CdM: fuori dalla Coppa Italia ai rigori - Tempo Stretto

CdM: fuori dalla Coppa Italia ai rigori

CdM: fuori dalla Coppa Italia ai rigori

mercoledì 21 Novembre 2012 - 17:02
CdM: fuori dalla Coppa Italia ai rigori

La squadra di Rando sfodera un’ottima prestazione contro la Torre Neapolis, passa in vantaggio con Buda, Di Dio para un rigore ma non basta

Il Città di Messina saluta la Coppa Italia. Rigori fatali per la formazione di Pasquale Rando, a cui non è bastata una bella prova per avere la meglio sulla Torre Neapolis, meglio nota come Turris. Pur senza tanti uomini importanti, Di Dio e compagni hanno battagliato alla pari con un avversario di grande livello, agguerrito e sospinto da un bel pubblico (un migliaio gli spettatori presenti). Buda al 23′ del primo tempo porta in vantaggio i suoi, poco dopo Di Dio si esalta sul rigore di Vitale. Proprio Vitale nel secondo tempo riesce a riequilibrare il risultato che, nonostante alcune buone occasioni da un lato e dall’altro (su tutte quella di Cappello al 90′), non cambia più fino al triplice fischio. Ai rigori Di Dio non riesce a neutralizzare le conclusioni degli avversari e diventa decisivo l’errore di Camarda. Città di Messina fuori a testa alta e tra gli applausi del pubblico di casa.

Il Città di Messina si presenta a Torre del Greco privo di diversi uomini: turno di riposo per Saraniti e Tiscione, rimasti ad allenarsi in città; non ancora completamente recuperati Giardina, Mannino e Nicolò; risparmiato anche Citro che, vittima negli ultimi tempi di qualche acciacco, si accomoda in tribuna. Undici rivoluzionato, come già avvenuto nelle precedenti gare di Coppa, quello scelto da Pasquale Rando. Il tecnico messinese ripropone il 3-5-2 e schiera ben sei juniores: in porta c’è Di Dio, terzetto difensivo composto da Dombrovoschi, Cammaroto e Cucè, sulla corsie laterali Cappello a destra e Bombara a sinistra, centrocampo giovanissimo con Giannuzzi (’94), Munafò (’94) e Bonamonte (’95), in avanti la coppia Buda-Mangano.

Lunga fase di studio in avvio con le due squadre che si fronteggiano prevalentemente a centrocampo. I primi due tentativi, uno per parte, sono velleitari e arrivano tra il 12′ e il 14′: prima è Mangano a recuperare un buon pallone sulla trequarti e tentare senza fortuna la conclusione dalla distanza; poi, sul fronte opposto, termina altissimo il destro di Vitale. La prima vera occasione da rete capita a Buda che al 19′, ben servito da Mangano, calcia da distanza ravvicinata ma trova l’opposizione del portiere Manfredonia. Il duello si ripete 4 minuti più tardi ma stavolta l’attaccante messinese, imbeccato nell’occasione da Cappello, è freddo e trova la deviazione vincente portando in vantaggio i suoi. I padroni di casa provano subito a reagire ma il destro da fuori di Postorino al finisce sul fondo. Al 31′ il direttore gara punisce con il rigore un presunto fallo di mano di Bonamonte su tiro di Manzo e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Vitale: gran botta angolata ma Di Dio si distende sulla propria sinistra e compie un intervento eccezionale salvando il risultato. Al 40′ gran botta su punizione dalla distanza di Salvati e palla di un soffio a lato. Nonostante il forcing finale della Torre Neapolis il primo tempo si chiude sullo 0-1.

La ripresa si apre con il tentativo dopo pochi secondi di Manzo: il tiro dal limite del capitano di casa sfiora il palo alla destra di Di Dio. Al 5′ bella girata di Vitale, fermato dalla prea sicura di Di Dio. Il Città di Messina si rivede in avanti al 7′: Giannuzzi lancia Buda in area avversaria, provvidenziale la tempestiva uscita di Manfredonia in anticipo sull’attaccante. Ancora Buda protagonista all’11′ quando, lanciato da Bonamonte, si presenta a tu per tu con il portiere ma viene fermato da una dubbia segnalazione di fuorigioco. Al 16′ ancora un tentativo di Manzo dalla distanza con la sfera di poco fuori. Al 26′ arriva il pari dei campani: punizione di Manzo da destra e deviazione volante sotto porta di Vitale sulla quale nulla può Di Dio. Al 28′ tentativo su punizione di Dombrovoschi: il destro dalla distanza del difensore rumeno è potente ma non inquadra lo specchio. Con il passare dei minuti le due squadre perdono un po’ di brillantezza e le occasioni da gol iniziano a scarseggiare. Al 42′ Rando effettua i primi cambi inserendo Assenzi e Camarda per Mangano e Bonamonte. Allo scadere Città di Messina ad un passo dalla qualificazione: Camarda batte una punizione da sinistra, palla tagliata a centro area, dove Cappello di testa anticipa tutti colpendo a due passi dalla porta avversaria ma trovando la grande risposta di Manfredonia.

1-1 il punteggio al 90′: si procede, dunque, subito con i calci di rigore. Sul primo tiro Camarda si fa ipnotizzare da Manfredonia: resterà l’unico errore degli ospiti, in rete a seguire con Bombara, Di Dio e Camarda, ma i padroni di casa si dimostrano infallibili dagli undici metri e staccano il pass per i quarti. Al Città di Messina resta la soddisfazione per la bella prova e per i complimenti dei tifosi avversari a fine gara. Abbandonata la Coppa a testa alta, tutta l’attenzione si sposta ora sul doppio turno esterno di campionato contro Savoia e Montalto.

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