Questo pomeriggio alle 17, presso il circolo “Quo Usque Tandem …”, via S. Elia n. 11, si terrà un incontro dibattito in occasione del 32° anniversario della strage di via Acca Larentia avvenuta in Roma il 7 gennaio 1978. Quella sera, un gruppo di terroristi rossi spara, con una mitraglietta Skorpion successivamente utilizzata in altri attentati compiuti dalle BR, contro un gruppo di militanti del Fronte della Gioventù davanti alla sezione del MSI di Via Acca Larentia, al quartiere Tuscolano di Roma. Franco Bigonzetti e Francesco Ciavattanella, appena diciottenni restano uccisi mentre altri due vengono feriti. Immediatamente, da tutta Roma, giungono sul posto decine di militanti del MSI e del Fronte della Gioventù. Dopo qualche ora scoppiano degli incidenti fra missini e forze dell’ordine che caricano la folla: un ufficiale dei carabinieri spara ad altezza d’uomo colpendo Stefano Recchioni che morirà due giorni dopo in ospedale.
La strage di Acca Larentia si inserisce nella lunga scia di sangue che attraversa un decennio complesso della storia italiana, i c.d. “anni di piombo”, e che alla fine conterà complessivamente ventuno morti, ventuno giovani ragazzi uccisi semplicemente perché “di destra” in un clima di odio nel quale si arrivava anche a sostenere che “uccidere un fascista non è reato”. All’incontro, aperto a tutti, parteciperanno fra gli altri, il dott. Aldo Borgosano, presidente del Circolo PDL “Catilina – Morgana”, l’avv. Francesco Rizzo, già militante del Fronte della Gioventù, Antonio Macaudda, giornalista ed esperto riguardo alle dinamiche dei c.d. “anni di piombo” e Ferdinando Croce, coordinatore cittadino della Giovane Italia.
