Asp 5, Cisl e Uil pronti alla mobilitazione contro la nuova dotazione organica: «Si penalizzano ospedali ed utenti»

Asp 5, Cisl e Uil pronti alla mobilitazione contro la nuova dotazione organica: «Si penalizzano ospedali ed utenti»

Asp 5, Cisl e Uil pronti alla mobilitazione contro la nuova dotazione organica: «Si penalizzano ospedali ed utenti»

venerdì 08 Ottobre 2010 - 09:09

I dati parlano di una contrazione complessiva di 476 posti, di cui 170 figure professionali in Ospedali e 306 nel strutture del territorio

“Pronti alla mobilitazione se non dovessero essere accolti i nostri rilievi alla dotazione organica dell’Asp 5”. A sottolinearlo in conferenza stampa, questa mattina, i segretari generali di Cisl e Uil,Tonino Genovese e Costantino Amato, insieme ai segretari delle Federazioni della Funzione Pubblica, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai, e della Cisl Medici, Giovanni Cucinotta.

All’ordine del giorno dell’appuntamento con i giornalisti c’era la proposta formulata dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina che prevede una dotazione organica di 5048 posti, contro i 5524 della precedente dotazione predisposta nel 2007. La contrazione complessiva è di 476 posti, di cui 170 figure professionali in Ospedali e 306 nel strutture del territorio.

“Considerato che la massa finanziaria destinata all’ASP per il 2010 è pari a246 milioni e 114 mila euro e che l’Azienda ha formulato la proposta di dotazione organica impegnando la somma di 238 milioni e 772 mila euro, perché la differenza di 7 milioni e 342 mila euro non può essere utilizzata

per individuare altri posti di dotazione organica nel comparto superando il tetto di 5048?” E’ stata questa la domanda che si sono posti i rappresentanti di Cisl e Uil.

La contrazione generale di 476 unità corrisponde all’8.6% dell’intera dotazione organica. Analizzando più approfonditamente, il settore più penalizzato è quello del territorio dove si registra una contrazione del 13.8% (equivalenti a 306 posti) mentre negli ospedali la percentuale si ferma al 5.6% (pari a 170 unità). Le figure che risentiranno maggiormente dei tagli sono gli infermieri del Territorio con un 95 unità in meno che equivale al 17,76% e gli ausiliari degli Ospedali che registreranno una contrazione di 74 unità, pari a 15,74%.

Il problema sostanziale è che, a fronte di una contrazione così pesante, viene richiesto un impegno maggiore, in termini di assistenza, al Territorio tramite l’avvio dei PTA e dei PTE – i Presidi Territoriali di Assistenza ed Emergenza previsti dalla Legge Regionale 5/09 che ha riformato la Sanità Siciliana – che dovranno diminuire il peso dei ricoveri impropri oppure il ricorso eccessivo ai servizi dei Pronto Soccorso Generale degli Ospedali e al tempo stesso ovviare alla riduzione dei posti letto nei presidi ospedalieri provinciali. Un impegno quello della riduzione delle liste d’attesa e di un’offerta qualitativa e quantitativa migliore che, con ancora meno risorse umane di quante ne siano state impiegate sinora, sarà difficile garantire. Il rischio è che il progetto, valido nel suo impianto, senza risorse umane, naufraghi al suo avvio. La Pianta Organica dell’Asp, inoltre, è stato sottolineato non prevede una figura professionale importante come uella degli assistenti socio–sanitari. Una figura prevista sinora solo al Papardo (10 unità) e che se inserita nella dotazione dell’Asp potrebbe significare circa 140 posti di lavoro in più negli ospedali del distretto.

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