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Il Liceo Seguenza si tuffa nel suo passato. In mostra gli antichi strumenti di laboratorio

Claudio Panebianco

Il Liceo Seguenza si tuffa nel suo passato. In mostra gli antichi strumenti di laboratorio

giovedì 28 Gennaio 2016 - 10:34
Il Liceo Seguenza si tuffa nel suo passato. In mostra gli antichi strumenti di laboratorio

E' stata inaugurata ieri, alla presenza del Dirigente Scolastico Maria Rosaria Mangano, degli ospiti e dei curatori delle tre sezioni coordinate, la mostra permanente della storica collezione della strumentazione di laboratorio del Liceo Seguenza. Per la prima volta i visitatori hanno potuto osservare materiale didattico risalente addirittura al 1924, anno di fondazione dell'Istituto, e conoscerne le peculiarità

Un vero e proprio tuffo nel passato quello promosso dalla Dirigenza e dai Docenti del Liceo Seguenza. E' stata infatti inaugurata ieri, nei locali dell'Istituto, la mostra permanente della storica collezione della strumentazione di laboratorio del plesso scientifico. Materiale didattico risalente addirittura all'anno della fondazione, il 1924.

L'esposizione, divisa sostanzialmente in tre sezioni, è stata coordinata ed organizzata dagli elementi delle varie aree: i Professori Antonia Messina, Francesco Dieni, Maria Antonia Scaffidi, Maria D'Arrigo, Giuseppe Cosola e la dottoressa Smeralda Procopio, componenti del comitato scientifico – organizzativo dell'apparato di Scienze naturali, i Docenti Giovanni Florio, Vincenzo Caruso, Sanni Prestipino e i tecnici Vito Di Giuseppe e Giovanni Ciccarello, del comitato scientifico – organizzativo di Scienze fisiche e chimiche, ed infine il professor Rosario La Fauci responsabile dell'allestimento grafico.

Al taglio del nastro, effettuato da Antonella Midiri, Presidente del Consiglio d'Istituto, oltre alla Preside Maria Rosaria Mangano erano presenti figure di spicco della cultura artistica e storica cittadina, come Rosario Moscheo, Presidente della Società Messinese di Storia Patria, Rocco Scimone, soprintendente ai Beni Culturali di Messina, Grazia Musolino, Direttore della sezione Beni Storici e artistici della sopraintendenza, Mauro Cavallaro e Ignazio Rao, autori di diverse ed importanti pubblicazioni scientifiche, Giulio Santoro, storico della caccia al pesce spada nello Stretto e medico particolare di Enzo Maiorca, l'editore Di Nicolò ed i Presidi Cappuccio e Cosola.

La strumentazione del Liceo Seguenza ha affrontato diverse peripezie, come racconta la Preside Mangano, ed il materiale venne usato addirittura, alla fine della prima metà del novecento, come moneta, "Il nostro scopo non è solo di permetterne la visione, ma anche l'utilizzo, pure ai ragazzi delle altre scuole. Si tratta di un percorso storico – didattico, reso possibile da un particolare avvenimento. Durante la seconda guerra mondiale, il Seguenza fu trasferito al villaggio Santo poiché nell'attuale sede si insediò il quartier generale delle truppe americane. I soldati regalavano il materiale didattico alle prostitute in cambio dei loro favori. Il salvataggio di gran parte degli strumenti si deve a un tecnico di allora, il signor Biondo, che li razziò, nascondendoli".

Una mostra unica nel suo genere e per la prima volta aperta al pubblico che, oltre all'intervento di tecnici e docenti interni al Liceo di Via Sant'Agostino, ha registrato anche la consulenza di esperti accademici per una catalogazione durata due anni, "Una volta le cose erano fatte per durare", dichiara il Professor Caruso, "non a caso, questi strumenti, alcuni dei quali in ottone e legno pregiato, mantengono intatta la propria funzionalità a circa novant'anni di distanza". Particolare è l'area delle scienze naturali, suddivisa in scienze della terra e della vita; l'intera sezione è stata affidata al team della Professoressa Messina, insegnante presso l'Ateneo Peloritano. Dentro gli armadi in legno e in vetro allestiti per l'occasione sono presenti minerali degli anni cinquanta, scatole didattiche, rocce vulcaniche, fossili e plastici di geografia e geologia.

Nella parte dedicata alle scienze della vita, invece, possono essere osservati insetti, uno scheletro umano, l'erbario ed una collezione unica di tavole scientifiche. Come spiega il Professor Florio, la sezione di Fisica contiene le prime dotazioni risalenti al 1929, un elettroscopio, una termopila, un piano inclinato in ottone e legno e, come illustrato dal Professor Prestipino, delle ampolle molto accattivanti sotto il profilo estetico ma non più idonee agli scopi di laboratorio per ragioni di sicurezza.

Claudio Panebianco

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