Troppi morti, 7 nei primi 35 giorni dell’anno, sulle autostrade siciliane. Per il responsabile provinciale Concetta Piccolo: «Su A20 e A18 condizioni di degrado. Niente di più delle liti e delle solite promesse»
La recente dolorosa escalation di morti sulle Autostrade Siciliane con sette decessi solo nei primi trentacinque giorni dell’anno, purtroppo ripropone con maggiore drammaticità la questione della sicurezza delle tratte autostradali assentite in concessione al Consorzio per le Autostrade Siciliane. Ad intervenire sull’argomento è l’Associazione Consumatori Utenti con sede sul viale San Martino, che evidenzia la pessima qualità delle arterie autostradali siciliane: «Se è vero che il sistema regionale dei trasporti può contare su un nutritissimo stuolo di tecnici e burocrati assessoriali – scrive il responsabile provinciale Concetta Piccolo -, la pessima qualità dei risultati è inesorabilmente sotto gli occhi di tutti. Non è accettabile che, a causa di gravissime responsabilità, la collettività paghi un così alto prezzo in termini di vite umane. Urgono provvedimenti per l’immediata chiusura delle tratte maggiormente a rischio ed accurate indagini per verificare se la quota di legge (almeno il 35% dei cospicui pedaggi) per investimenti sulla sicurezza e per la manutenzione ordinaria e straordinaria sia stata o meno effettivamente utilizzata (e come?) per tali finalità».
Ad aggravare il quadro si è aggiunto anche le fastidiose polemiche tra la Regione Siciliana e l’Anas per l’annunciata decadenza del Consorzio Autostrade. «Ciò fa comprendere, – aggiunge la Piccolo – che imalcapitati utenti continueranno a percorrere ancora per lungo tempo le pericolose arterie autostradali, esposti a grandi rischi. D’altronde, regna una tale situazione di degrado che, per riavere condizioni di sicurezza accettabili sui trecento chilometri gestiti, tra A20 e A18, più delle liti o delle solite promesse, occorreva un concreto ed intenso lavoro di programmazione e di esecuzione di un’ingente mole di opere».
L’Associazione Consumatori Utenti rivolge dunque alla Magistratura ed alle Prefetture siciliane un appello affinché si intervenga al più presto per fermare la strage: «Dato il progressivo aggravarsi della situazione e l’assenza di serie prospettive di risanamento – conclude la nota -, chiediamo che il Consorzio per le Autostrade Siciliane venga sottoposto a Commissariamento giudiziario».
