L'assessore ai Servizi sociali pensa ad un settore che guarda prima di tutto al fabbisogno dell'utenza e che prevede la corresponsabilità di lavoratori e cooperative. Pensa anche ad un nucleo di valutazione, nel frattempo a Palazzo Zanca si mettono a punto gli atti per far arrivare i servizi alla fine dell'anno.
Primo impegno mantenuto. La giunta Accorinti ha prodotto la delibera che proroga fino al 30 novembre i servizi sociali, in attesa di poter garantire copertura economica fino a fine anno. Ad assicurarlo è l’assessore ai Servizi Sociali Nino Mantineo dopo un’altra giornata dedicata ai servizi sociali. Perché è vero che la tempesta è passata, ma è anche vero che questi giorni saranno fondamentali per non ripiombare nel caos in questi ultimi due mesi dell’anno. Dunque un provvedimento con cui l’amministrazione dà il via libera per accedere al fondo di riserva per la mini-proroga di 15 giorni, necessaria per avere il tempo di mettere a punto gli atti per impegnare le altre risorse che l’amministrazione ha racimolato in accordo anche con il Consiglio Comunale. Quello stesso Consiglio che di fatto rinnega se stesso perché ha deciso di fare un passo indietro sui fondi Tasi che aveva deciso di destinare ad altri settori. Questi passaggi verranno definiti nel giro di un paio di giorni, potrebbe però esserci la possibilità che anche quei 700 mila euro che si era deciso di prendere dagli introiti Tasi possano essere recuperati dalla rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. L’assessore Guido Signorino sta valutando con molta attenzione che margini di movimento può avere Palazzo Zanca, questa operazione potrebbe però far fruttare oltre un milione di euro di risparmi.
Si tratta di un’opportunità della Cassa Depositi e Prestiti che ha offerto la propria disponibilità alla rinegoziazione di prestiti concessi in favore di Comuni e Province. Sul piatto ci sono fino a 2 miliardi di euro per gli enti che hanno acceso con l’ente un mutuo il cui piano di ammortamento scada dopo il 2018 e ora vogliono estendere il periodo di rimborso, alleggerendo così le singole rate. Per aderire c’è tempo fino al 26 novembre, mentre entro fine anno saranno perfezionati i contratti. La decisione dovrà però passare dal Consiglio comunale. Stavolta però non dovrebbe esserci nessun paletto, come invece accadde appena due mesi fa quando lo stesso Consiglio decise di non votare i debiti fuori bilancio dell’Ato3 rinunciando alla possibilità di finanziare il debito mediante ricorso alla anticipazione di liquidità della Cassa Depositi e Prestiti.
Queste le manovre che si faranno nei prossimi giorni, lo sguardo dell’amministrazione dovrebbe però già puntare oltre se davvero si vuol tentare di cambiare il sistema dei servizi sociali. Due giorni fa l’assessore Mantineo, parlando ai lavoratori nel Salone delle Bandiere dopo una giornata di protesta, senza mezzi termini ha detto chiaramente che i servizi sociali devono essere ripensati in funzione degli utenti che ne beneficiano, per avere una netta e chiara rispondenza tra esigenze e servizi offerti. L’assessore ha però parlato anche di lavoro e lavoratori, di responsabilità che ognuno di loro deve mettere in ciò che fa, di corresponsabilità delle cooperative e di maggiore centralità del Comune.
