Secondo il consigliere della III circoscrizione Gioveni molti appuntamenti saltano perché annunciati tramite sms, che non vengono ad esempio letti dagli anziani
Disguidi “tecnologici” nelle visite per l’accertamento dell’invalidità civile. A segnalarli è il consigliere della terza circoscrizione Libero Gioveni (nella foto), che giudica «incredibile quanto accaduto recentemente e in più occasioni nelle modalità di convocazione da parte dell’ASP 5».
Secondo quanto riporta in un comunicato «ultimamente molte convocazioni a visita da parte delle varie Commissioni mediche dell’ASP, anziché essere state inviate con regolare telegramma o lettera raccomandata a/r così come prevede la normativa vigente, sono state invitate tramite sms.
Diversi enti di patronato che assistono gratuitamente gli utenti nell’espletamento delle pratiche – continua il documento – si sono legittimamente lamentati per questa assurdità, visto che non si tratta di uno strumento di comunicazione aggiuntivo al telegramma, bensì sostitutivo».
Molti utenti in attesa di convocazione – denuncia il consigliere di quartiere – non vedendosi recapitare il telegramma di convocazione e non accorgendosi dell’sms, non si sono presentati alla visita, sia in prima che in seconda battuta. «Ne è conseguito – scrive il rappresentante politico – che l’ASP ha archiviato le pratiche. Alla luce di quanto accaduto, Gioveni ritiene che la convocazione per sms sia un «modo di procedere ingiustificato ed inopportuno», considerato anche che i destinatari dei messaggi sono per lo più anziani e, dunque, poco avvezzi all’utilizzo del cellulare.
Invita quindi, il Direttore Generale dell’ASP 5 a porre rimedio a questa situazione tornando alla tradizionale lettera di convocazione, inviata per posta.
