori avrebbero, nel corso degli anni, falsamente certificato la cecità assoluta dei due anziani consentendo ad uno di loro di percepiva la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento dal 2008, all’altro dal 2009.

A suscitare l’attenzione dei militari, in particolare, erano stati gli strani atteggiamenti di quelli che si definivano “ciechi assoluti”.
Monitoraggi, fotografie, video che, giorno dopo giorno, avevano confermato i sospetti iniziali: i due ci vedevano benissimo.
Entrambi erano stati più volte notati mentre camminavano con disinvoltura lungo le strade del paese evitando accuratamente ogni tipo di ostacolo, dalle auto in sosta agli altri pedoni, o mentre sceglievano i cibi dagli scaffali dei supermercati.
Il settantottenne, inoltre, era stato ripreso anche mentre posteggiava la sua auto, con grande precisione, nonché mentre si dedicava al giardinaggio, una delle sue passioni. In un’occasione era stato fotografato con forbici in mano, pronto a potare un alberello e tagliare rami secchi.
Il più giovane, invece, era solito portare a passeggio il proprio cane. Nonostante si dichiarasse cieco, era lui a trascinare l’animale, e non il contrario. In realtà, la sua astuzia gli aveva fatto fare anche di più: per rendersi più credibile, aveva dipinto di bianco il suo normale bastone da passeggio.
Sperava in tal modo di ingannare l’intero paese ma, evidentemente, il piano è miseramente fallito.
Altre fotografie lo hanno sorpreso mentre leggeva un avviso affisso sulla sua porta e mentre contava il resto ricevuto dalla cassiera di un supermercato.
Il Gip del Tribunale di Patti dott.ssa Maria G. Scolaro ha inoltre disposto il sequestro preventivo di libretti postali di risparmio, beni immobili e terreni intestati ai due anziani.
Veronica Crocitti

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4 commenti

  1. E i veri invalidi hanno difficoltà ad avere una pensione degna di tale nome.
    Fargli restituire tutti i soldi rubati.
    Fargli fare servizio civile sia ai falsi ciechi che hai dottori, magari quali assistenti dei vari ciechi.

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  2. Prof_Williams 14 Marzo 2014 11:42

    MIRACOLOOOOOOOO!!

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  3. Voglio vedere RADIATI dall’albo dei medici TUTTI i membri delle varie commissioni che hanno accertato e sottoscritto la cecità dei due truffatori.

    La gente che ha veri problemi si vede revocata la pensione d’invalidità o addirittura mai accettata, i truffatori, pagando mazzette, rubano i soldi alle casse dello stato , ovvero a NOI CITTADINI.

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  4. IH-870 I-ITGI 15 Marzo 2014 15:54

    Per la loro invalidità, avevano già percepito dall’Inps più di 125.000 euro, eppure di invalido non avevano nulla.

    Quanto sopra descritto riguarda Santo Stefano di Camastra.

    Io pero’ …. mi chiedo, quanto sia , realmente diffuso il fenomeno. Sotto un profilo esclusivamente probabilistico, non credo non possa non trovare altre realtà simili nel resto del comprensorio messinese. E’ ovvio che non posso accusare nessuna pesona (non spetta a me farlo); semmai c’è da puntare il dito su un evidente elemento di debolezza : LA NEFASTA TENDENZA DI VOLER BECERAMENTE, ASSURDAMENTE E TENACEMENTE, GUARDARE ESCLUSIVAMENTE LE CARTE CHE VENGONO PRESENTATE. E’ QUESTO, SECONDO ME, L’ASPETTO DA PUNIRE IN MODO ESTREMAMENTE SEVERO E DECISO. LO DICO CHIARAMENTE : A ME FA SENSO, MOLTO SENSO, ESSERE COSTRETTO AD OSSERVARE L’INVERECONDO SPETTACOLO DI CHI DECIDE IL GRADO DELLA MIA DISABILITA’ , ELARGENDOMI IL SUO “GIUDIZIO DI CONGRUITA'” , SOLO SULLA BASE DEL CARTEGGIO PRESENTATO. PER ME, E’ UN ARBITRIO BELLO E BUONO.

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