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Per oltre 3mila docenti si aprono le porte delle graduatorie ad esaurimento. Tra loro 300 siciliani

Per oltre 3mila docenti si aprono le porte delle graduatorie ad esaurimento. Tra loro 300 siciliani

giovedì 23 Luglio 2015 - 09:55
Per oltre 3mila docenti  si aprono le porte delle graduatorie ad esaurimento. Tra loro 300 siciliani

Con decreto monocratico, il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza del ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia ed Umberto Cantelli per conto delle associazioni Adida e La Voce dei Giusti, censurando il comportamento del Miur

Il Consiglio di Stato ha disposto l’ammissione nelle GAE (graduatorie ad esaurimento) per per oltre tremila docenti facenti parte dello stesso contenzioso. Tra loro anche 300 siciliani.
Con decreto monocratico (VEDI ALLEGATO), l’organo di secondo grado di giustizia amministrativa ha accolto l’istanza del ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia ed Umberto Cantelli per conto delle associazioni Adida e La Voce dei Giusti, censurando il comportamento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca che non dava seguito all’ammissione nelle GAE per oltre tremila ricorrenti, costringendoli a rimanere “congelati” in graduatoria senza possibilità di ottenere incarichi a tempo determinato e indeterminato e che ora, grazie a questo decreto, saranno stabilizzati.

Ora 3000 ricorrenti potranno entrare in ruolo. Oltre 300 i docenti siciliani che potranno ottenere, dopo anni di precariato al Nord, l'agognato ruolo.
Il Consiglio di Stato, ravvisando un’estrema gravità e urgenza, ha assegnato al Ministero 15 giorni per eseguire i provvedimenti che immettono in GAE i precari dando a questi la possibilità di fruire del piano assunzioni della Buona Scuola che si sta attuando in questi giornicommentano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia .

Secondo i due legali, si tratta “di una grave inottemperanza a un provvedimento dell’autorità giudiziaria censurato dal Consiglio di Stato con la nomina, fin da ora, di un Commissario per vigilare su detti provvedimenti favorevoli prevedendo che, in caso di ulteriore inottemperanza, addirittura il Prefetto di Milano provveda all’esecuzione”.

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