“Entro fine anno convocherò una conferenza dei servizi per riprendere il discorso sui servizi sociali e provare a lavorare andando oltre l’emergenza che anche stavolta non siamo riusciti ad evitare e che ci obbliga a dover prendere decisioni immediate che purtroppo non possono rientrare in più ampi ragionamenti sul funzionamento di tutto il sistema” spiega Mantineo che vuole ripartire soprattutto dai controlli. “Serve un nucleo di valutazione che ciclicamente possa verificare e valutare l’andamento dei servizi, la soddisfazione dell’utenza, che effettui controlli nelle strutture come Casa Serena, un organo che possa monitorare continuamente se i servizi sociali funzionano davvero per chi ne fruisce. Contestualmente avviare una nuova ricognizione dei bisogni per fare in modo che qualsiasi servizio ci sia perché c’è un’utenza che lo chiede e non per mantenere posti di lavoro che dovranno rispondere prima di tutto al principio della qualità, attraverso l'istituzione di un albo comunale degli operatori dei servizi sociali” spiega l’esponente della giunta Accorinti. Nel frattempo si svolgeranno le gare per i nuovi affidamenti che avranno durata di un anno, questo tempo potrebbe essere speso proprio per gettare finalmente le basi di una rivoluzione, ad oggi, mancata.
E proprio da quest’ultimo passaggio parte la dura contestazione del Movimento 5 Stelle: “Un anno fa chiedevamo spiegazioni all’assessore Mantineo, di bandi di affidamento “copia-incolla” con gara a trattativa privata e offerte al ribasso, che nulla potevano avere a che fare col cambiamento storico proposto dalla nuova amministrazione. Dopo alcune timide spiegazioni si sono susseguiti bandi su bandi, coperture economiche trimestrali (se non mensili): tutto esattamente come prima, tutto gestito nello stesso identico modo. Noi Grilli dello Stretto, insieme ai Portavoce messinesi del MoVimento 5 Stelle Valentina Zafarana e Francesco d’Uva, mai potevamo immaginare di rivedere i “palazzi” assediati da nostri concittadini disperati e di contro un’amministrazione balbuziente. Non pensavamo che questa amministrazione potesse guardare ancora ai Servizi Sociali come a un problema di bilancio, una bega economica da risolvere”.
Per i Grilli dello Stretto è ormai evidente il solco che separa il programma elettorale di cambiamento proposto 15 mesi or sono e quanto questa amministrazione sta facendo in materia socio-assistenziale. “Chiediamo una presa di posizione netta al Sindaco Renato Accorinti sull’operato del suo Assessore ai Servizi Sociali: perché se il primo si è sempre posto dalla parte degli ultimi quando le battaglie erano fuori dal Palazzo, il secondo sta amministrando i Servizi in modo continuativo a quello passato. Il Cambiamento, come dimostrato in Regione Siciliana dai nostri Portavoce si costruisce con i fatti, con il coraggio delle scelte. Con le parole si costruiscono solo sogni presto destinati a trasformarsi in incubi”.
Francesca Stornante

a dicembre ci sara’ da ridere.
a dicembre ci sara’ da ridere.
Sostituire un assessore non è mai stato un dramma.
O si forniscono spiegazioni plausibili oppure si procede.
Senza drammi né ripicche, è solo raziocinio.
I servizi come tutto il resto va rivisto eccome.
Salvatore
Sostituire un assessore non è mai stato un dramma.
O si forniscono spiegazioni plausibili oppure si procede.
Senza drammi né ripicche, è solo raziocinio.
I servizi come tutto il resto va rivisto eccome.
Salvatore
Sul programma dei primi cento giorni era scritto chiaramente che il sistema andava riformato introducendo i voucher.
Sul programma dei primi cento giorni era scritto chiaramente che il sistema andava riformato introducendo i voucher.
il consiglio comunale? ma perchè Messina ha un consiglio? forse un curtigghiu!!!!
il consiglio comunale? ma perchè Messina ha un consiglio? forse un curtigghiu!!!!
vorrei ricordare all’assessore che con la legge di stabilità,dal 2015 entra in vigore , la local tax. La nuova misura sul fisco locale, che sostituirà Imu e Tasi, ed allora come risolve il problema senza Tasi? ricorre all’ecopass?
vorrei ricordare all’assessore che con la legge di stabilità,dal 2015 entra in vigore , la local tax. La nuova misura sul fisco locale, che sostituirà Imu e Tasi, ed allora come risolve il problema senza Tasi? ricorre all’ecopass?
