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“Siamo a mare”, spettacolo dedicato agli eroi uccisi dalla mafia

Redazione

“Siamo a mare”, spettacolo dedicato agli eroi uccisi dalla mafia

giovedì 21 Maggio 2020 - 08:00
“Siamo a mare”, spettacolo dedicato agli eroi uccisi dalla mafia

La Brass WebTV metterà in scena lo spettacolo "Siamo a Mare - Parole e Musica" per commemorare le vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio

Per il fine settimana la Brass WebTV metterà in scena lo spettacolo Siamo a Mare – Parole e Musica. In rete da sabato 23 maggio, la Fondazione The Brass Group desidera commemorare e ricordare le vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio con una propria produzione dedicata a tutti gli eroi uccisi per mano mafiosa. La memoria come valore per non dimenticare per la giornata del 28esimo anniversario dell’attentato mafioso in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo ed i tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Trasmissione on line con aggiunta di contributi video

Lo spettacolo è visibile sul sito www.brassgroup.it, cliccando su brasswebtv. Assieme all’esibizione, verranno messi in rete dei contributi video da parte della professoressa Maria Falcone, fondatrice della Fondazione Falcone; del professore Leoluca Orlando, sindaco di Palermo; di Graziella Accetta, madre di Claudio Domino; di Silvia Francese, nipote di Mario Francese; di Marcello Alessandra, autore del testo teatrale e di Gigi Razete, giornalista.

Racconto della città di Palermo

Lo scorso anno lo spettacolo Siamo a Mare – Parole e Musica ha concluso la manifestazione “Festa dell’Onestà” – #sensocivico a Palazzo delle Aquile per ricordare il Generale dalla Chiesa ucciso dalla mafia il 3 settembre 1982 insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo. 

Lo spettacolo, diretto da Vito Giordano e ideato da Fabio Lannino, è un racconto  della città di Palermo e dei suoi eroi attraverso la sua cultura storico monumentale e la sua tradizione di accoglienza, ripercorrendo anche fatti dolorosi e drammatici che hanno segnato la nostra terra.

Tutto ciò è stato messo in scena, per ricordare il lungo lavoro operato dagli eroi uccisi per mano mafiosa che rimanda al lungo processo di riscatto e rivoluzione culturale della comunità siciliana ancora in corso, costellato da tanti sanguinari omicidi di eroi della quotidianità e che trova il suo momento più tragico con le stragi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Tra letture, immagini e suoni

Con la lettura  del  testo di Marcello Alessandra, Siamo a Mare – Parole e Musica”, saliranno sul palco, oltre allo stesso scrittore Marcello Alessandra, anche Rosanna Minafò che si alternerà alla lettura con l’autore, con degli interventi musicali tematici legati alla canzone d’autore italiana eseguiti da un ensemble di docenti della Scuola Popolare di Musica del Brass, costituito da Fabio Lannino (basso), Giuseppe Preiti (piano)Ciccio Foresta (batteria), Walter Nicosia (voce solista) e gli allievi della Scuola Popolare, Rossella Palermo, Dalila Torrisi, Silvia Caruso e Sofia Tripiano (vocalists).

Siamo a mare - I protagonisti

Lo spettacolo inizia con il video realizzato da Pucci Scaffidi “Sua Altezza Palermo”, ed un escursus storico attraverso immagini scattate da Franco Lannino, mentre la grafica del progetto artistico è stata realizzata dalla società IDEAD s.r.l. Tra i brani musicali che sono stati interpretati: “La cura” di Battiato, “Mio fratello che guarda il mondo” di Fossati ed  anche “Palermo dai” di Ignazio Garsia e Salvo Licata che vuole essere un brano di speranza alla comunità tutta.

Una lettura non  retorica, piuttosto una visione diversa ed alla fine costruttiva su eventi e personaggi, tra i quali Don Pino Puglisi, Mario Francese, Piersanti Mattarella, Rocco Chinnici, Claudio Domino, Carlo Alberto dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Libero Grassi, Emanuela Loi, Paolo Borsellino, che hanno, indubbiamente, segnato la vita di tutti noi, arricchendoci e dando l’esempio giusto per “venirne fuori“. Una passeggiata tra la Palermo che si affaccia sul mare e quella che “vive” tra questo e le montagne che l’abbracciano. Un racconto fatto di suoni e di immagini per ripercorrere le memorie  della nostra terra. 

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