Scurria: "La nuova giunta Basile ancora non c'è, Messina può attendere"

Scurria: “La nuova giunta Basile ancora non c’è, Messina può attendere”

Redazione

Scurria: “La nuova giunta Basile ancora non c’è, Messina può attendere”

venerdì 12 Giugno 2026 - 13:30

Per il candidato sindaco sconfitto, il problema è tutto dentro la maggioranza

«Sono trascorsi quindici giorni dalla proclamazione di Federico Basile e la nuova giunta comunale ancora non c’è. Dopo il voto si è aperta la partita delle aspettative: chi ha preso più voti, chi è rimasto fuori dal Consiglio, chi rivendica spazio dopo avere contribuito al successo elettorale, chi attende un riconoscimento politico”.

Lo dice il candidato sindaco del centrodestra, Marcello Scurria, responsabile della rete civica “Partecipazione”.

“Un ritardo che assume un significato politico ancora più rilevante – afferma Scurria – se si considera che 6 assessori erano già stati indicati durante la campagna elettorale. Eppure, non siamo davanti a una situazione di incertezza elettorale: non ci sono maggioranze da costruire, alleanze da negoziare o accordi politici da raggiungere dopo il voto. Basile ha vinto con chiarezza e dispone di una maggioranza solida. Per questo, la domanda diventa inevitabile: cosa sta rallentando la nomina della giunta?”.

Il paradosso della maggioranza

“Il problema è tutto dentro la maggioranza. Siamo di fronte a una curiosa e inedita versione del Manuale Cencelli. Non riguarda una coalizione litigiosa o partiti contrapposti; riguarda un solo campo politico, un solo partito, una sola area di potere. Il risultato è un paradosso tutto messinese: una maggioranza forte che rischia di essere frenata proprio dalla gestione della propria forza.

Più passano i giorni, più si rafforza l’impressione – prosegue Scurria – che il problema non sia individuare gli assessori migliori per amministrare la città, ma trovare una formula capace di non scontentare nessuno all’interno della stessa area politica. Il Manuale Cencelli 2.0 è servito: non serve più a tenere insieme partiti diversi, ma a distribuire ruoli e riconoscimenti all’interno dello stesso partito, dello stesso movimento, della stessa maggioranza.

La logica della lottizzazione

E ogni giorno che passa rende più evidente che la partita in corso non riguarda il governo della città, ma gli equilibri di un partito post ideologico che utilizza la tanto vituperata vecchia lottizzazione. Nulla di nuovo sotto il sole»

Un commento

  1. Mariarosa Schepis 12 Giugno 2026 17:26

    Ma ancora parla!!!! Ma basta…. fattene na ragione!!!!!

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