L'ingegnere di Rinascita Messina si domanda: "Perché scartare la soluzione della trappola per sedimenti sopraflutto?"
MESSINA – Sul tema porto di Tremestieri interviene l’ingegnere Gaetano Sciacca, alla guida del movimento civico “Rinascita Messina”.
Osserva l’ex candidato sindaco: “Leggendo l’articolo apparso su “Tempostretto”, dal titolo “Porto di Tremestieri, mancano 13 milioni. Mentre c’è il piano per dire addio all’insabbiamento cronico”, si riporta che dopo un’accurata analisi tecnica, redatta dalla società Sopron Engineering s.r.l., l’Autorità ha individuato la strategia più performante. Un intervento strutturale che prevede la realizzazione di una scogliera a protezione della testata della diga foranea, integrata da una soglia idrodinamica sommersa posta a una profondità di cinque metri. Questo sistema permetterà di ridurre il trasporto solido del 30-40%”.

“Premesso che si parla di una riduzione del trasporto solido del 30-40%, ciò mi fa pensare che gli stessi progettisti riconoscano che il trasporto litoraneo resterà comunque significativo anche dopo l’opera. In altre parole, la loro soluzione non elimina il problema ma lo attenua. Viene spontaneo chiedersi per quale motivo è stata scartata la soluzione della trappola per sedimenti sopraflutto? Con quali dati si afferma che una soluzione è migliore dell’altra? Da ingegnere, la mia impressione è che la mia proposta (trappola per sedimenti) abbia una logica tecnica molto solida e sia coerente con le pratiche di gestione dei sedimenti adottate in molti porti soggetti a insabbiamento cronico”, osserva Sciacca.
Continua l’ingenere: “Tuttavia, non volendo a priori scartare la soluzione proposta dall’Autorità portuale dello Stretto, si potrebbe adottare una combinazione delle due, E cioè: trappola per sedimenti a sud del porto, nelle more del reperimento delle somme e dei lavori necessari per attuare le opere strutturali proposte dalla società Sopron Engineering s.r.l., e con costi decisamente più contenuti; soglia idrodinamica e opere di protezione all’imboccatura; riutilizzo sistematico della sabbia per il ripascimento delle spiagge a nord. Questa sarebbe una strategia integrata di gestione sedimentaria, che in molti casi è preferibile a una soluzione esclusivamente “difensiva” sul porto”.
