Se il 3 è il numero perfetto, il Messina sorride dall'alto - Tempostretto

Se il 3 è il numero perfetto, il Messina sorride dall’alto

Se il 3 è il numero perfetto, il Messina sorride dall’alto

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lunedì 26 Novembre 2012 - 15:27

Terza vittoria consecutiva conquistata, tre attaccanti per la terza volta a segno in campionato. Terza partita in cui Catalano azzecca i cambi. L'unico neo si chiama Leon

Se il tre è il numero perfetto il Messina ha fatto centro. Terza vittoria consecutiva quella ottenuta dai giallorossi contro il Licata, terza marcatura stagionale per Cocuzza, Parachì e Pedro Ferreira. E terza gara consecutiva in cui Gaetano Catalano azzecca i cambi vincenti. L’Acr capolista sorride e i tifosi esultano.

Battuto un avversario tosto e quadrato, come è il Licata del grande ex Pippo Romano. Finale 4-1, forse troppo rotondo per gli agrigentini, sicuramente soddisfacente per i giallorossi. Gara a fasi alterne. Partenza razzo per il Messina che gioca la migliore mezzora dall’inizio del campionato. Poi gli avversari prendono confidenza con il match e cominciano ad imporre le proprie manovre, soprattutto a centrocampo. I padroni di casa soffrono sulle fasce, dove Vella e Scopelliti limitano Quintoni e Caiazzo alla sola fase di copertura. La fine del primo tempo e i primi quindici minuti del secondo sono così di chiara marca licatese, culminati con il gol del 2 a 1 di Pasca. Interviene quindi Catalano: fuori Leon e Parachì, dentro Comegna e Costa Ferreira. Si passa al 4-3-3 e il cambio da i suoi frutti. Il Messina si allarga in fase offensiva con gli inserimenti esterni del portoghese e di Cocuzza, che segneranno entrambi “scambiandosi” gli assist.

Ecco il primo punto di forza che si conferma. Lo avevamo anticipato qualche settimana fa, il Messina può crescere ancora sfruttando tutta la potenzialità del proprio attacco, ciò che sta avvenendo. Probabilmente anche gli stessi interpreti hanno compreso che si può essere decisivi giocando pochi minuti. Vedi Corona, Ferreira e lo stesso Croce. L’unico neo è purtroppo rappresentato dalla reazione stizzita di Leon al cambio. Catalano ha minimizzato, parlando di un atleta voglioso di fare meglio. Più piccante il direttore generale Paolo Giuliano, che ha chiesto al trequartista maggiore impegno e più abnegazione per adattarsi alla categoria. Non è un mistero, comunque, che il calciatore non sia ancora al 100%. Gli manca forse un po’ di fiducia, che magari potrà trovare nelle prossime settimane. Se scommettere ancora su di lui, è una valutazione che spetta alla società.

Nelle prossime ore comincerà già la settimana che porta al secondo match consecutivo interno, contro il Savoia. Una partita difficile, cruciale forse quanto il big-match con il Cosenza del prossimo 9 dicembre. Una gara da vincere, anche perché gli stessi silani si recheranno a Licata e per loro, vista la squadra vista all’opera al San Filippo, non sarà una sfida facile. Tornerà in casa invece la Gelbison, per affrontare un Acireale in piena smobilitazione. Missione sulla carta facile, ma dopo Caltanissetta…

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