Ultime ore per depositare gli schieramenti di candidati a sindaco e consiglio comunale. Il centrosinistra punta sulla quantità, il centrodestra sulla qualità
Centrosinistra batte centrodestra otto (forse) a cinque. Alla chiusura dei termini per la presentazione delle liste, saranno questi i numeri che Felice Calabrò ed Enzo Garofalo schiereranno a sostegno delle loro candidature. Molte meno rispetto all’intasamento di simboli e candidati delle amministrative del 2008, in ossequio alla nuova legge elettorale che impone uno sbarramento del 5% per accedere in consiglio, obbligando di fatto ogni lista ad avere dentro candidati “forti” e non di presenza.
Per il centrosinistra la parte del leone la farà la lista principale del Pd, quella a sostegno del candidato sindaco Calabrò (Felice per Messina) e la terza, quella Farfalla ispirata da due degli scontenti dall’esito delle primarie di coalizione che hanno visto trionfare Calabrò e critici verso la linea di partito: Giuseppe Grioli ed Emilio Fragale. A sostegno ci saranno la lista del Megafono, espressione elettorale del presidente della Regione Rosario Crocetta, poi i Democratici Riformisti, ispirata dai deputati palermitano Giuseppe Picciolo e Marcello Greco, e Progressisti Democratici. Della partita sarà anche l’Udc, che a differenza delle precedenti tornate elettorali, con liste sdoppiate per le due anime del partito che fanno riferimento all’oggi ministro Gianpiero D’Alia e all’ex deputato Pippo Naro, hanno concentrato le forze in una sola formazione. Interrogativo e mistero sulla presenza dell’ottava lista: potrebbe essere “Messina scelta primaria”, sigla sotto la quale Felice Calabrò avrebbe voluto presentare forze fresche ed espressioni dirette della sua nuova linea, ma disperdere preferenze in una lista che avrebbe poche possibilità di raggiungere la soglia dello sbarramento (e quindi i cui voti non verrebbero contati) sta portando il candidato sindaco e la segreteria del Pd a più miti consigli. Stesso discorso anche per la lista della Farfalla, alle prese con gli stessi interrogativi. Incognita dell’ultimo istante per “Messina Nuova”, lista che ha per ispiratore Nino Dalmazio, l’esperto dell’attuale commissario straordinario del comune di Messina Luigi Croce.
Chi di interrogativi non ne ha manco mezzo è invece Enzo Garofalo. Per lui lista ufficiale del Pdl, con dentro esponenti de La Destra e del Grande Sud, la sua “personale “SiAmo Messina”, poi l’apparentamento di Fratelli D’Italia, quello del Pda e l’Alleanza programmatica arrivata nelle ultime ore con gli Autonomisti per Messina di Sergio Indelicato, candidato a sindaco fino a domenica mattina che si è invece ritirato dalla corsa dando il suo appoggio a Garofalo.
Una lista ciascuno per gli altri quattro candidati: Il movimento 5 stelle sosterrà Maria Cristina Saija, Reset candida Alessandro Tinaglia, Renato Accorinti ha concentrato le forze dei suoi (molti) sostenitori nella lista che porta il suo nome, mentre Gianfranco Scoglio, candidato per Nuova Alleanza, aveva annunciato la preparazione di due liste. La seconda, quella dedicata alla società civile, sembra sia naufragata. Resta solo quella ufficiale, con la coccinella di Nuova Alleanza. Angelo Villari, infine, presenterà quasi sicuramente la sua autonoma candidatura a sindaco, La lista che lo sosterrà non sarà chiamata però Tutti pazzi per Messina, come il movimento che fin qui lo ha sospinto.

il cdx sulla qualità….che è una barzelletta?