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Sfida choc su Tik Tok: a Palermo muore bimba di 10 anni

Chiara Cenini

Sfida choc su Tik Tok: a Palermo muore bimba di 10 anni

venerdì 22 Gennaio 2021 - 08:49
Sfida choc su Tik Tok: a Palermo muore bimba di 10 anni

Una sfida al limite sui social, una gara di resistenza al soffocamento ma per la bimba non c'è stato nulla da fare. Indaga la magistratura.

Morire per un gioco sui social a causa di mode estreme, BLACKOUT CHALLANGE, SFIDE AL LIMITE, GIOCHI ESTREMI, CHE PORTANO RAGAZZINI a partecipare ad esperienze al limite della vita.

È morta ieri all’ospedale dei bambini “Giovanni di Cristina” di Palermo, dopo aver partecipato ad una SFIDA VIRTUALE DI RESISTENZA RESPIRATORIA SU TIKTOK la bambina di 10 anni. A trovarla esanime con una cintura al collo attaccata ad un termosifone è stata la sorellina..

Quando i genitori della bambina si sono accorti della situazione hanno liberato la figlia dalla cintura dell’accappatoio, usata per stringerla al collo e provare quell’oblio promesso virtualmente, e l’hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico. Il quadro clinico della piccola, che ha lottato per ore tra la vita e la morte, è apparso subito gravissimo.

Dopo essere giunta all’ospedale alle 21,30 di Mercoledi’ in arresto cardiocircolatorio provocato da asfissia, le condizioni sono apparse da subito disperate e dopo le 13.30 di ieri è morta.

La direzione sanitaria è in contatto con le forze dell’ordine e con la magistratura che dovrà ricostruire la dinamica dell’incidente e chiarire i contorni della vicenda. I genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi. Gli investigatori hanno sequestrato il cellulare della bambina per capire le dinamiche della terribile tragedia.

Le condoglianze di TikTok : «Siamo davanti ad un evento tragico e rivolgiamo le nostre più sincere condoglianze e pensieri di vicinanza alla famiglia e agli amici di questa bambina. La sicurezza della community TikTok è la nostra priorità assoluta, siamo a disposizione delle autorità competenti per collaborare alle loro indagini»:aggiunge il portavoce di TikTok – Non consentiamo alcun contenuto che incoraggi, promuova o esalti comportamenti che possano risultare dannosi. Utilizziamo diversi strumenti per identificare e rimuovere ogni contenuto che possa violare le nostre policy».

Il 22 dicembre il Garante Privacy ha aperto un procedimento su TikTok, proprio in merito alla protezione dei minori. La piattaforma, pochi giorni dopo, ha messo una stretta ai profili degli ‘under 16’. Ancora una volta purtroppo il mondo si trova ad inseguire e a parlare di un incomprensibile fatto di cronaca. Cercare di far capire la pericolosità di questa “Psicotica MODA” risulta ancora troppo Difficile: le challenge sono pericolose, come sottolineano i sociologi, sopratutto davanti a ragazzini troppo fragili e ancora troppo piccoli per distinguere la differenza tra imitare un cantante famoso, a quello di esibirsi in sfide mortali.

E’ necessario Introdurre regole per i bambini e formare soprattutto i genitori,che devono essere capaci di mostrare ai figli ciò che di terribile puo’ accadere sui Social, informare attraverso le istituzioni e la scuola.

Il Blackout challenge gioco del soffocamento su TikTok è solo uno delle tante sfide pericolose delle quali si sente parlare ormai da anni, come quello del lanciarsi da posti sempre più alti, saltare da una palazzina ad un’altra e anche dai grattacieli, attraversare le rotaie dei treni, per non dimenticare i più ingenui scherzi come quelli dello sgambetto o della caduta all’indietro, che, nonostante sembrino più banali, hanno portato molti ragazzi a traumi cranici, rotture di arti, e nel peggiore dei casi invalidità permanenti per lesioni alla colonna vertebrale.

L’appello va ai gestori delle grandi piattaforme social (tiktok, facebook, istagram, twitter) perché possano esserci più controlli e rigide restrizioni, ai genitori che devono monitorare la presenza di bambini al di sotto dei 14 anni sui social, alla polizia postale ed a tutti gli organi competenti.

“Quando un computer, uno smartphone, si sostituiscono ai rapporti umani, alla vita reale, ai giochi, alle amicizie, alla SOCIALIZZAZIONE, tutto diventa pericolosamente VIRTUALE…… Fino al punto di poter perdere la vita, senza neanche accorgersene come è accaduto alla piccola Antonella che aveva creduto troppo in un gioco virtuale, facendosi distrarre dalla bellezza della VITA REALE ‘, NON Accorgendosi che tutto ciò le avrebbe STRAPPATO PER SEMPRE “VIOLENTEMENTE” LA SPLENDIDA ESISTENZA CHE AVEVA DAVANTI A SÉ

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3 commenti

  1. I gravissimi pericoli legati ai social sono noti e purtroppo sempre attuali. Ma i vantaggi? Perché non li sopprimiamo e chi ha effettiva necessità della rete come mezzo di comunicazione per lavoro, informazione, arte… (non credo più del 10 percento degli attuali utenti) costruirà il proprio sito come una volta

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  2. Ivano D'antonio 22 Gennaio 2021 15:54

    Creano busness con delle inutili app.
    Modificano il carattere e le presenze di ogni persona in grado di eta’.
    Arrivare a promuovere pericolo di vita; per attemperare a un modo virtuale di vivere e farsi conoscere in modo da rappresentare e rappresentare dei contesti illusori quanto inutile in fatti specie rapportato ad una attuale vite reale che rotola verso il sempre piu’ degrado sociale in una presso dimensionata rieducazione sociale.
    Peccato immenso aver perso questa piccola bambina condoglianze.

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  3. Fosse per me li abolirei TUTTI…NESSUNO ESCLUSO. Alla fin fine internet deve essere un potente strumento costruttivo per informazione e non per queste stupide piattaforme che hanno solo portato il distacco dalla vita reale e la perdita di importanti valori.

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