Il presidente degli industriali siciliani Luigi Rizzolo: "Il superamento della discontinuità territoriale condizione necessaria per ridurre costi per le imprese"
“Le infrastrutture sono una leva essenziale per la crescita economica e per la competitività del Mezzogiorno”. Con questa premessa, Sicindustria conferma la propria partecipazione alla manifestazione “Sì Ponte” in programma sabato 28 marzo a Messina e ribadisce la centralità degli investimenti in opere materiali per la Sicilia, sottolineando come il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria debba essere valutato in una prospettiva concreta di sviluppo, produttività e integrazione dei mercati.
“Superare la discontinuità territoriale”
“Il superamento della discontinuità territoriale – spiega il presidente degli industriali, Luigi Rizzolo – rappresenta una condizione necessaria per ridurre i costi logistici delle imprese siciliane, migliorare l’accesso ai mercati nazionali ed europei e rafforzare il sistema produttivo. In tale prospettiva, il Ponte sullo Stretto si configura come una leva potenziale per aumentare l’efficienza dei trasporti, rendere più fluide le catene di approvvigionamento e accrescere l’attrattività del territorio per gli investimenti”.
L’impatto economico dell’opera, per Sicindustria, va inoltre letto in relazione a un più ampio piano di sviluppo infrastrutturale, che includa il potenziamento della rete ferroviaria ad alta capacità, della viabilità stradale e del sistema portuale: elementi indispensabili per garantire benefici concreti e duraturi per imprese e cittadini. “Il tema – aggiunge Rizzolo – non è ideologico ma economico. Ridurre il gap infrastrutturale significa mettere le imprese siciliane nelle condizioni di competere ad armi pari con il resto del Paese e dell’Europa. Occorre guardare all’opera con un approccio pragmatico, valutando attentamente costi, benefici e tempi di realizzazione, senza rinunciare a cogliere le opportunità che un’infrastruttura di questa portata può generare in termini di sviluppo economico, occupazione e integrazione logistica”.

Ma a chi sono rivolte queste considerazioni, si può sapere?
Si può inviare un messaggio senza specificare a chi sia diretto?
Ma questi esistono?