Sicilia, nel centrodestra "avanti con Schifani" ma c'è chi pensa all'alternativa

Sicilia, nel centrodestra “avanti con Schifani” ma c’è chi pensa all’alternativa

Marco Olivieri

Sicilia, nel centrodestra “avanti con Schifani” ma c’è chi pensa all’alternativa

giovedì 11 Giugno 2026 - 10:49

La coalizione punta a stoppare ipotesi di elezioni regionali anticipate ma in Fratelli d'Italia e Forza Italia c'è chi immagina altri futuri candidati

di Marco Olivieri

SICILIA – Il centrodestra in Sicilia non gode di ottima salute e le amministrative hanno mostrato più di una crepa. Le tempeste giudiziarie confermano la crisi della coalizione. Un centrodestra quasi a pezzi ma che, senza un’alternativa credibile, è destinato a vincere ancora nell’isola.

Da Mulè e Falcone sfida a Schifani in Forza Italia

Nel frattempo, come rivela Live Sicilia,  Lega, Dc, Forza Italia e Udc “blindano” la Giunta Schifani. Niente elezioni anticipate, nonostante il costante Vietnam parlamentare all’Ars. Ma Forza Italia è più lacerata che mai. E la sfida al presidente della Regione , da parte dell’aspirante candidato Giorgio Mulè (vicepresidente della Camera) e dell’eurodeputato Marco Falcone, è alla luce del sole. In questo contesto aperto ai conflitti, non più copyright del centrosinistra, arrivano le dichiarazioni alla Tgr Rai Sicilia del commissario regionale di Fratelli d’Italia Luca Sbardella:  “Se il candidato del centrodestra non dovesse essere Renato Schifani, non è scontato che il sostituto sia di Forza Italia. Anche Fratelli d’Italia ha uomini e donne pronti a scendere in campo per vincere le elezioni regionali”.

In realtà, anche in casa di FdI non mancano i problemi. In primo piano le vicende giudiziarie che hanno investito l’assessora Elvira Amata e il presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno. Tuttavia, il segnale agli alleati, da parte del partito della presidente Meloni, è chiaro. Una sorta di “ci siamo anche noi” in vista di nuovi equilibri all’interno della coalizione.

Germanà: “L’unità del centrodestra è una priorità, alle amministrative qualche alleato non è stato generoso”

Nel frattempo, Nino Germanà, senatore e segretario della Lega in Sicilia, invita alla prudenza: “Far immaginare una coalizione che sta amministrando bene la Sicilia, con un governo dai grandi risultati, come una maionese impazzita, è un esercizio al quale non vogliamo partecipare. Così come mettere sullo stesso binario l’esito delle amministrative con l’azione determinata del governo Schifani, è quanto di più sbagliato si possa fare per dare un’immagine distorta del centrodestra. La Lega ha sempre avuto come obiettivo irrinunciabile l’unità della coalizione e riteniamo che senza il nostro contributo difficilmente si hanno risultati per esprimere nettamente una maggioranza. Chi oggi vuole mandare tutto a carte quarantotto è un demolitore che rischia di passare alla storia recente come un comprimario e un politico poco illuminato”.

Nino Germanà

Continua il senatore messinese: “Le elezioni comunali hanno dato dei segnali che vanno certamente esaminati politicamente ma avendo l’onestà di dire che ad alcuni alleati è mancata la generosità in tante realtà territoriali. E quando manca questo elemento, vero collante per una coalizione degna di questo nome, succede che poi scatta la legittima difesa e pari dignità. Noi abbiamo adottato questa opzione per non rimanere estromessi o schiacciati per le bizze di qualche prepotente. Consideriamo la coalizione di centrodestra molto più forte del campo progressista, ma ciò talvolta per arroganza porta a fare errori. Ora è tempo di andare avanti con Schifani sino alla fine della legislatura consegnando agli elettori una Sicilia che cresce, con i conti in ordine, con una strategia tracciata su rifiuti, sviluppo e infrastrutture. Sono i risultati a cui tutti i soggetti del centrodestra dovrebbero guardare per chiedere ancora la fiducia ai cittadini siciliani”.

In questo contesto in divenire, il centrosinistra o campo largo prova a ripartire con più forza, esultando per i 7 Comuni conquistati ai ballottaggi, e Cateno De Luca punta a fare di Sud chiama Nord l’ago della bilancia. Il quadro è in movimento.

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Un commento

  1. Cercare un candidato vitale, fresco o slegato dal passato prossimo di questo centro destra è come cercare acqua di fonte in una pozza stantia.

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