Ben venga la rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti se servirà a garantire il sistema di welfare! Pochi conoscono quanto CDP fa per gli enti locali, soprattutto al Sud.
http://lp.cdp.it/scuola-enti-locali/index.html
Ben venga la rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti se servirà a garantire il sistema di welfare! Pochi conoscono quanto CDP fa per gli enti locali, soprattutto al Sud.
http://lp.cdp.it/scuola-enti-locali/index.html
si l’Ass.Mantineo ha trovato la soluzione per soddisfare il fabbisogno dell’utenza sopratutto gli anziani.
Sapete come ieri sera parlando in una tv locale ha dichiarato con orgoglio che l’Assessorato Regionale ai servizi sociali gli finanzia il progetto di portare 50 Anziani per 2 volte alla settimana in Palestra…Capito Vuole portare gli Anziani in Palestra… questo perchè al Dipartimento dove Lui è Assessore hanno Fatto una ricerca sui Bisogni Primari degli Anziani.
Ma Dimettiti
si l’Ass.Mantineo ha trovato la soluzione per soddisfare il fabbisogno dell’utenza sopratutto gli anziani.
Sapete come ieri sera parlando in una tv locale ha dichiarato con orgoglio che l’Assessorato Regionale ai servizi sociali gli finanzia il progetto di portare 50 Anziani per 2 volte alla settimana in Palestra…Capito Vuole portare gli Anziani in Palestra… questo perchè al Dipartimento dove Lui è Assessore hanno Fatto una ricerca sui Bisogni Primari degli Anziani.
Ma Dimettiti
DEFINIZIONE DI VOUCHER
Voucher: Cosa sono I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro (committenti) possono utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro accessorio, cioè quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.
DEFINIZIONE DI VOUCHER
Voucher: Cosa sono I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro (committenti) possono utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro accessorio, cioè quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.
Io ho riportato quanto scritto sul programma. Che poi la sua definizione sia corretta e ciò a cui io mi riferisco sia “semplificato” sono d’accordo.
Anche se la inviterei a non fermarsi alle prime voci di google…
Io ho riportato quanto scritto sul programma. Che poi la sua definizione sia corretta e ciò a cui io mi riferisco sia “semplificato” sono d’accordo.
Anche se la inviterei a non fermarsi alle prime voci di google…
Per chi non vuole capire. Quando nei miei post mi riferisco ai voucher penso non a come sono trattati nel sito dell’inps per il lavoro accessorio (in quel caso ci sono ovvie leggi di riferimento), ma a “buoni di pagamento coperti dal comune in modo non negoziabile che vengono trasferiti secondo le esigenze all’utenza che può sceglierle di spenderli/consegnarli dove meglio crede tra le strutture abilitate e convenzionate (dunque preliminarmente controllate)”. Vale per chi legge solo due link
Per chi non vuole capire. Quando nei miei post mi riferisco ai voucher penso non a come sono trattati nel sito dell’inps per il lavoro accessorio (in quel caso ci sono ovvie leggi di riferimento), ma a “buoni di pagamento coperti dal comune in modo non negoziabile che vengono trasferiti secondo le esigenze all’utenza che può sceglierle di spenderli/consegnarli dove meglio crede tra le strutture abilitate e convenzionate (dunque preliminarmente controllate)”. Vale per chi legge solo due link
Tanto per fare un esempio di mille che si trovano volendo cercare: http://www.slideshare.net/mobile/francopesaresi/gli-assegni-di-cura-e-i-voucher-nei-servizi-sociali-2005
Tanto per fare un esempio di mille che si trovano volendo cercare: http://www.slideshare.net/mobile/francopesaresi/gli-assegni-di-cura-e-i-voucher-nei-servizi-sociali-2005