Il provvedimento dell’organo di giustizia amministrativa restituisce al Consorzio autostrade siciliane la gestione della Messina-Palermo, Messina-Catania e Siracusa-Gela
Il Tar di Catania, con trattazione collegiale, ha emesso l’ordinanza definitiva con cui ha annullato il decreto del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti e del ministro dell’Infrastrutture, Altero Matteoli, sulla gestione delle autostrade siciliane, che rientrano sotto il controllo del Consorzio autostrade siciliane.
Raggiante il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, a margine di un incontro a Palermo.
-Dobbiamo rivolgerci ai giudici” – ha detto Lombardo – “per vedere riconosciuti i nostri diritti. Certo, adesso qualcosa dovrà cambiare nella gestione delle autostrade e lunedì incontrerò Matteoli ed il presidente dell’Anas per proporre una società mista tra Regione e Anas che gestisca le autostrade con criteri di maggiore efficienza e senza sprechi-.
”Il pronunciamento del Tar di Catania che ‘ha pronunciato l’annullamento nei confronti del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dell’Anas con il quale era stata revocata la concessione al Cas, perfino in sede cautelare collegiale, individua come corretto l’operato della Regione Siciliana” – dice l’assessore regionale siciliano per le Infrastrutture, Pier Carmelo Russo, commentando la decisione del Tar di Catania – “intervenuta per sostituire un Consiglio di Amministrazione inefficace ed inefficiente, non può che essere motivo di soddisfazione”.
”Alla luce di ciò appare chiaro che” – spiega Russo – “l’Anas ed il Ministero non dovevano e non potevano procedere alla revoca di questa concessione. Revoca che, va detto per inciso, non è avvenuta quando quello stesso Consiglio d’Amministrazione era in carica”.
Come si ricorderà il Tar aveva già accolto, a fine dicembre dello scorso anno, il ricorso presentato dal Consorzio per le autostrade siciliane per la sospensione cautelare del provvedimento di decadenza dalla concessione per la gestione delle autostrade siciliane, firmato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli e dall’Anas.
Sulla decadenza della concessione, giunta a metà 2010, si era aperta una guerra tra la Regione e lo Stato ed il presidente Raffaele Lombardo aveva parlato di “uno scippo” perpetrato ai danni dei siciliani.
