E' la seconda scuola, dopo l'Ainis, a replicare a Palazzo dei Leoni
MESSINA – “Non corrisponde al vero quanto detto dalla Città metropolitana in merito alle presunte responsabilità del dirigente scolastico sulla mancata attivazione degli impianti di riscaldamento”.
Dopo la dirigente scolastica dell’Ainis, Alessandra Minniti, anche quella del Maurolico, Giovanna De Francesco, risponde a Palazzo dei Leoni e spiega che “la caldaia del liceo Maurolico non può essere attivata poiché, a seguito di ispezione regionale, è risultata non conforme alla normativa vigente. In tali condizioni, nessun dirigente scolastico è legittimato a disporne l’avvio, trattandosi di un impianto non a norma e potenzialmente pericoloso”.
“La normativa vigente attribuisce in modo inequivocabile all’ente proprietario dell’edificio scolastico — nel caso di specie la Città metropolitana di Messina — la competenza esclusiva in materia di manutenzione straordinaria, adeguamento normativo, certificazione e messa in esercizio degli impianti. In particolare:
- la Legge n. 23/1996, art. 3, attribuisce agli Enti Locali proprietari degli edifici scolastici la responsabilità degli interventi strutturali e impiantistici;
- il D.Lgs. 81/2008, articoli 18 e 26, esclude che il dirigente scolastico possa intervenire su impianti non conformi, imponendo invece il divieto di utilizzo di strutture non sicure”.
“Negli anni, la scuola ha puntualmente segnalato la situazione agli uffici competenti della Città Metropolitana, inoltrando tutte le comunicazioni formali previste; la relativa documentazione è regolarmente depositata agli atti dell’Istituto”.
“Attribuire alle scuole responsabilità che la legge non prevede rischia di fornire una rappresentazione distorta dei fatti”
La dirigente del Maurolico dice “inoltre che la Città metropolitana assegna fondi per la manutenzione ordinaria, i quali tuttavia non risultano esaustivi rispetto alle spese complessive che la scuola deve sostenere per la gestione e la manutenzione di tre distinti plessi scolastici: Maurolico, Galilei e Gabelli. A conferma di quanto sopra, si evidenzia che la caldaia del Liceo “Galilei” è stata regolarmente riattivata solo dopo l’esecuzione degli interventi da parte della Città Metropolitana e il rilascio delle necessarie certificazioni di conformità, che hanno consentito alla scrivente Dirigente di procedere legittimamente alla chiamata del manutentore per l’avvio dell’impianto”.
“È dunque evidente che l’attivazione delle caldaie avviene esclusivamente a valle degli interventi e delle certificazioni di competenza dell’Ente Locale, e non per iniziativa autonoma dei Dirigenti Scolastici. Attribuire alle scuole responsabilità che la legge non prevede rischia di fornire una rappresentazione distorta dei fatti e di generare confusione nell’opinione pubblica”.

Il direttore generale della Città Metropolitana di Messina dovrebbe assumersi qualche responsabilità nell’avere manifestato, o fatto manifestare da altri componenti dell’Ente, opinioni contrastanti con le norme vigenti. Non è una cosa ammissibile.