Messina. Azione sventata di due ragazzi polacchi ieri a Torre Faro, che non riuscivano poi a scendere da uno tralicci più alti al mondo
MESSINA – Salire in alto sul Pilone, a Torre Faro, e poi non sapere come scendere. Un’azione che poteva avere conseguenze peggiori, per due giovani, senza il soccorso dei vigili del fuoco. Nella giornata di ieri, intorno alle 13, i pompieri del Comando di Messina e la polizia sono intervenuti in un’operazione congiunta per il soccorso di due giovani di nazionalità polacca. I due, per una manovra imprudente, si erano arrampicati su uno dei tralicci più alti al mondo, raggiungendo un’altezza di circa 150 metri, su 240 della sua altezza massima.

“L’operazione di salvataggio si è svolta in totale sicurezza grazie alla professionalità dei Vigili del fuoco, che hanno raggiunto i due giovani in quota, assistendoli costantemente durante la delicata fase di discesa, riportandoli a terra incolumi. Il tempestivo intervento e il coordinamento tra le forze dell’ordine e le squadre di soccorso tecnico urgente hanno permesso di evitare il peggio”, viene sottolineato in una nota.

Di recente, quattro giovani si sono arrampicati sul Pilone e sono stati identificati dai carabinieri.
Intanto, i primi di gennaio sono stati affidati i lavori di manutenzione straordinaria per la recinzione del basamento del Pilone di Torre Faro. L’intervento si è reso necessario a causa del progressivo degrado della struttura, colpita sia dall’usura degli agenti atmosferici sia da ripetuti atti vandalici.
Un intervento rapido per il simbolo della città
L’area che circonda il Pilone necessita di un immediato ripristino del decoro e della funzionalità. La recinzione perimetrale in legno verrà interamente riqualificata per garantire nuovamente standard di sicurezza adeguati per i residenti e i turisti che frequentano il sito.
L’amministrazione ha optato per un affidamento diretto in via d’urgenza alla ditta Presti S.r.l. di Terme Vigliatore. La scelta è stata motivata dalla pregressa esperienza della ditta in interventi simili e dalla necessità di evitare gravi danni all’interesse pubblico legati alla mancata fruibilità sicura del sito.
I dettagli economici del progetto
L’investimento complessivo stanziato dal Comune ammonta a 111.000 euro, di cui 85.000 euro destinati all’esecuzione materiale dei lavori (inclusi gli oneri per la sicurezza) e 26.000 euro accantonati come somme a disposizione dell’amministrazione per imprevisti, oneri di discarica, incentivi tecnici e Iva.
Il progetto è stato redatto internamente dalla funzionaria tecnica Alessandra Santoro, sotto la responsabilità dell’ingegnere Salvatore Saglimbeni, e prevede anche opere di mitigazione ambientale per ridurre l’impatto del cantiere sul delicato contesto paesaggistico di Torre Faro.
