Così il candidato sindaco del centrodestra
Una visione di rottura rispetto al presente e un appello diretto alla cittadinanza. Il candidato sindaco
Marcello Scurria interviene nel primo giorno di Primavera ribadendo l’importanza di un nuovo modello di amministrazione.
“Una primavera per Messina non è solo un auspicio, ma un obiettivo concreto e realizzabile – dichiara Scurria -, esiste un’alternativa alla gestione dell’amministrazione uscente e sento il dovere di dire ai messinesi che un cambiamento profondo è finalmente possibile. Non si tratta solo di sostituire una classe dirigente, ma di inaugurare una stagione nuova come quella che il calendario ha aperto oggi, una fase per la nostra città che sia realmente partecipata. La nostra ricetta si fonda su tre pilastri: più ascolto, più partecipazione e una rinnovata attenzione ai problemi reali della quotidianità. Per troppo tempo la distanza tra l’amministrazione e i bisogni della gente è stata incolmabile; oggi proponiamo un’inversione di tendenza che rimetta il cittadino al centro dei processi decisionali. Il cambiamento non arriva da solo, dipende da tutti noi”.

Loro vogliono il cambiamento, ma quale cambiamento, il nulla cosmico, Basile é il meno peggio ma il alternativa ci sarebbe solo da andare in spiaggia. Purtroppo a Messina di politici veri non c’è presenza
Il cambiamento…….con la Lega, la famiglia Genovese, la Democrazia Cristiana,
Mahhhhh.
Possibilmente qualche posizione chiara sul Ponte potrebbe essere illuminante.
Avendo appoggio della Lega si potrebbe pensare ad un si…
Incondizionato. Grazie.
….e queste sono chiacchiere, poi?
Il candidato Scurria usa le solite parole che si usano ogni volta che ci sono elezioni,CAMBIAMENTO.intanto gli vorrei dire come si fa un cambimento con quelli che c’erano prima e che hanno distrutto e affossato il comune,poi la solita solfa della partecipazione dei cittadini,dell’ascolto costante dei cittadini,distanza tra l’amministrazione ed i bisogni della gente,parole ad effetto,ma che farà andrà casa per casa a chiedere a tutti i cittadini,lui sarà la nuova primavera,questa volta però la primavera sarebbe al contrario,in quanto con lui tornerebbe la vecchia politica.Ricordo poi al candidato che i cittadini eleggono i propri rappresentanti al comune,che sono colore che debbono portare in consiglio comunale la loro voce e le loro necessità,non c’è bisogno di fare il populista in ogni dichiarazione,credo che questa volta a Messina abbiamo un unicum,un candidato a sindaco del centrodestra,che sostanzialmente è un uomo di sinistra.