La superficie vitata della provincia peloritana rappresenta il 25% del totale, con 800 ettari complessivi
La Camera di commercio scommette sulla realtà enologica messinese. Dopo i risultati ottenuti in occasione della partecipazione alla 44. edizione del Vinitaly, fortemente voluta dell’Ente camerale, che ha fatto da capofila, già si pensa al futuro. “E’ stata la nostra prima esperienza, ma certamente non l’ultima – dichiara il presidente della Camera di commercio, Nino Messina – è nostra intenzione, infatti, essere presenti non solo al Vinitaly del prossimo anno, ma anche alle manifestazioni che si organizzeranno finalizzate alla promozione del territorio con particolare attenzione al settore viticolo. Un settore che, nonostante le difficoltà del momento, è in crescita nel messinese”.
A tutt’oggi, la superficie vitata della provincia peloritana rappresenta il 25% del totale, con 800 ettari complessivi. Circa 100 ettari producono “V.q.p.r.d.”, ossia vino di qualità prodotto in regione determinata, con cinquanta aziende che risultano iscritte agli albi delle tre Doc tenuti presso la Camera di commercio. Il volume di affari, compreso l’indotto, si aggira sui 12 milioni di euro con una produzione complessiva di circa 1 milione di bottiglie. A questo vanno aggiunti i vini a identità geografica tipica “Igt” e le cantine che incidono per circa 11 milioni di pezzi l’anno. Attualmente, i mercati in cui il prodotto viene maggiormente esportato oltre ai paesi dell’Unione europea sono gli Stati Uniti e il Giappone.
“La Camera di commercio, rappresentata dai consiglieri camerali Salvatore Sciliberto e Gino Savoja, in sinergia con l’Azienda Speciale Magazzini Generali e con il delegato Onav, Gabriele Schillaci – hanno proposto al pubblico, presente a questa importante vetrina internazionale, le eccellenze della realtà enologica messinese. Durante la manifestazione, si sono susseguite una serie di attività mirate alla promozione del territorio nei suoi aspetti fondamentali. In occasione del Vinitaly 2010, sono stati raggiunti obiettivi insperati: lo stand camerale è stato visitato nei cinque giorni di fiera da circa duemila persone; sono stati attivati contatti commerciali con importatori e distributori nazionali ed internazionali ed i produttori hanno potuto usufruire dello stand predisposto dalla Camera di commercio per ricevere i propri distributori. Inoltre, sono state distribuite tremila “Guida ai Vini” dalle studentesse dell’Istituto alberghiero “Antonello”; l’Onav ha tenuto oltre 1000 degustazioni guidate dei prodotti delle aziende aderenti all’evento”.
I vini proposti sono stati offerti dalle aziende di Piero Colosi, Antonino Caravaglio, Daniela Virgona, Gaetano Marchetta, Ruggero Vasari, Claudio Barbera, Domenico Paone, Giuseppe Scarcella Perino, Carlo Asmundo Nicolosi, Salvatore D’Amico, Antonella Bruschetta, Antonino Cambria e Francesco Caruso. Erano, altresì, presenti le aziende di Enza La Fauci, Francesco Fenech, Maria Teresa Gaglio, Christian Martino, Nicolas Gatti Russo, Salvatore Amato, Paolo Mazza, Massimo Lentsch e Alessio Grasso.
E, tra le novità del Vinitaly 2010, spicca il “Mamertino”. “Con grande soddisfazione dei produttori e degli organizzatori”, commentano Sciliberto, Savoja e Schillaci. Nella sala Business del padiglione Sicilia si è tenuto, poi, l’evento “Messina e le sue isole”, seguito da una degustazione alla cieca delle tre Doc: “Faro”, ”Mamertino”e ”Malvasia delle Lipari”, che hanno riscosso grande successo tra i partecipanti. Lo stand camerale è stato visitato anche dal prof. Giorgio Calabrese, noto nutrizionista nonché presidente nazionale dell’Onav. Infine, con l’evento “I vini della Sicilia Orientale” è stato presentato il vino “Faro” a cura dell’Onav nazionale.
Soddisfatto dell’andamento della manifestazione, il segretario generale della Camera di commercio, Vincenzo Musmeci: “L’Ente camerale continuerà a sostenere tutte le iniziative a carattere economico finalizzate alla promozione della realtà messinese”.
Partner della Camera di commercio al Vinitaly sono stati la Provincia, La Strada del vino, il consorzio di tutela del vino “Faro”, il consorzio di tutela del vino “Malvasia delle Lipari” e Igt Salina, l’Istituto “Antonello” e l’Onav Messina.
