L’ultimo rapporto “Excelsior” di Unioncamere: in Sicilia un passivo di 12.560 posti
L’impresa latita, l’ente pubblico non aiuta e non riesce ad assumere un ruolo guida. Così il risultato finisce per essere scontato: secondo l’ultimo rapporto “Excelsior” di Unioncamere, Messina rischia di perdere, nel 2010, ben 1.780 posti di lavoro, dato derivante dal saldo tra assunzioni e licenziamenti, che in percentuale significa – 2,4 per cento. Lo studio viene effettuato in Italia su un campione di 100 mila imprese, e condanna non solo Messina ma l’intera Sicilia, fanalino di coda nel Paese con un saldo passivo di 12.560 posti di lavoro.
A pagare, in particolar modo, le micro-imprese con meno di 10 dipendenti, che infatti anche nel resto del Paese fanno eccezione rispetto ad una generale ripresa che Unioncamere ha individuato in Italia. In Sicilia fanno peggio di Messina: Agrigento (-3,6 per cento), Enna (-3,5 per cento), Ragusa (-3,5 per cento), Caltanissetta (-3,1 per cento) e Trapani (-3 per cento). Meglio, invece, Siracusa (-2,1 per cento), Catania (-2,1 per cento, ma sono ben 2.550 i posti persi) e Palermo (-1,6 per cento).
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